Week in Social

Week in Social: scintille tra Facebook e Snapchat, la nazione che vuole spegnere i social e le novità di Instagram e WhatsApp

Ecco tutte le novità più importanti della settimana provenienti dal mondo social!

Francesco Pannullo

Social Media Manager @Giffoni Innovation Hub

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Tieni duro, ci siamo quasi: l’estate è alle porte! E come ogni weekend, ecco che torna la rubrica che riassume tutte le novità più importanti e notizie sul mondo dei social network: ecco Week in Social!

Non perdiamoci in chiacchiere e partiamo subito.

 

facebook

La Papua Guinea vuole spegnere Facebook (per un mese)

Sì, hai letto bene: la proposta che ha fatto molto discutere nel paese Oceanico, si basa sull’idea di fornire il tempo giusto alle autorità per rintracciare gli utenti fasulli e quelli che non utilizzano la piattaforma in modo propriamente legale. «Questo tempo — afferma Sam Basil, Ministro della Comunicazione — consentirà di raccogliere informazioni per identificare gli utenti che si nascondono dietro account falsi, utenti che caricano immagini pornografiche, che postano notizie discutibili, in modo da filtrarle e rimuoverle».
La proposta ha fatto ovviamente molto discutere, e tuttora sono in corso dibattiti a riguardo. Come andrà a finire?

Facebook ascolterebbe le Telefonate (per offrirci poi pubblicità)

Non è una notizia proveniente da una delle migliori Spy Story: sembra che Facebook “ascolti” le nostre telefonate e conversazioni.
L’accusa arriva dalla Six4Three, un’azienda da tempo in guerra con Zuck, che dopo un periodo di astensione battaglia,è tornata alla carica:”Le prove scoperte dalla querelante dimostrano che lo scandalo di Cambridge Analytica non era il risultato di mera negligenza da parte di Facebook, ma la diretta conseguenza dello schema malevolo e fraudolento progettato da Zuckerberg nel 2012 per coprire la sua incapacità di anticipare la transizione del mondo del PC a quello degli smartphone”.
Una nuova tempesta si in arrivo per Big F?

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Ecco il punto di vista di Luca La Mesa, Top Teacher di Ninja Academy.

A diversi utenti è capitato di vedere alcune pubblicità dopo averne parlato con alcuni amici. La spiegazione più semplice può sembrare che Facebook ci ascolti ma la verità è probabilmente molto diversa. Ho avuto modo di parlane direttamente con il country manager di Facebook Italia il giorno del lancio del progetto #SheMeansBusiness e mi ha confermato con certezza assoluta che così non è. Dobbiamo riuscire ad andare oltre le spiegazioni più semplici per approfondire realmente le meccaniche social. All’interno del Social Media LIVE Program abbiamo fatto un esercizio per verificare i dati che ciascuno di noi ha ceduto alle varie piattaforme e come, se vogliamo, possiamo aumentare la nostra privacy.

Le novità di Instagram e WhatsApp

Novità per le altre piattaforme di casa Facebook: per quanto riguarda Instagram, è finalmente possibile taggare anche gli amici di Facebook nelle nostre foto; funzionalità molto semplice e intuitiva, da tempo richiesta dalla community, che va ad aggiungersi una rosa di implementazioni già molto corposa negli ultimi tempi.

Per quanto riguarda WhatsApp sembra siano state modificate (e quindi migliorate) le tempistiche di invio delle immagini attraverso il sistema stesso: infatti a partire dalle prossime versioni, l’upload della foto inizierà già dall’editor dell’immagine (quella sezione che ci consente di aggiungere testo, colori o emoji) in modo tale da accelerare il processo di consegna dei media.

Scintille tra Snapchat e Facebook

La bordata del CEO di Snapchat Evan Spiegel parte dal palco della Code Conference di Recode, nel rispondere ad una domanda sull’ormai accesa dualità tra loro e l’azienda di Menlo Park

“Penso che dia più fastidio a mia moglie che a me”, ha commentato con una battuta, riferendosi alle accuse di plagio nei confronti dell’app col fantasmino, che a suo dire ha tra i suoi punti di forza il potere di spingere al massimo le relazioni tra persone vicine che, a sua detta, è “davvero difficile da copiare”. 

Ma l’attacco nei confronti di Zuck parte soprattutto quando gli si chiede di parlare del suo punto di vista di Cambridge Analytica: avrebbe “apprezzato se avesse copiato anche le nostre pratiche di protezione dei dati”

Come la pensa Luca La Mesa, Top Teacher di Ninja Academy?

Questa semplice funzionalità permetterà di velocizzare il passaggio di molti utenti da Facebook ad Instagram. Consiglio alla maggior parte dei miei clienti di aumentare le attività su Instagram dato che nei prossimi mesi continuerà a crescere.