Federica Bulega

Corporate Training Coordinator Ninja Academy

I viaggi di team building sono per un’azienda occasione unica per migliorare il lavoro di squadra, lavorare sulle relazioni interpersonali tra i dipendenti, diminuire il gap tra i piani alti e i ruoli più operativi e imparare a conoscere meglio i propri colleghi e le attività che svolgono ogni giorno.

Si organizzano, solitamente, in contesti legati alla natura – rurali o marittimi – che facilitano l’organizzazione di attività sportive e divertenti e che forzano il team a confrontarsi con sfide al di fuori della propria comfort zone.

Quali sono i benefici di un viaggio di team building?
I dipendenti sono la vera e propria forza di un’azienda, ne sono i principali ambassador e se non sono motivati possono causare dei veri danni al business.

Il team building aiuta a:
– Rendere il team più forte, individuandone le debolezze, discutendo su come superarle e come agire in maniera proattiva;
– Far incontrare dal vivo le persone che lavorano da remoto, situazione sempre più frequente ai giorni nostri, e facilitare la creazione di legami più forti; 
– Aumentare la motivazione e la soddisfazione, dando ai talenti un motivo in più per restare in azienda.

Come si pianifica un viaggio di team building?
Questo tipo di attività deve essere necessariamente pianificata nel minimo dettaglio, programmando una scaletta di attività coinvolgendo anche alcuni membri del team, per assicurarsi di aver soddisfatto le esigenze di tutti, come le new entry che necessitano di momenti di confronto o i manager che vogliono condividere le novità della propria unit.
Non dare per scontato le scelte legate alla logistica: Dove si trova l’hotel? È abbastanza vicino a tutte le attività? Come saranno effettuati gli spostamenti?

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È molto importante definire gli obiettivi del viaggio e condividerli con tutti, soprattutto se sono previsti, e dovrebbero esserlo, momenti formativi.
Tra le attività da fare, possiamo distinguere quelle pensate per rompere il ghiaccio, che aiutano i partecipanti a sentirsi a proprio agio, quelle più ricreative, come i giochi, e le vere e proprie sfide che metteranno tutti alla prova, sia fisicamente che emotivamente.

Prendi spunto dalla nostra Unconvention

Anche il team Ninja – diviso tra Costiera Amalfitana, Roma e Milano – ogni anno si incontra per una reunion poco convenzionale, motivo per cui viene chiamata “unconvention”.
Negli anni passati abbiamo fatto campeggio, abbiamo imparato a navigare su una barca a vela e ci siamo messi alla prova con yoga e meditazione.

Tra conversazioni su Slack, Skype call, email e task su Jira, è sempre emozionante potersi incontrare tutti dal vivo, abbracciare gli amici, conoscere le nuove leve. In questi giorni non solo ci cimentiamo in attività di team building, ci divertiamo, rilassiamo e abbiamo l’opportunità di discutere della nostra crescita personale e aziendale. Non male, vero?

Quest’anno abbiamo scelto come location la splendida Livigno, tra le alpi valtellinesi, a 1816 metri di quota!

Da questa esperienza di successo abbiamo raccolto alcuni consigli per rendere anche la tua business convention meno convenzionale.

In questo video vi raccontiamo la nostra #Unconvention18:

Ricrea l’atmosfera di una gita scolastica

Ricordi l’entusiasmo e la sensazione di comunità che si creava quando si andava con la classe in gita? Partire tutti insieme in pulmino può essere il modo per cominciare col piede giusto!

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Durante il viaggio si può chiacchierare o fare dei giochi. Noi, ad esempio, abbiamo inventato il quiz “Indovina chi…”. Le due game master hanno letto avvenimenti o episodi particolari della vita di ognuno di noi e ci hanno chiesto di indovinare di quale collega stavano parlando.
E così che abbiamo scoperto fobie, manie, talenti e avvenimenti che altrimenti non avremmo mai saputo.

Crea esperienze che spingano alla condivisione

Durante la prima serata abbiamo vissuto l’esperienza di una cena completamente al buio al Ristorante gourmet La Pòsa. Con uno storytelling d’effetto, lo chef Luca Galli ha accompagnato i ninja – completamente bendati per l’occasione – alla scoperta dei piatti che mano a mano venivano serviti.

Gli ospiti della cena non avevano alcun punto di riferimento, seduti su una sedia della quale non conoscevano colore e forma. La cena al buio è stata un’esperienza sensoriale altamente coinvolgente che ha messo alla prova tutti e che, soprattutto, ha spinto a parlarci tra di noi e a confrontarci per scoprire insieme quali piatti stavamo mangiando.

Focalizza l’attenzione su obiettivi personali e professionali

L’unconvention non può essere solo divertimento, è importante prevedere anche dei momenti di aggiornamento e confronto, soprattutto per le aziende, come la nostra, il cui team è dislocato. Durante la mattinata di meeting in sala riunioni con vista mozzafiato abbiamo condiviso la visione a medio-lungo termine e gli obiettivi dei prossimi quarter.

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Subito dopo abbiamo cominciato alcune attività di team building. L’esercizio Cosa fa tutto il giorno? , è pensato per creare empatia tra i colleghi e prevede di immaginare le attività quotidiane svolte dagli altri.

Momento clou della nostra riunione è l’esercizio “3 domande per un Ninja”, che prevede che ognuno dei partecipanti immagini e scriva della propria vita da qui a 3 anni. Come sarai? Quali esperienze vorresti provare? Come vorresti migliorare la qualità della tua vita, professionale e personale?

Prova a superare i tuoi limiti

Che siano limiti fisici o psicologici, è importante che il team riesca a superare i problemi del singolo mettendosi alla prova con nuove esperienze.

Nel nostro caso si è trattato di una sfida di snow paintball da I Barba: due team, uno contro l’altro, alle prese con marcatori e strategie di guerriglia. Potete immaginare il risultato: alcuni di noi che nel quotidiano sono dei veri gregari si sono rivelati dei leader sul campo da gioco.

Per la prima volta abbiamo dovuto pensare a una strategia, non per una campagna di marketing, con presentazioni e screenshot allegati, ma di battaglia! Abbiamo seguito i nostri leader, ci siamo sacrificati per la squadra e abbiamo trovato il nostro posto sul campo di battaglia, guadagnando il nostro posto nella hall of fame del paintball.

Dopo le fatiche del paintball ci siamo fatti coccolare nella SPA Aquagranda Active You, con saune e vasche idromassaggio, ma anche area fun con scivoli al chiuso, per chi voleva ancora voglia di divertirsi. Ah, se tutti i giorni lavorativi terminassero così!

Condividi momenti indimenticabili

Che ne pensate della Sunrise Experience, ossia una sciata all’alba sulle piste del Carosello 3000, con una Luxury breakfast a 3000 metri di altezza?

E una cena di 20 persone preparata da una splendida coppia in una baita del 1800 in Val Federia nel bel mezzo di un bosco?

Questi sono stati solo alcuni dei momenti che abbiamo vissuto a Livigno, impossibili da dimenticare e da non condividere (perché anche i social hanno la loro parte nell’Employer Branding).

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E tu? Sei pronto per organizzare la tua “unconvention”?

>> Porta la Ninja Experience all’interno della tua azienda!

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