Don't Be Evil

Google annuncia che non userà l’intelligenza artificiale per costruire armi (e rassicura i dipendenti)

Il CEO di Google ha diffuso un documento per tranquillizzare i dipendenti sui campi di applicazione delle AI che stanno sviluppando

L’amministratore delegato di Google, Sundar Pichai, ha pubblicato un documento contenente una lunga serie di principi che l’azienda ritiene fondamentali per lo sviluppo dell’intelligenza in cui promette che le AI non verranno utilizzate per la costruzione di armi o per causare danni.

Il singolare documento è stato rilasciato per rispondere alle crescenti preoccupazioni dei dipendenti su come l’azienda intenda sfruttare l’enorme vantaggio tecnologico derivante dai progressi nello sviluppo dei software con intelligenza artificiale. Il documento include “sette principi che guideranno il nostro lavoro in futuro” e “progetti di AI che non svilupperemo”. Queste ultime sono:

  1. Tecnologie che causano o possono causare danni. Dove sussiste un rischio materiale di danno, procederemo solo se riterremo che i benefici superino sostanzialmente i rischi e includano opportuni vincoli di sicurezza.
  2. Armi o tecnologie il cui scopo principale sia quello di provocare o facilitare danni alle persone.
  3. Tecnologie che violano le norme raccogliendo o utilizzando informazioni.
  4. Tecnologie contrarie ai principi dei diritti umani e quelli accettati dal diritto internazionale.

La mossa a sorpresa arriva meno di una settimana dopo che il colosso di internet decidesse di interrompere la collaborazione con il Pentagono, quando un contratto con il Dipartimento della Difesa aveva scatenato proteste interne alla società I dipendenti erano infatti preoccupati che la compagnia partecipasse a un upgrade dei droni militari statunitensi applicando i propri progressi nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

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“Riteniamo che Google non debba occuparsi di guerra”, hanno scritto i dipendenti.“Pertanto chiediamo che affermi chiaramente che né Google né i suoi appaltatori potranno mai sviluppare tecnologie belliche”.

Don’t be evil, l’esempio di Google per le altre big

In Google si impegnano a non usare l’intelligenza artificiale per creare armi o altre tecnologie il cui scopo principale è quello di recare danno alle persone, ma il CEO è stato attento nell’evidenziare che Google ha ancora intenzione di lavorare con i militari in aree diverse.

“Vogliamo essere chiari sul fatto che mentre non stiamo sviluppando l’AI per la costruzione di armi, ma continueremo il nostro lavoro con i governi e le forze armate in molte altre aree”, ha scritto Pichai. “Questi includono sicurezza informatica, formazione, reclutamento militare, assistenza sanitaria, ricerca e soccorso”.

Anche se non è del tutto chiaro se questi principi base siano sufficienti a spazzare via le preoccupazioni dei lavoratori di Google, questo approccio potrebbe avere un impatto importante ben oltre le mura di casa. L’episodio potrebbe stabilire un precedente e spingere le altre big del settore ad adeguarsi.

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