Crescita personale

Sbaglia come Jobs, sogna come J.K. Rowling e osa come Musk, impara così le skill fondamentali della vita

Spesso è più facile ricordare i successi che le dure lotte che ogni donna o uomo di successo ha dovuto affrontare e superare

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

– “Buonasera”

– “Buonasera a lei”

– “Pronto alla nascita?”

– “Beh, insomma… C’è qualcosa che dovrei sapere?”

– “Certo, è ovvio! Chi affronterebbe un viaggio impegnativo come la vita senza istruzioni? Qui c’è il manuale per l’infanzia, ecco il tomo dell’adolescenza con gli aggiornamenti “età adulta” e “vecchiaia” e qui c’è il materiale che riguarda trovare la propria strada ed essere felici”.

– “Siamo sicuri che ci sia tutto? Come superare le delusioni d’amore o come cambiare un pannolino, ad esempio?”

– “Vada, vada tranquillo, c’è una risposta per ogni domanda!”

Se fosse così semplice, la nostra vita sarebbe forse meno avventurosa ma molto, molto più tranquilla. Invece, le skill necessarie a vivere una vita serena e a raggiungere i propri obiettivi vanno acquisite dall’unica maestra possibile, l’esperienza.

Fortunatamente, possiamo imparare molto dall’esperienza altrui, mimando i comportamenti positivi di chi lo compie. Teniamo presente però, che spesso è più facile ricordare i successi e i trionfi. Le débâcle e le dure lotte che ogni donna o uomo di successo ha dovuto affrontare (e superare), scompaiono un po’ come la polvere sotto al tappeto di una frettolosa pulizia.

Impara le skill della vita dai grandi modelli positivi

Come si acquisiscono le skill fondamentali per una vita di successo, serena, in una parola, piena? Vediamo cosa possiamo imparare da chi ha tenuto stretto il suo sogno tra le mani, per non farlo volare via trascinato dai venti del “non funzionerà mai” e del “chi te lo fa fare”.

Rimani te stesso come Oprah

oprah

Oprah Gail Winfrey nasce a Kosciusko, in Mississippi, nel 1954, in un clima ancora teso a causa delle discriminazioni razziali. La sua infanzia non è felice: subisce vessazioni e molestie, anche sessuali, e vive in un contesto degradato che condurrà a una gravidanza indesiderata all’età di 14 anni.

A 22 anni, ormai con il passato alle spalle e davanti a una svolta importante per la sua carriera, le viene praticamente imposto un intervento chirurgico per riavvicinare gli occhi, in modo che il suo aspetto fosse maggiormente gradito al pubblico del grande network al quale prestava il volto.

Cosa pensi abbia risposto Oprah? Ovviamente, ha rifiutato: scegliere di non rinunciare alle proprie radici, anche se non tutto è lindo e perfetto, anche perdendo ghiotte occasioni, significa dimostrare determinazione e coerenza. Oggi la donna è diventata un simbolo per le minoranze che si sentono rappresentate da un modello di successo, partito realmente dal basso e con una meravigliosa pelle d’ebano.

Sbaglia di brutto come Steve Jobs

Steve Jobs

Ha prima abbandonato il college ed è poi stato licenziato dal consiglio di amministrazione dell’azienda che ha fondato. Steve Jobs verrà ricordato sempre per i suoi successi alla guida di Apple, ma ha commesso anche degli errori (come tutti noi).

Sbagliare, però, si conferma ancora uno dei sistemi più validi per imparare lezioni importanti. In particolare, il modo in cui si affronta una bruciante delusione o la scelta di ripartire o meno dopo un tonfo clamoroso, rivelano su una persona molte più cose di quanto le parole non dicano. Anche qui, il modo di guardare alle cose diventa determinante: la prospettiva è tutto!

Nel famoso discorso alla Stanford University del 2005, ha parlato anche di insuccesso personale: “Non me ne sono reso conto subito, ma mi sono accorto che il licenziamento da Apple è stata la cosa migliore che potesse capitarmi. Essere di nuovo un principiante, meno sicuro di tutto, ha liberato la mia mente e sono entrato in uno dei periodi più creativi della mia vita”.

Se userai il fallimento come fonte di motivazione per migliorare le tue debolezze, passerai dal temerlo al considerarlo una inesauribile fonte di apprendimento. Meno complicato di quel che sembra: sbagliando si impara.

