Verso lo Spazio

La NASA usa la Realtà Aumentata per costruire il suo nuovo veicolo spaziale

Gli ingegneri della Lockheed Martin utilizzano gli Hololens di Microsoft per assemblare parti della nuova capsula dell'equipaggio di Orion

La NASA ha scelto di utilizzare gli HoloLens di Microsoft per costruire il nuovo veicolo spaziale più velocemente. Come riportato dal MIT Technology Review, gli ingegneri incaricati della Lockheed Martin indosserebbero proprio gli HoloLens per assemblare parti della nuova capsula dell’equipaggio di Orion: una tecnologia in grado di sostituire un manuale di istruzioni da 1500 pagine.

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At the NASA Michoud Assembly Facility in Louisiana, Lockheed Martin technicians have completed construction of the first Orion capsule structure that will carry humans to deep space on Exploration Mission-2. Image courtesy of NASA (PRNewsfoto/Lockheed Martin)

Viti, bulloni e capsula finita

Nei visori, si spiega, gli addetti vedono scorrere gli ologrammi che mostrano i modelli creati tramite il software di progettazione tecnica. I modelli sono sovrapposti a pezzi già assemblati e le informazioni, come le istruzioni di serraggio, si spiega ancora, possono essere visualizzate proprio sopra i fori a cui sono pertinenti. Non da ultimo, gli addetti possono vedere come sarà il prodotto finito. I modelli virtuali attorno ai lavoratori sono anche codificati secondo i colori in base al ruolo della persona che utilizza l’auricolare.

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credits LOCKHEED MARTIN

Anche nello spazio

In realtà l’obiettivo finale è portare la realtà aumenta nello spazio, per fare in modo che gli astronauti svolgano in modo più intuitivo le operazioni di manutenzione.

Fra 5 anni

Secondo Brian O’Conner, Vice President of Production at Lockheed Martin Space Systems, è necessario che Microsoft apporti alcuni adattamenti di sviluppo della piattaforma e della portabilità degli HoloLens (utilizzati dai lavoratori per un massimo di 3 ore, poi diventano scomodi) ma ritiene anche che tra 5 anni “non credo si troverà una produzione efficiente che non abbia questo tipo di realtà aumentata ad assistere gli addetti”.