Consigli

Che cos’è il Social Media Listening, come funziona e perché dovresti usarlo

Ascoltare gli utenti significa trovare già le risposte a tutte le domande che potremmo farci per migliorare le strategie di comunicazione, servite sul piatto d'argento dei social

Martina Bellani

social media manager @SoSimple

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Avrete sicuramente sentito parlare di social media listening, chi per via del lavoro nell’ambito del marketing e della comunicazione, chi sui libri e chi magari dall’amico che sta seguendo un corso online.

Il social media listening può essere definito come un processo circolare volto ad incrementare, massimizzare e ottimizzare le strategie di comunicazione e le scelte che le compongono, attraverso la raccolta del dati, il loro trattamento, l’analisi e la produzione di risposte strategiche orientate all’ascolto della rete e agli spunti che gli utenti possono offrirci.

Mettiamoci l’anima in pace, ogni utente che produce anche un solo post nella sua esistenza social è un produttore più o meno consapevole di dati. Le aziende e i brand, sempre di più, si stanno attivando per cercare di accogliere, analizzare e strutturare questi dati in ottica di produzione di risposte che possano soddisfare quello che gli utenti stessi stanno chiedendo.

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Cosa ci dicono i social (e gli utenti)

Vi siete mai chiesti da che cosa potrebbe esser nato il rilancio di quel determinato prodotto? Avete mai notato come dopo un periodo in cui quel prodotto è stato richiesto o ha fatto parte di un trend sui social è poi magicamente ricomparso in punto vendita?

In quest’ottica, i social svolgono un ruolo fondamentale per permettere alle aziende di capire in che direzione è orientato il proprio target, quali sono i problemi, i punti di forza e le aspettative riposte nel proprio brand.

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social media listening

Credits: Depositphotos #208581208

Leggere i commenti come dati

Spostando quindi il punto di vista dal mero utente social all’utente social che produce dei dati, possiamo renderci conto come basterebbe davvero poco per catturare l’attenzione delle aziende e dei brand al fine di assecondare le nostre esigenze: un hashtag in tendenza su Twitter ha molte più possibilità di essere visto e assecondando rispetto ad una richiesta formale su carta intestata.

Questo non vuol dire che le vecchie maniere siano del tutto superate, ma che sicuramente i social non sono una piattaforma finalizzata solo alla condivisione di momenti della vita, espressioni e opinioni, ma veri e propri accorpatori di dati al fine di poter ottimizzare le strategie di comunicazione e marketing.

Allo stesso modo, tutti i commenti, le interazioni che produciamo e le cose che diciamo nei confronti di un determinato argomento, producono la così tanto rinomata web reputation, che se associata ad un’analisi del sentiment ben strutturata, può produrre i risultati sopra descritti.

Ci basterà – per così dire, perché si tratta in realtà di un lavoro molto lungo e corposo – individuare le fonti, stabilire le metriche e lo scenario di riferimento, l’analisi testuale del dato, visualizzare i dati raccolti e analizzare il pubblico di riferimento per individuare i topic ed eventualmente le persone trainanti su determinati topic, i così detti Influencer.

Il social media listening dovrebbe quindi diventare una tappa fondamentale all’interno delle strategie di marketing e comunicazione social, perché dobbiamo abbandonare completamente la convinzione che le risposte alle domande in ottica di ottimizzazione strategica non risiedano già sui social e il nostro target non ce le abbia già dette, dobbiamo solo – per così dire – ascoltarle.