Mobilità

Il motore elettrico è anche sulle velocissime auto da corsa. Quando tocca a tutti noi?

Lo spettacolo della Formula E ad alimentazione elettrica può aiutare a consolidare la cultura della mobilità sostenibile

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

Ti svegli, apri gli occhi appena, appena e la prima cosa che fai è controllare le notifiche sullo smartphone. L’ingresso di questi device tecnologici ha avuto un effetto prorompente nella nostra vita.

Ti alzi, capsula – click – bottone. Il caffè è pronto. Mentre lo sorseggi e lo gusti, ripensa allo smartphone e a quando era impensabile comunicare con due apparecchi non collegati da un filo.

Non serve immaginare minuscoli borghi medievali italiani in cui l’unico apparecchio telefonico disponibile era nella piazza del paese: fino a un paio di decadi fa, il modo migliore (se non l’unico) per parlare con qualcuno era ancora incontrarlo fisicamente. Niente internet, niente Spotify, niente di niente.

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In pochi lustri, l’uomo si è digitalizzato a livello globale, accettando di buon grado i cambiamenti che la tecnologia ha saputo prospettare ai più visionari. Oggi, sebbene le sfide economiche, ma anche quelle ambientali, siano al centro degli interessi globali, mai ci sogneremmo di affidare i servizi di delivery della nostra azienda a un portalettere a cavallo o spedire i nostri messaggi con piccioni viaggiatori. Prova a domandarti: farei il bagno nella tinozza in cortile oppure userei volentieri i pannolini di stoffa per i miei bimbi? Probabilmente, no.

Di conseguenza, non potremmo accettare di muoverci su mezzi obsoleti, inquinanti, progettati più di un secolo fa. O sbaglio?

Il ban dei veicoli a combustibile fossile

Nonostante siano moltissimi i Paesi che hanno annunciato di aver programmato un ban per i veicoli a combustibile fossile, i tempi previsti sono disallineati e non sono affatto stretti (si parla del 2040 per il Regno Unito). Inoltre, la scadenza per l’avvio delle operazioni non viene sempre rispettata.

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Si stima che in Italia, nel 2024, i veicolo elettrici saranno circa 1 milione e mezzo. Fino ad allora, è probabile che i veicoli alimentati a combustibile derivato dal petrolio subiscano sempre maggiori restrizioni in termini di libertà di circolazione, soprattutto nei centri cittadini. Mentre, dall’altro lato, gli incentivi per l’acquisto di mezzi di trasporto green saranno più alti, in combinazione con la diffusione del fotovoltaico residenziale, che renderà facilissimo ricaricare le auto (ma anche furgoni, biciclette, scooter e moto) nel garage di casa.

Senza contare che lo sviluppo tecnologico e la diffusione accelerata porterà a una progressiva diminuzione dei costi per la realizzazione delle batterie, con ricaduta positiva sugli acquirenti. A questo punto, l’unica manovra attuabile è una inversione a U, sulla strada della mobilità elettrica.

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Perché usare i veicoli elettrici

A sdoganare l’auto elettrica come mezzo di trasporto efficiente e a renderla “sexy” è stato senza dubbio Elon Musk con il progetto Tesla. L’automobile elettrica del pre-Elon aveva tempi di ricarica mostruosi, il suo design non era accattivante e, soprattutto, che la guidava veniva spesso additato come un radical chic.

Con Tesla il mercato è cambiato: le auto lussuose e super tecnologiche potevano, sì, anche essere elettriche. Nonostante i rumors sulla salute dell’azienda, la visione di Musk di una mobilità elettrica e sostenibile ha dato una bella spinta a un settore che si cullava forse troppo del “così fan tutti”.

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Oltre a una drastica riduzione delle emissioni, i vantaggi dei veicoli a propulsione elettrica sono molti, a cominciare dal fatto che, con una buona rete di distribuzione di energia, è possibile ridurre di moltissimo i livelli di ricarica, perché questi possono essere sfruttati durante i periodi di sosta.

Chiaramente, questo tipo di conversione richiede un investimento considerevole in infrastrutture e postazioni per il rifornimento delle batterie. Enel ha già installato quattro colonnine per la mobilità elettrica nel quartiere EUR di Roma, dando il via ai lavori, ma ha stretto anche partnership con i Comuni di altre città italiane per l’installazione di colonnine per la ricarica.

Sul territorio italiano, stime, ma la partnership che Enel ha recentemente stretto con la Formula E per i prossimi 5 anni, potrebbe aprire scenari nuovi anche nel nostro Paese. Con l’accordo, Enel diventa Official Smart Charging Partner e Official Power Partner e, consolidando la collaborazione precedente, fornirà la tecnologia, i prodotti e l’energia per lo svolgimento del campionato.

Grazie al nuovo tipo di batterie che consente di immagazzinare maggiori quantità di energia elettrica, per le monoposto sarà possibile completare il tracciato senza doversi fermare ai box per la sostituzione dell’auto, come avveniva in precedenza.

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I Supercharger di Enel

I nuovi Supercharger realizzati da Enel, con tecnologia all’avanguardia, avranno una potenza di 80kW, per garantire il pieno di energia delle nuove batterie, nei tempi stabiliti dal regolamento tecnico, e avranno un peso estremamente contenuto (meno di 200kg) per consentirne l’agevole spostamento più efficiente da una gara all’altra.

Alla tappa romana del Campionato ABB FIA Formula E di sabato 14 aprile presso il quartiere EUR, Enel porterà le proprie tecnologie innovative per un evento ancora più sostenibile: micro-grid completamente digitalizzate che, grazie a sistemi di smart metering e di energy management, integrano le energie rinnovabili con batterie per l’accumulo di energia a cui si aggiungono le più evolute infrastrutture di ricarica.

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Tutta questa energia verrà prodotta da fonti rinnovabili: un bel passo in avanti per uno sport “costoso”, in termini di salute ambientale, come le corse automobilistiche.

L’annuncio è stato dato da Francesco Venturini, responsabile di Enel X, la divisione del gruppo che si occupa di prodotti innovativi e soluzioni all’avanguardia, e  Alejandro Agag, Fondatore e Amministratore Delegato di Formula E, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento.

“A tre anni dall’avvio della collaborazione con Formula E, l’annuncio della espansione della partnership è un altro passo in avanti per le nostre attività nell’ambito della mobilità elettrica. Grazie alle tecnologie di ricarica e ai Supercharger di Enel, le nuove vetture più efficienti e con batterie con maggior capacità di accumulo, saranno in grado ad ogni E-Prix di correre l’intera gara”, ha detto Venturini, “la collaborazione tra Enel e Formula E conferma ancora una volta l’impegno del Gruppo nella promozione costante dello sviluppo della mobilità elettrica a livello globale continuando a studiare e realizzare soluzioni tecnologiche innovative nell’ambito del trasporto sostenibile”.