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10 consigli per tornare a lavoro senza (troppo) stress

Non possiamo fare finta che non succederà: le vacanze finiscono e si torna in ufficio

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

Grigliate in spiaggia, serate con gli amici, sagre, degustazioni e discoteche. Tra un tramonto e un’alba, entrambe da gustare al mare, un brivido ghiacciato scorre lungo la schiena al pensiero dell’inevitabile ritorno al lavoro.

Si tratta di una scomoda verità, ma prima o poi succederà, non importa quanto Mojito trangugi per allontanare l’idea: il ritorno in ufficio si avvicina! Ecco qualche consiglio per affrontare il rientro al lavoro in una passeggiata.

#1. Metti in ordine prima di iniziare

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Messaggi, email, file rimasti in sospeso e spie luminose da notifica dappertutto. Questo è quello che troverai al tuo ritorno, dunque è importante prendersi del tempo per elaborarli. Apri e controlla tutto: se non lo fai subito, ti si ripresenteranno davanti ogni giorno della settimana.

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#2. Torna operativo (e dillo a tutti)

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Una delle prime cose da fare al rientro in ufficio è segnalare il nostro ritorno alle operazioni: bisogna disattivare, quindi, i messaggi di risposta automatica che abbiamo impostato all’inizio delle vacanze. Questo eviterà che al lavoro da rientro se ne aggiunga altro perché abbiamo trascurato questo passaggio.

#3. Controlla il calendario

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Il calendari online, specie se condivisi, sono una risorsa formidabile per organizzare il lavoro. Controllalo appena puoi per aggiornarti su riunioni, scadenze e sullo stato di avanzamento dei progetti. In questo modo, non sarai preso alla sprovvista quando si tratterà di partecipare attivamente alle fasi della giornata lavorativa.

#4. Non leggere le email in ordine cronologico

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Un buon consiglio è quello di ordinare le email ricevute durante la nostra assenza, in base al mittente invece che alla data. L’idea alla base è quella di evidenziare il “cosa” è successo mentre non c’eri e non il “quando” è successo. L’utilizzo di questa tecnica aiuta a smaltire più velocemente la corrispondenza, separando le email utili dalle altre.

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#5. Crea una lista di priorità

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Leggere le email e controllare il calendario ti servirà appunto a riprendere il lavoro lasciato prima delle vacanze. Già, ma da dove iniziare? Invece di lavorare sulla prima cosa che trovi in posta, fai uno sforzo per stabilire una priorità tra le operazioni: su quali progetti stavi lavorando prima di interrompere il lavoro?

#6. Fai una cosa alla volta

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Hai ancora in mente le splendide coste della Sardegna o le gite in barca sulla costiera amalfitana; ti sembra il caso di ripartire “a bomba” con il lavoro? Non si può recuperare il lavoro lasciato in sospeso nelle vacanze, che va semplicemente ripreso dal punto in cui è stato interrotto o dalla fase in cui è stato traghettato grazie ai colleghi. Quindi fai una cosa per volta, dedicando la giusta attenzione al lavoro: sei appena tornato da una vacanza super rilassante, perché stressarsi subito?

#7. Elimina le distrazioni

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Una cosa che invece puoi fare subito è quella di eliminare le distrazioni e rendere il lavoro più semplice possibile. Spegni lo smartphone (o disattiva le notifiche) e non bighellonare sui social network.

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#8. Pianifica qualche svago nella prima settimana

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Sì, sei tornato al lavoro ma questo non vuol dire che debba essere traumatico. Pianifica una serata con gli amici o compra un buon libro da leggere all’aperto durante le pause.

#9. Non lavorare oltre il necessario

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Lo abbiamo detto prima e lo ripetiamo: il lavoro va ripreso, non recuperato. Altrimenti, che vacanza è? Non serve “fare l’eroe” e dedicare più ore al lavoro al rientro dalle ferie: quando l’orario è arrivato, esci da quella porta!

#10. Concediti delle pause

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Ritornare al lavoro dopo una pausa estiva è come riprendere l’allenamento agonistico dopo le abbuffate di Natale: ci vuole un po’ di tempo per tornare in forma, quindi non abbatterti. Potrebbe volerci qualche giorno per riadattarsi, ma tornerai presto alla vecchia routine senza neppure accorgertene. Dunque prendi delle pause ogni tanto per rendere questa transizione più gradevole.

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