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Facebook spiega ai ragazzi come navigare sul social in sicurezza

Il social network lancia Safety Youth, un portale-guida in 60 lingue con informazioni su come muoversi sulla piattaforma (privacy e pubblicazioni comprese)

Un portale dedicato ai ragazzi, che offre una guida su come navigare sul social network, su come come proteggersi e che aiuta anche a capire come vengono utilizzati i dati. Lo spazio si chiama Safety Youth e a lanciarlo è Facebook, il social network di Mark Zuckerberg al centro di un colossale scandalo legato ai dati (vedi Cambridge Analytica). A Menlo Park passano al contrattacco, nonostante non sia del tutto archiviato il datagate (e forse non lo sarà mai) e con il GDPR in arrivo il 25 maggio. Ma vediamo meglio com’è strutturato e come funziona Safety Youth. Il portale dei giovani va in diretta oggi in 60 lingue.

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Pensa prima di pubblicare

“Suggerimenti generali, consigli di esperti, informazioni su privacy e sicurezza e quant’altro possa aiutarti a vivere un’esperienza fantastica su Facebook. È anche uno spazio in cui puoi scoprire cosa pensano effettivamente i tuoi coetanei sui temi importanti per loro online”. Il portale si presenta così.

Nozioni di base e suggerimenti

Due le macrosezioni: Nozioni di base di FacebookSuggerimenti e risorse. All’interno, molti degli spazi sono dedicati ad argomenti di base, come  pubblicare, come bloccare un utente, come difendersi. Nei Principi guida poi ci sono suggerimenti strutturati come consigli presi dalla vita di tutti i giorni: del tipo, “Prima di pubblicare, fai una pausa e chiediti: Mi sentirei a mio agio a leggerlo ad alta voce ai miei genitori e ai miei nonni? Ci saranno sempre persone nella tua scuola che sono sovraccarichi di social media (e anche gli adulti nella tua vita che lo sono). Resisti all’impulso, ignorarli e riserva i dettagli solo per i tuoi amici intimi”. Questi alcuni dei consigli che si leggono. Ma uno degli aspetti più interessanti di Safety Youth sono le informazioni relative alla policy dei dati di Facebook, che sono organizzate in modo più accessibile.

Una pagina di informazioni

Alla fine è una pagina di informazioni. Certo, il portale non risolverà i problemi di cyberbullismo o di abusi sulla piattaforma, ma è una buona risorsa per indirizzare gli utenti più giovani ed è più probabile che venga guardato più questo che i Termini di servizio (che generalmente contengono le stesse informazioni).

Così è nato il Portale

Antigone Davis, Global Head of Safety e Karuna Nain, Global Policy Programs Manager di Facebook hanno spiegato che per sviluppare il portale la società ha “parlato con gruppi di adolescenti nel Regno Unito, in Italia, negli Stati Uniti e in Brasile. Abbiamo anche partecipato a eventi come i nostri seminari Safer Internet Day a San Paolo, il forum giovanile #WeMatter in Canada e i nostri vertici sulla rete di sicurezza globale. Nei prossimi mesi terremo più tavole rotonde per continuare ad imparare dai giovani su come usano Facebook. Di recente – hanno aggiunto – abbiamo accolto il progetto Rockit  e l’organizzazione dedicata alla lotta al bullismo nelle comunità scolastiche al nostro Consiglio consultivo sulla sicurezza”.