Se anche l’amministrazione di Barack Obama se ne occupa, vuol dire che i social media sono davvero un tema che sta orientando le discussioni in tutte le sfere, anche quelle più alte.
Non fanno differenza ovviamente le aziende al pari di media house, istituzioni e università di tutto il mondo. Ma molte società sono ancora insicure su come utilizzare in modo appropriato i social network per la loro comunicazione.
Domande all’ordine del giorno riguardano come verranno utilizzate le analisi della partecipazione sui network e del passaparola online per la comunicazione, il marketing e l’advertising, o quante risorse sarà necessario investire per avvanlersi in modo ottimale delle opportunità dei social media.
Per rispondere – almeno in parte – a queste e altre domande i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e della comunicazione si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.
Rilasciato solo qualche giorno fa Google Buzz si è già trovato in mezzo a diverse polemiche legate alla violazione della privacy, che l’hanno portato al centro di una class action presso la Corte Federale di San Jose.
Contemporaneamente il social network si sta trovando a fronteggiare i leader indiscussi del suo settore. Con Twitter, grazie anche a servizi di terzi come tw2buzz, sembra che la situazione sia abbastanza sotto controllo, ma non si può dire lo stesso di Facebook, che pare si stia preparando per invadere il terreno di Mountain View.
Conoscete i flash mob, cioè quegli eventi di brevissima durata che coinvolgono un ampio numero di persone?
Ecco, a Milano si terrà il primo flash swapping: un flash mob dedicato allo scambio (lo swap) di oggetti che per voi rappresentano la cultura.
Potete portare quello che volete, anzi su Facebook trovate già le foto di ciò che scambieranno gli altri!
Non ci credete?
Appuntamento mercoledì al Forum della Comunicazione Digitale
Carissimi amici,
Come qualcuno di voi gia se ne sarà accorto magari tramite la nostra nuova pagina Facebook dedicata, le iscrizioni per il primo corso della Ninja Academy sono andate oltre ogni nostra più ottimistica previsione!
Sono state chiuse le iscrizioni per il corso del 5-6 febbraio già da 5 giorni!! Abbiamo raggiunto in una mattinata il limite (imposto dalla capienza del Brand-Storming) dei 30 partecipanti. Il prezzo in Early booking che sarebbe aumentato dopo il 24 gennaio a quel giorno non c’è mai arrivato!

Il 5 e 6 febbraio 2010 si terrà in due giorni il primo Corso della Ninja Academy in “Non-Conventional e Social Media Marketing“. UPDATE! IL CORSO E’ TUTTO ESAURITO, REPLICHIAMO IL CORSO IL 7 e l’8 FEBBRAIO. PRESTO IL NUOVO PDF CON IL MODULO DI ISCRIZIONE PER LE NUOVE DATE!
Carissimi Ninja, con l’anno nuovo iniziano a prender piede i nostri progetti di ampliamento dell’area formazione, come già accennatovi poco tempo fa.
Il primo appuntamento sarà il pomeriggio del 15 gennaio a Bologna con il Face to Face Ninja alla Stogea di cui vi rimando all’articolo sul sito.
Si tratta di un minicorso sul Viral Marketing tenuto da Mirko Pallera, co-fondatore di Ninja Marketing e strategic-creative director del Ninja LAB.
In occasione della 14esima edizione dei Webby Awards, lo IADAS – Accademia Internazionale di Scienze e Arti Digitali di New York, che dal 1996 premia i migliori siti e noi Ninja, abbiamo assegnato i webby awards agli 11 eventi più importanti di Internet nell’ultimo decennio. Tra questi si impongono Wikipedia, Napster, iPhone, le elezioni di Barack Obama, e ovviamente non potevano mancare loro, i social network.
Dopo l’aggressione al Presidente del Consiglio, uno dei grandi colpevoli sembra essere la Rete. Il motivo della caccia alle steghe 2.0 è semplice: fin dai primi minuti dopo il colpo incriminato, in giro per la Rete impazzavano le reazioni. Si va dagli aggiornamenti di status su Twitter ai fotomontaggi su Tumblr, passando dalla creazione dei gruppi e delle pagine fan su Facebook. Come fa notare Giovanni Boccia Artieri in un suo interessantissimo post, sembra che l’aggressione a Berlusconi sia “un’occasione per riprendere il tema del controllo della Rete… dall’alto”.
Google si trova sul banco degli imputati per il caso “Vividown”, una associazione che tutela le persone down che ha denunciato la filiale italiana per non aver rimosso tempestivamente un video di bullismo da YouTube. Il video, messo in rete l’8 settembre del 2006, ritraeva un portatore di handicap vessato dai compagni di scuola in un’istituto di Torino. I vertici di Google sono accusati dalla procura di Milano per “illecito trattamento dei dati e diffamazione“. Il pubblico ministero ha ieri chiesto per loro quattro condanne tra sei mesi e un anno.
L'iniziativa è riuscita a generare un forte newsmaking su media tradizionali
Toshare.it riassume i punti salienti dell'incontro
Glow dà un valore sociale allo status emozionale: basta valutare il proprio umore con delle stellette e questo sarà geotaggato su una mappa mondiale...come si sente la Rete oggi?
Mobili nelle stazioni della metro per Ikea
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.