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    Un mondo del lavoro perfetto, dove non contino le etichette ma in cui le competenze, i risultati e l’esperienza siano i soli presupposti per l’assunzione, l’impiego, la formazione, il trattamento retributivo e l’avanzamento di carriera.

    Non è il mondo del lavoro che tutti abbiamo, ma è quello che tutti vogliamo e, anche se c’è molto lavoro da fare, gli spunti per provare a cambiare le cose sono tanti e arrivano da molti canali.

    Perché i brand non stanno a guardare

    L’esigenza di apprezzare la diversità come valore e inserirla nei processi produttivi per allargare il campo dell’arricchimento reciproco è ormai necessità riconosciuta all’interno delle grandi aziende, e si propaga a macchia d’olio anche nelle realtà più piccole anche grazie al supporto dei Big Player nelle iniziative che incoraggiano l’inclusione.

    Le persone acquistano anche sulla base di cambiamenti di percezione nei confronti delle aziende che applicano una adeguata corporate social responsability.

    Il consumatore è sempre più responsabile, attento e in continuo ascolto delle comunicazioni dei brand e il brand diventa sempre più attento a forme di sensibilizzazione pubblica e di posizionamento.

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    Coca-Cola, un brand per tutte le possibili diversità

    Tutta la storia della comunicazione di Coca-Cola racconta un percorso di superamento delle barriere sociali, con diverse campagne e iniziative che sono specchio della società, rappresentando e prendendo chiare posizioni su ciò che accade nella cultura in un preciso momento storico.

    “L’uguaglianza e la diversità sono estremamente importanti nel definire quello che siamo come brand e come azienda. Coca-Cola è il brand di tutti, in tutte le possibili diversità” ha dichiarato Annalisa Fabbri, Direttore Marketing Coca-Cola Italia.

    Coca-Cola è un marchio che le persone amano. Nell’immaginario collettivo, la storica bevanda ci fa immediatamente pensare alla bandiera a stelle e strisce e agli USA e se pensiamo a quanto sia “diverso” un americano del Montana da uno della Georgia, riusciamo facilmente a comprendere che gli ingredienti di questo successo non sono affatto segreti.

    L’azienda ha sempre puntato sulla diversità come valore: il celebre video Hilltop, ripreso anche nella popolare serie americana legata all’advertising, Mad Men, nasce nel 1971 proprio per diffondere questo messaggio. Coca-Cola è per tutti.


    Il Diversity Brand Award 2018 e le iniziative per quest’anno

    Reduce del riconoscimento del Diversity Brand Award 2018, Coca-Cola punta sulla diversity. Il brand, infatti, sfilerà alla Milano Pride del 30 giugno in qualità di partner dell’evento. Durante l’occasione, Coca-Cola ha rivisitato il packaging lanciando un’ edizione limitata con il simbolo distintivo dell’arcobaleno.

    Diversi ma sempre uguali, come Coca-Cola

    In occasione dell’evento, l’indimenticabile logo della lattina lascia spazio alla parola “Love”, con i colori della bandiera LGBT+.

    Il colore rosso distintivo della lattina resta presente e segna la continuità con la tradizione dello storico marchio. Questa versione della lattina, in edizione limitata, riflette l’impegno di Coca-Cola verso la valorizzazione della diversità e dell’inclusione.

    Scompare il famoso logo dalla lattina: come assicurarsela

    I motivi sono talmente forti che si può rinunciare, anche se per poco, alla presenza di un logo storico per cedere il palco ai diritti di uguaglianza che appartengono a tutti.

    Assicurarsi una di queste lattine è semplicissimo: Coca-Cola sarà presente in Pride Square con un corner. Le lattine, inoltre, saranno disponibili anche attraverso i partner: Deliveroo e Amazon Prime Now. Il pack in edizione limitata sarà disponibile presso molti locali della Pride Square che hanno aderito all’iniziativa.

    “Le lattine “Love” sono la perfetta occasione per usare il nostro famoso logo per esprimere una semplice quanto forte idea di uguaglianza” ha aggiunto Annalisa Fabbri. Per ricevere la lattina in edizione limitata bisognerà condividere una foto online con l’hashtag: #LoveIsLove.

    Da Miss Mary a Pool Boy, la lunga love story di Coca-Cola con l’inclusione

    Nell’anno in cui Rosa Parks diventa il simbolo del movimento per i diritti civili, rifiutando di cedere il posto su un autobus a un bianco, Coca-Cola sceglie la prima ragazza afro-americana per una sua pubblicità: Mary Alexander, per tutti diventata “Miss Mary”, è la protagonista della campagna storica del 1955.

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    Insieme sulla panchina della segregazione

    Nel 1969, l’anno dopo l’assassinio di Martin Luther King Jr., l’allora Presidente e Amministratore Delegato di Coca-Cola Robert Woodruff decise che era arrivato il momento di mostrare afro-americani e bianchi insieme in una pubblicità.

    La scelta era coraggiosa: in quel periodo le tensioni sociali erano forti e non si era ancora giunti a un pieno riconoscimento dell’uguaglianza tra le persone. Per questo, anche i posti a sedere erano rigorosamente ripartiti tra posti per bianchi e posti per neri.

    Immortalati dal fotografo Jay Maisel, un gruppo di ragazzi, neri e bianchi insieme, seduti su una panchina condividono un momento di felicità con una Coca-Cola in mano. Niente di più normale, se non fosse che i ragazzi siedono su quella che allora era una panchina che divideva bianchi da neri: Coca-Cola unisce i ragazzi ed abbatte il taboo della segregazione razziale. In questa pubblicità, sono i ragazzi bianchi a infrangere le regole e a sedersi su una “panchina per neri”.

    “Boys on a Bench” rimarrà sempre un grande esempio di come Coca-Cola ha saputo esplicitare un sentimento realmente diffuso tra i giovani di quella generazione: l’uguaglianza dei diritti delle persone attraverso il rispetto e la condivisione. Bianchi e neri condividevano gli stessi ideali, oltre a una rinfrescante bevanda.

    Una Coca-Cola per unire il mondo: è Hilltop

    Pochi anni più tardi, nel 1971, è l’anno di “Hilltop”: un gruppo di ragazzi provenienti da tutto il mondo che in cima a una collina intona un messaggio di unione nel periodo della guerra in Vietnam. Coca-Cola diventa qualcosa di più di una semplice bevanda, una formula universale che tutti amano ed è capace di avvicinare le persone.

    Dieci anni più tardi, lo stesso jingle viene utilizzato in Italia per uno dei più conosciuti spot natalizi che, ancora adesso, emoziona un’intera generazione al suono di “Vorrei cantare insieme a voi, in magica armonia”.

    Inclusione in tutte le forme con Pool Boy

    La scorsa estate il brand aveva già pubblicato un divertente spot TV sul tema dell’inclusione, dal titolo Pool Boy. Dal video inclusivo sulla collina degli anni ‘70 a oggi, Coca-Cola ha sempre celebrato la diversità come valore in grado di unire invece di dividere.

    Pool Boy è la storia di due adolescenti, fratello e sorella, che restano folgorati dalla bellezza di un addetto alle pulizie della piscina e cercano di conquistarne l’attenzione offrendogli una Coca-Cola ghiacciata. Salvo scoprire che la madre li ha battuti sul tempo, strappando per sé un sorriso al bel ragazzo.

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