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Apple ci ripensa, niente Data Center in Irlanda

L'investimento, per un totale di 850 milioni, era previsto ad Athenry. Cupertino ha chiarito che alla base della decisione ci sono "ritardi nel processo di approvazione"

“Diversi anni fa abbiamo chiesto di costruire un data center ad Athenry. Nonostante i nostri migliori sforzi, i ritardi nel processo di approvazione ci hanno costretto a fare altri piani e non saremo in grado di andare avanti con il data center”, con queste parole rilasciate al magazine della Silicon Valley Tech Crunch, Apple conferma lo stop al progetto del data center in Irlanda. Tre anni fa Apple ha annunciato che avrebbe investito 2 miliardi di dollari nella costruzione di una coppia di nuovi data center in Irlanda e Danimarca, dove invece la struttura è quasi completata. A oggi il colosso dell’iPhone ha confermato la cancellazione del primo dei due progetti. “Operiamo in Irlanda dal 1980 e siamo orgogliosi dei numerosi contributi che apportiamo all’economia e alla creazione di posti di lavoro – ha spiegato ancora la società fondata da Steve Jobs – negli ultimi due anni abbiamo speso oltre 550 milioni di dollari e, tutto sommato, i nostri investimenti e l’innovazione supportano più di 25 mila posti di lavoro. Siamo profondamente impegnati con i nostri dipendenti e clienti in Irlanda e stiamo ampliando le nostre attività a Cork”.

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Una struttura di 166 mila metri quadrati

Ad Athenry (contea di Galway, nel cuore dell’Irlanda) Apple aveva progettato un data center di 166 mila metri quadrati (valore dell’investimento 850 milioni di dollari), che nelle intenzioni doveva essere operativo già nel 2017. La struttura in Irlanda era stata progettata per essere costruita su terreni precedentemente utilizzati per la coltivazione e la raccolta di alberi non autoctoni. Apple si è anche impegnata a “ripristinare alberi nativi nella foresta di Derrydonnell”, oltre a costruire uno spazio educativo all’aperto e un percorso a piedi.

Impatto ambientale

Pochi mesi dopo la presentazione del progetto, è emerso il problema dell’impatto ambientale e di quali effetti avrebbe avuto la realizzazione del data center sulla rete elettrica nazionale. Il consiglio della contea di Galway aveva chiesto maggiori dettagli ad Apple su come avrebbe funzionato il data center. Non è finita. Sei mesi dopo la concessione del via libera da parte delle autorità locali, il data center è entrato nel mirino di un ingegnere ambientale locale chiamato Allan Daly, che è diventato un po’ il volto pubblico dell’opposizione al progetto. L’argomento principale di Daly era che il data center di Apple, in particolare nella sua dimensione così ampia, avrebbe messo troppo a dura prova la rete elettrica irlandese. Una tesi cui Apple ha replicato sostenendo che i suoi data center sono alimentati da fonti rinnovabili.

In aula

Lo scorso ottobre, Apple ha vinto la causa davanti all’Alta Corte irlandese e la cosa sembrava aver dato alla società il via libera necessario per procedere con i suoi piani. Ma c’era ancora qualche incertezza che persisteva, perché gli oppositori avrebbe potuto portare di nuovo il caso davanti alla Corte Suprema per fare appello ancora una volta. L’incertezza continua intorno al progetto insomma è stata l’ultima goccia che ha spinto Apple a desistere dall’iniziativa.