Rebranding

Google fa rebrand dei prodotti di advertising e AdWords diventa Google Ads

Semplificare le operazioni di accesso e utilizzo alle piattaforme di Google: è questo l'obiettivo dietro l'operazione che partirà a luglio

Sridhar Ramaswamy, vicepresidente senior Ads & Commerce di Google, ha spiegato l’operazione di rebrand affermando che la compagnia ha ottenuto “feedback consistenti” che l’alto numero di acquisizioni nel tempo possano aver generato qualche confusione tra gli inserzionisti. Il rebrand dovrebbe cominciare a luglio e l’obiettivo è quello di semplificare, introducendo formule più semplici per inserzionisti e publisher.

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“Abbiamo lanciato AdWords circa 18 anni fa con un semplice obiettivo: rendere più facile la connessione online con le aziende. La ricerca di articoli di cancelleria ecologici, forniture per il patchwork o di consigli su come costruire case sugli alberi, ci ha dato l’opportunità di pubblicare annunci di valore che erano utili e pertinenti esattamente in quel momento. Quell’idea fu l’inizio del nostro primo prodotto pubblicitario e portò al business degli annunci che abbiamo oggi”, ha scritto Ramaswamy sul blog di Google.

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“Questo è principalmente un cambio di nome, ma fa capire in quale direzione svilupperemo il prodotto”, ha detto Ramaswamy.

Google AdWords diventa più semplice e si trasforma in Google Ads

I prodotti pubblicitari di Google saranno suddivisi in tre marchi principali: AdWords diventerà Google Ads, che secondo Ramaswamy sarà “la porta d’ingresso per gli inserzionisti per l’acquisto su tutte le piattaforme di Google”, sia che si tratti di ricerca, annunci display, video di YouTube, annunci in app in Google Play, posizioni in Google Maps o altro.

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Ma appare evidente che non si tratti semplicemente di un cambio di nome: Google sta anche lanciando Smart Campaign, una modalità affiancata dal machine learning che aiuterà gli inserzionisti a gestire meglio i servizi.

L’amministratore delegato per le piattaforme Dan Taylor ha affermato che la nuova piattaforma di marketing di Google risponde a una crescente necessità di collaborazione. “L’aspetto grafico cambierà leggermente, ma le funzionalità principali rimarranno le stesse”, ha affermato Taylor. Anche AdSense e Admob rimarranno al centro dell’attenzione.

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