Ambiente

Ecco come berremo il caffè di Starbucks, senza cannucce di plastica

Con i suoi 28 mila punti vendita Starbucks è la società più grande ad impegnarsi concretamente nell'eliminazione delle cannucce di plastica monouso

Starbucks vuole dire addio alla cannucce di plastica, entro il 2020 saranno eliminate dalle sue caffetterie di tutto il mondo: utilizzerà cannucce di altri materiali e coperchi progettati, appunto, per non aver bisogno di cannucce. L’amministratore delegato di Starbucks, Kevin Johnson ha parlato dell’iniziativa come di “una pietra miliare per centrare il nostro obiettivo: offrire caffé sostenibile, servito ai nostri clienti in tutti i modi sostenibili”. I coperchi senza cannucce cominceranno ad essere introdotti negli Starbucks di Seattle e Vancouver già dal prossimo autunno, con un lancio graduale negli Stati Uniti e in Canada per tutto il prossimo anno. In Europa l’azienda inizierà in Francia e nei Paesi Bassi, e poi nel Regno Unito.

Anche McDonald

Starbucks, con i suoi 28 mila punti vendita, è la più grande società a impegnarsi nell’eliminazione delle cannucce di plastica monouso. Di recente però anche McDonald ha annunciato che entro il prossimo anno inizierà a testare alternative alle cannucce di plastica in alcune località degli Stati Uniti. A febbraio, Dunkin ‘Donuts ha detto poi che eliminerà le tazze di polistirolo espanso dai suoi negozi entro il 2020.

I numeri

Ogni americano scarta 30 chili di plastica all’anno, ma meno del 10% viene riciclata (9,5%, per l’esattezza: ultimo dato ufficiale dell’EPA, l’agenzia per l’ambiente, riferito al 2014). Un altro 15 per cento della plastica viene usata come combustibile per la produzione di energia, mentre il grosso, circa il 75%, finisce nelle discariche disseminate nel Paese.