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10 lavori che stanno scomparendo (e sono già scomparsi) con la tecnologia

La tecnologia trasforma il nostro mondo e l’accelerazione degli ultimi decenni ha reso più veloce anche i cambiamenti professionali

La tecnologia ha sempre avuto un impatto sulla nostra realtà. Buona o cattiva che sia o la si voglia considerare, ha reso certi compiti più facili da fare, più veloci, a minor costo. Ha fatto evolvere l’umanità. In generale, potremmo dire, ha cambiato anche la società, in bene o in male.

Il mondo del lavoro non è stato esentato da questo cambiamento e così come sono nate nuove professioni e mestieri, altri sono stati perduti. In una trasformazione che oggi non è omogenea globalmente, certo, ma che ha tendenze e tratti comuni nei paesi occidentali.

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I lavori che stanno già scomparendo (o quasi) con la tecnologia

Potremmo andare indietro nel tempo, solo di qualche decennio, per scrivere di lavori come l’ascensorista, in una sfera che non richiedeva molte competenze, o il linotipista (che componeva le righe da fondere in piombo, per poi mandarle in stampa, in tipografia), per citare un lavoro più specializzato.
Se però volessimo limitarci agli ultimi due decenni, sebbene non siano in alcuni luoghi completamente scomparsi, sono da considerare in via di estinzione lavori come il casellante autostradale, l’addetto alla biglietteria ferroviaria, il cassiere del supermercato, tre mansioni in cui già da tempo è in atto, anche in Italia, un’automazione sempre più capillare.

10 lavori persi con la tecnologia

Ma anche per gli operai una trasformazione radicale è già in atto: in Cina, la Shenzhen Evenwin Precision Technology ha rimpiazzato il 90% dei suoi operai con robot, aumentando il ritmo di produzione e diminuendo drasticamente gli errori di produzione. 

Se per gli autisti siamo forse ancora agli inizi, in realtà le auto a guida autonoma sono già tra noi, e nei piani di Elon Musk ci sono anche i camion.

Per operatori telefonici, adetti al telemarketing, receptionist, potremmo dire che la centralinista telefonica è oramai storia, e chatbot e intelligenza artificiale stanno soppiantando piano piano queste mansioni.

E il cassiere di sportello in banca? Siamo tutti abituati al bancomat oramai, e il cassiere, come era una volta, è scomparso. Oggi è più comune trovare allo sportello una persona capace anche di vendere e offrire servizi, oltre che dispensare moneta.

Anche il magazziniere, tra braccialetti e robot, è oggi un lavoro destinato a evolvere.

Automazione e intelligenza artificiale renderanno presto del tutto obsoleta la mansione dello smistatore della posta nella distribuzione postale.

10 lavori persi con la tecnologia

I lavori che potrebbero trasformarsi presto

Sono a rischio anche lavori (o mansioni specifiche di una professione) che spesso ci si immagina fuori dalla portata dei robot e delle intelligenze artificiali. Tra le categorie a rischio, per esempio, ci sono i farmacisti, che potrebbero vedere la preparazione di medicinali personalizzati passare in mano ai robot.

I software di aggregazione e redazione automatica di notizie sono già in funzione e potrebbero compromettere una parte del lavoro dei giornalisti, mentre gli algoritmi già operano in borsa, con molto successo in certi casi, rendendo superfluo il lavoro degli operatori di borsa.

Il fai da te, coadiuvato da algoritmi intelligenti, sta erodendo il lavoro degli agenti di viaggio.

Abbiamo già scritto delle automobili a guida autonoma e sono in sperimentazione anche i droni per la movimentazione di merci via aerea: gli aerei cargo potrebbero non aver più bisogno di piloti umani.

Chef e cuochi robot sono già in funzione in alcune catene di fast food e, secondo la Moley robotics, presto anche nelle nostre case. Questa azienda sta infatti sviluppando personal chef automatici, in grado di riprodurre a casa i piatti dei migliori chef mondiali o quelle della nonna (se si ha la ricetta!).

Anche professioni di alto livello come l’anestesista e il chirurgo potrebbero non essere più svolte esclusivamente dall’uomo: i robot già assistono questi professionisti e in alcuni casi portano a termine in maniera autonoma piccole operazioni. E le intelligenze artificiali come IBM Watson sono capaci di affiancarli nelle diagnosi.

Quali altri cambiamenti ci attendono

Se vi domandate, a questo punto, se anche il vostro lavoro sia a rischio, potete dare una sbirciatina al sito willrobotstakemyjob.
Sebbene i dati siano riferiti agli Stati Uniti, si tratta comunque di uno spunto di riflessione utile.

10 lavori persi con la tecnologia_0

La tecnologia però non soltanto “uccide” posti di lavoro. Ne crea di nuovi e ne fa evolvere alcuni. Nella fabbrica cinese in cui gli operai sono stati sostituiti dai robot, sono stati assunti 200 addetti alla loro manutenzione.

E abbiamo già citato casi come quello del cassiere di banca in cui da semplice dispensatore di moneta ed esecutore di operazioni al computer è passato oggi a mansioni con più spazio alla vendita e al marketing. 

A volte i cambiamenti indotti dalla tecnologia sono imprevedibili. Negli Stati Uniti, per esempio, la tecnologia dei bancomat ha permesso di ridurre il numero di sportellisti per filiale. Questi hanno arricchito le loro mansioni con altre e nonostante la riduzione del loro numero, le banche hanno aperto nuove filiali per competere sul territorio più capillarmente, facendo di fatto aumentare nuovamente la domanda di addetti allo sportello.

La tecnologia, in generale, inoltre, ha fatto diminuire costantemente il numero di ore lavorative che impegnano tutti noi in diversi modi. A questa diminuzione corrisponde, naturalmente, una maggiore disponibilità di tempo libero. Il futuro potrebbe essere roseo per quelle professioni e mestieri che permetteranno di usufruirne al meglio.