L’antefatto: nell’aprile 2009 il blog “Altezzosa e poco loquace”, diario online della caustica Arianna Cavazza aka Sybelle, pubblica un post che critica aspramente un visual publicitario di John Ashfield (che possiamo ammirare in tutta la sua magnificenza nella foto qui sopra).
La pagina pubblicitaria è a dir poco imbarazzante, ma non è questo il punto.
Dopo qualche mese, tra i commenti al post, compare una testimonianza piuttosto velenosa, di un presunto ex dipendente (anonimo) che critica aspramente l’azienda in quanto spaccia i capi per abbigliamento prodotto in Inghilterra o Scozia, quando invece “la produzione vera e propria è fatta perlopiù in Bangladesh e relativi Stati, dove la manodopera costa un fico secco…“. E da qui inizia una sorta di dramma in salsa 2.0.
Il “digital divide” può essere trasformato in una sorta d’alfabetizzazione informatica, nell’abbattimento di quelle barriere sociali che facilmente potrebbero interporsi tra giovani ed anziani d’oggi.
Oggi, i nostri nonni sono in grado di viaggiare on line, di condividere loro pensieri, la loro grande ed ammirabile esperienza, tramandandola anche attraverso la Rete, per renderla importante ed immortale, dando la più assoluta efficacia alla massima latina “verba volant, scripta manent”.
A titolo esemplificativo basti prendere in considerazione la campagna virale fatta per il sito Nuok.it, piattaforma in cui l’estro tutto italiano delle menti creative, emigranti made in italy, o potenziali tali, si incontra virtualmente al fine di condividere esperienze, sensazioni ed ambizioni sulla ridente metropoli americana.
Il marchigiano Der Doctor Guerrilla invece di mandare in giro il suo curriculum si è letteralmente fatto a pezzi per la ricerca di un lavoro.
Cervelli, cuori, fegati e mani sanguinolenti sono così arrivati – con un incarto da macelleria – presso molte agenzie.
Come si può non credere nel potenziale del guerrilla marketing?
The Infuencers 2010 non ha un tema. È un think-tank. Rappresenta un invito a pensare, un momento per fermarsi e guardare cosa sta avvenendo e dove stiamo andando, attraverso le nuove frontiere dell’arte, dell’intrattenimento e della comunicazione, che diventano lenti per leggere il mondo di oggi.
È stata un’edizione sovversiva, incentrata su temi forti quali la libertà di espressione, l’economia sostenibile, il cambiamento climatico e soprattutto la responsabilità di tutti noi di essere informati. E di agire.
Il team creativo di Diesel e la londinese Anomaly hanno creato una innovativa filosofia: “be stupid“ è il nuovo imperativo del noto marchio di abbigliamento di origine italiana.
Ed è subito virale.Con più di 40 poster, un video manifesto iper accattivante (le musiche sono dei White Stripes) ed una serie di eventi tra cui il recente party di inizio campagna al Bread & Butter di Berlino, il fashion brand si impone ancora una volta all’attenzione di tutti.
Il rovesciamento dei valori canonici, infatti, passa non solo attraverso una serie di immagini, ma soprattutto attraverso un geniale elenco di frasi che osannano la filosofia della stupidità in vari contesti.
Ricordate quando a scuola essere chiamati alla lavagna equivaleva a un supplizio?
Oggi è la lavagna che viene da noi e ci insegna come cavarcela nella vita.
Date un’occhiata a Surviving the world e ne diventerete dipendenti…noi l’abbiamo analizzato più da vicino con le nostre tecniche ninja!
L’ ANAD in collaborazione con l’agenzia Ogilvy di Francoforte, ha realizzato le versioni moderne di alcune importanti opere d’arte, mostrando la distorsione degli ideali di bellezza contemporanei. La campagna, che per ovvie ragioni ricorda quella di Oliviero Toscani contro l’anoressia, è stata riconosciuta come una delle migliori del 2009, collezionanando importanti premi di importanza internazionale.
In un periodo in cui nessuno compra più i cd molte band alternative abbandonano le vecchie e sorpassate strategie promozionali per adottarne altre non-convenzionali. Ultimi esempi sono il video virale dei Weezer e il sito fantasma dei Liars.
Da blogger a scrittori: nell’era digitale per pubblicare un romanzo non serve mandare il proprio lavoro a una casa editrice, ci si fa scoprire attraverso i social network
Un ragazzo e una videocamera: basta davvero poco per oscurare canali di Youtube progettati a tavolino da esperti della comunicazione. I nuovi fenomeni del Tubo, i Vlogger, preparano i video da soli, senza consulenti e finanziamenti e si trasformano spontaneamente in VIP del World Wide Web. Ai fenomeni americani, come Shane Dawson, l’Italia risponde con Lamentecontorta e Willwoosh.
Un video-report dell’evento del 23 Febbraio
Nel video la presentazione di Lessig ieri a Montecitorio
Ambient Marketing per una catea di ristoranti italiani in Spagna
Per Madame Butterfly il casting va in scena online: cercasi musicisti e cantanti su YouTube!
Uno speciale manifesto pubblicitario riconosce gli utenti e propone spot personalizzati
Star Trek e Transformers II disponibili in edizione limitata via USB: un nuovo modo per stimolare l’home video?
TrendsSpotting Market Research come di consueto pubblica le previsioni sui Social Media Influencer.
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.
Tra i relatori saranno presenti esperti di aziende quali Google, Dell, Lufthansa, SAP e il Forum Mondiale dell’Economia, ma anche gli sviluppatori leader di Facebook e Youtube. Non mancheranno studenti dall’Università di Tel Aviv, giornalisti del The Guardian e Forbes Magazine e blogger dai blog tecnologici leader in tutto il mondo Techcrunch e Mashable.
Il prezzo per partecipare alla due giorni è di 980€ fino al 12 Marzo, di 1.480€ successivamente. Ma per voi lettori di Ninjamarketing è previsto uno sconto speciale del 10%.