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Tratta il denaro come Elon Musk

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Si iscrive a un dottorato in fisica applicata e scienza dei materiali alla Stanford University, ma abbandona dopo appena due giorni per fondare la sua prima compagnia con il fratello, Zip2. Nel 1999, Compaq acquista Zip2 per 307 milioni di dollari in denaro e 34 milioni in stock option.

Bella cifretta, ma Musk non si ferma: prende quei soldi e ci tira su la versione preliminare di Pay Pal, con cui realizzerà poi 1,5 miliardi di dollari vendendola a Ebay. Chi fra noi non sarebbe tentato di acquistare una bella isoletta in un paradiso tropicale e farsi nominare sovrano del posto? Ecco, la risposta spiega perché nessuno di noi sia come Elon Musk: a lui, dei soldi, non interessa proprio nulla.

Dai soldi guadagnati con PayPal nascono progetti incredibili (solo per chi non vuole crederci): SpaceX per conquistare lo spazio, Tesla per viaggiare senza emissioni, Hyperloop per migliorare la mobilità sulle metropoli della Terra, sempre più affollate. Oggi che tutti si affannano a cinguettare tweet del malaugurio, che fanno rima con “Tesla fallirà perché non fa utili”, il viso di Musk non perde il genuino stupore di chi si domanda: “Hey man, cerco di cambiare il mondo e tu mi parli di soldi?”.

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Anche il piccolo Elon Musk ha vissuto qualche disavventura nella sua infanzia: preso di mira dai bulli, è stato picchiato e lanciato giù da una rampa di scale perdendo conoscenza e finendo in ospedale. Non so se abbia deciso dopo quell’episodio che le risposte che cercava andassero trovate fuori dal nostro pianeta, ma sono sicuro che il senso di rivalsa e la voglia di riscatto siano molle potenti, pronte a scattare in qualunque momento. Anche distruttive, se non si raggiunge un giusto equilibrio, energia pura (e pulita) nelle mani di Elon Musk.

Muoviti come Alex Zanardi

zanardi

Ci sono essenzialmente due modi per reagire alle situazioni e nessuno dei due ha a che fare con possedere o meno le gambe: rimanere a terra o rialzarsi.

Tutti conosciamo la storia del suo incidente automobilistico all’apice del successo, ma nessuno di noi può immaginare la sensazione di sentirsi il re del mondo e, poche ore dopo, non poter più camminare. Da oltre 300 km all’ora a terribilmente lento.

Alex, privato della possibilità di camminare, ha scelto di non rimanere immobile e si è lanciato in mille attività, dimostrando che i muscoli non sono fatti solo di carne ma anche di determinazione, di sudore, di prospettiva.

Il suo sorriso diventa uno schiaffo per le nostre lamentele sul vicino che strilla fuori orario, fino a lasciare un po’ disorientati, a chiedersi se davvero possa essere tutto così… facile.

Facile di certo non lo è, e anche se è vero che rispetto ad altri disabili le sue possibilità, economiche e sociali, lo rendono comunque “un privilegiato”, come ama ripetere, non riesco a non immaginare un velo di tristezza dietro un volto sempre radioso. Ecco la forza, però, di sorridere sempre. Alex le gambe le ha eccome e si muove molto più di noi.

Sogna come J.K. Rowling

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Joanne Rowling è stata inserita tra le 100 donne più ricche del Regno Unito nel 2011. Se il suo nome non ti dice nulla di speciale, sappi che, Repello Babbanum, è la donna che ha inventato e scritto le avventure del maghetto Harry Potter.

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L’autrice, sola e profondamente scoraggiata, ha faticato non poco a trovare qualcuno che prendesse in considerazione il suo lavoro “Harry Potter e la Pietra Filosofale”.  Quando nel 1997, una casa editrice allora non molto conosciuta, la Bloomsbury, accettò il manoscritto, mise in moto l’evento letterario più importante degli ultimi decenni.

Joanne racconta di aver immaginato la maggior parte delle prime avventure portando al parco la figlia piccola, descrivendole un mondo in cui tutto sarebbe stato fantastico. Ecco che il grigiore della vita e le preoccupazioni del lavoro sparivano negli occhi di Joanne (e della bimba) per creare mondi magici.

Joanne sapeva guardare oltre, ma lo aveva sempre fatto: il conosciutissimo Silente non è altri che il preside della sua scuola elementare e altri personaggi della saga sono ispirati e persone che l’autrice ha incontrato davvero nella sua vita. Insomma, avrà contributo al successo planetario, forse, anche lo straordinario modo di vedere di una donna che, guardando un uomo barbuto, lo immaginava come un potente mago?