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8 errori da evitare nel tuo portfolio online se sei un designer

Per non far fuggire i tuoi clienti a gambe levate, comincia da questa mini-guida di base

Mariagrazia Repola

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    Oggi il web sembra pullulare di artisti e si abusa così tanto di questo termine che sembra aver perso il vero significato. Creativo, designer ed artista sono la stessa cosa? Ma soprattutto come può un designer differenziarsi da tutti questi fantomatici “artisti” del web?

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    Il portfolio, il biglietto da visita di ogni designer

    Un designer deve munirsi innanzitutto di un portfolio, il biglietto da visita di qualsiasi creativo. Dal designer al fotografo, non è un segreto che ogni professionista che si rispetti, debba crearne uno.

    Lo scopo principale è quello di presentare il proprio potenziale creativo ad un possibile cliente ed è fondamentale curarlo nei minimi particolari, che si tratti di una vetrina online o che sia solo cartaceo.

    Aver elaborato buoni progetti però, non implica di conseguenza avere un buon portfolio ed è possibile incappare in piccoli e in grandi errori. I clienti vanno conquistati passo dopo passo e il portfolio online è il modo più semplice per farsi conoscere e mostrarsi al mondo intero, raccontando di se stessi attraverso i propri lavori migliori.

    Per cominciare, è importante scegliere un template che permetta di creare e gestire il portfolio in modo semplice e professionale, così da avere tutto sotto controllo.

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    Magari ne hai appena preparato uno ed è già perfetto, ma una ripassatina non fa mai male, ecco gli otto errori che è bene evitare.

    1. È una vera sfida contattarti

    Immagina la scena: un potenziale cliente arriva sul tuo sito web, ama davvero il tuo lavoro e ciò che fai e decide di commissionarti un progetto. Cerca la sezione ‘contact’ o ‘about’ ma niente, non riesce a trovarla.  Non ci sono indirizzi email o qualche contatto, magari hai solo alcuni pulsanti per i tuoi canali social, ma il cliente non vuole inviarti un tweet pubblico e sicuramente non vorrà chiederti l’amicizia su Facebook.

    Il tuo contatto deve essere chiaramente etichettato e facile da trovare. Non essere timido, ma soprattutto, rendi la ricerca più semplice possibile.

    2. Prenderti il merito di altri

    Non devi scrivere un tema su ogni progetto, anche perchè  nessuno si aspetta che tu lo faccia. Limitati a poche parole, una spiegazione esaustiva del tuo progetto. Spiega chi era il cliente, un po’ sul brief e qual è stato il tuo ruolo.

    Ricorda, l’onestà è la cosa più importante, non vantarti di cose che non hai fatto solo per renderti più accattivante agli occhi di chi guarda, perché prima o poi, ti si ritorcerà contro.

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    3. Non stai scrivendo le tue memorie

    Quando ti descrivi nella sezione About, la personalità è importante, dopo tutto bisogna distinguersi, ma non c’è davvero bisogno di raccontare l’intera storia della tua vita.

    Sii incisivo e pertinente, per non stroncare il povero malcapitato di turno. Parla del tuo stile e del tuo approccio, aggiungi un pizzico di umorismo se sei una persona divertente, ma non forzare la mano. Assumono un designer mica un comico.

    Un altro errore comune tra i giovani designer è condividere la propria età che, onestamente, non importa a nessuno. Ciò che conta è quanta esperienza hai.

    4. Hai troppa (poca) fiducia in te stesso

    Il tuo portfolio è tutto dedicato alla vendita di te stesso e delle tue capacità, quindi non è il posto giusto per essere eccessivamente umili. Se non hai fiducia nelle tue capacità, perché dovrebbe averne qualcun altro?

    Fai attenzione però a non commettere l’errore opposto, ossia mostrarti come il dono di Dio all’umanità intera, una sorte di designer delle meraviglie, questo si che farà scappare i clienti! Sii fiducioso, ma non arrogante.

    Credits: Depositphotos #16981019

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    5.  Non avere un sito web responsive

    La maggior parte dei tuoi clienti saranno persone frenetiche, lavoratori instancabili e pieni di impegni, magari si imbatteranno nei tuoi progetti tra un viaggio di lavoro e il ritorno a casa, visualizzando il tutto da un costoso smartphone o da un tablet performante, quindi assicurati che il tuo portfolio sia web responsive e cioè che si adatti graficamente al dispositivo utilizzato, altrimenti li perderai.

    6. La tua grammatica è deludente

    Siamo realisti: designer e illustratori sono (principalmente) pagati per progettare e illustrare, non per scrivere.

    Magari qualcuno ha anche la passione per la scrittura, ma può essere un vero tallone d’Achille per altri. Probabilmente sei più a tuo agio a comunicare visivamente piuttosto che a parole. Ma questo non vuol dire che errori di battitura e errori grammaticali devono invadere il tuo portfolio.

    La soluzione è semplice: chiedi a qualcuno di controllarlo per te oppure contatta un copywriter professionista.

    7. Mescoli troppo piacere e dovere

    Utilizzi i tuoi account social per inviare del materiale ai clienti, oppure i tuoi profili personali sono collegati al tuo portfolio. Va benissimo essere se stessi, perché la differenza non la fa solo il lavoro, ma chi c’è dietro.

    Attenzione, però, perché i social sono dei “luoghi” di svago. Di norma, LinkedIn è un luogo per i contatti lavorativi, mentre Facebook è molto più personale. Twitter e Instagram sono probabilmente nel mezzo.

    Fai attenzione a come ti mostri nei canali pubblici che i potenziali clienti possono vedere e spulciare, specialmente se sono direttamente collegati al tuo portfolio. Salva le foto “compromettenti” e dividi dovere e piacere.

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    8. Troppi collegamenti confusi e vicoli ciechi

    Se i potenziali clienti incontrano una navigazione ingannevole e una raffica di errori 404 mentre cercano di sfogliare il tuo lavoro, abbandoneranno la ricerca immediatamente.

    Il tuo sito deve essere semplice e intuitivo. Guida le persone attraverso il tuo portfolio in modo logico: potresti dividere il tuo lavoro per materia, o stile, per esempio, piuttosto che basarti solo su un elenco cronologico.

    Considera anche in che modo i tuoi lavori possono collegarsi tra loro.

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    Mariagrazia Repola

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    Copywriter, laureata in Comunicazione Digitale e in Lettere, amante dell'arte, la fotografia, il cinema e le serie tv. Lettrice incallita. Animo rock'n'roll. Appassionata di ... continua

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