Pubblica Amministrazione

Un’app di Piacentini ci aiuterà a stanare i furbetti del reddito di cittadinanza

Il top manager del Team Digitale ha ricevuto dallo staff di Di Maio la richiesta di una soluzione tecnologica per il reddito di cittadinanza

Si chiama io.italia.it ed è l’app dei servizi pubblici in fase di test: servirà per la messaggistica nei rapporti fra il cittadino e la Pa e potrebbe essere utile per il reddito di cittadinanza. A spiegarne il funzionamento è Diego Piacentini, commissario per l’Agenda digitale. Questa app, ha spiegato Piacentini al Corriere della sera “permette ai cittadini di ricevere messaggi dalla Pubblica amministrazione, di esprimere preferenze. La stiamo testando in sette comuni: Milano, Torino, Palermo, Cagliari ma anche in piccoli centri. Più ACI e l’Agenzia di riscossione”. L’obiettivo?  Scoprire chi vuole falsificare le carte, ma anche chi ha davvero bisogno dell’assegno e a monitorare i vari passaggi di denaro.

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piacentini

Com’è nata l’idea

“Lo staff di Di Maio – ha spiegato il top manager che viene da Amazon al quotidiano – ci ha chiesto una soluzione tecnologica per il reddito di cittadinanza. Noi abbiamo suddiviso il progetto in quattro blocchi tecnologici: chi ne ha diritto: il passaggio dei soldi dallo Stato al cittadino, il passaggio dei soldi dal cittadino al mercato, la valutazione a posteriori della pratica, la più importante perché risponde alla domanda: ha funzionato questa policy, sì o no?”.

La Prorogatio

A metà settembre Piacentini aveva annunciato in un tweet. “Oggi inizia la mia fase di “prorogatio” di 45 giorni insieme al @teamdigitaleIT. Ringrazio il Governo per avermi chiesto di rimanere un altro anno, ma alla scadenza del mandato di 2 anni mi riunirò come previsto alla mia famiglia a Seattle”.