Privacy

C’è vita oltre Facebook e ci sono anche altri social network più discreti

Da Ello a Mastodon e Sola, tematici o generalisti, ecco i social network che non vogliono conoscere i tuoi dati personali

Martina Masullo
Martina Masullo

Social dreamer

Dopo il caso Cambridge Analytica, Facebook è ancora nell’occhio del ciclone. Per il social network, accusato di aver ceduto i dati dei suoi utenti alla società di analisi britannica, la bufera sembra non placarsi ancora.

Ed ecco che la questione della privacy su Internet diventa ancora una volta centrale: le varie versioni della verità riguardo la nostra scelta di cedere con troppa facilità ai social su cui navighiamo la possibilità di trattare i nostri dati personali si fanno strada sui siti d’informazione e nelle discussioni offline.

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L’idea che assale un po’ tutti è quella che non si possa navigare in Internet senza essere spiati, privati delle proprie informazioni personali. Ovviamente, non è proprio così che funziona, la questione è molto più spinosa, sotto diversi punti di vista.

Ma immagina se esistessero dei social network, tipo Facebook, dove non sia necessario né tanto meno richiesto il trattamento dei tuoi dati personali, li useresti?

Ello e Mastodon sono soltanto alcuni – e forse i più conosciuti – dei social network “discreti”, simili a Facebook, a cui è possibile iscriversi senza accettare condizioni riguardo i propri dati sensibili. Esempi di network basati su modelli di business alternativi alla profilazione degli utenti da vendere agli inserzionisti.

Dalle versioni freemium un servizio gratuito base disponibile a tutti, affiancato da funzioni premium a pagamento -, a modelli cooperativi finanziati dai singoli utenti attraverso l’acquisto di merchandise brandizzato o donazioni volontarie, iniziamo il nostro viaggio alla scoperta dei social network “senza dati”.

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Ello, il social degli artisti

Il social network degli artisti è nato nel 2014. C’è stato un tempo in cui i media lo lanciarono come effettiva alternativa a Facebook, ma non è stato proprio così.

Un micro-mondo completamente dedicato all’arte contemporanea, dove circa 13 mila artisti possono vendere e comprare opere d’arte. Infatti, è anche in questo modo che Ello si autofinanzia: attraverso una percentuale sui ricavi e vendendo t-shirt brandizzate.

Si tratta di una community non sostenuta da pubblicità e che non verrà mai ceduta ad altre società con scopi differenti. E le informazioni personali degli utenti? Gli unici dati raccolti sono quelli relativi alle impostazioni e ai post pubblicati, con la costante possibilità di non condividere tali informazioni. Lo scopo è quello di rendere il servizio migliore, senza però entrare in contatto con i dati sensibili degli utenti.

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Mastodon è open source

Più recente. Nato nel 2016, Mastodon è una piattaforma open source sviluppata e diffusa online. Chiunque può scaricarla ed installarla gratuitamente.

Come funziona? Ogni utente possiede e gestisce una propria community attorno ad un tema specifico, una passione comune, un argomento.

I numeri non sono affatto trascurabili: le community attive sono più di 3.000 (molto utilizzato in Giappone, dato che i due terzi degli utenti risiedono proprio lì), per 860 membri ciascuna. Gli utenti contribuiscono al finanziamento di Mastodon attraverso una donazione di un euro al mese. Si tratta di un modello cooperativo che permette ad ogni membro del social network di essere pienamente coinvolto in tutte le modifiche relative allo sviluppo della community: dalle decisioni tecniche alle regole di convivenza.

Nel mese di marzo, un report ha mostrato come Mastodon sia in continua crescita: più di 1 milione e mezzo di utenti attivi e oltre 130 milioni di messaggi pubblicati quotidianamente. Niente male, no? 

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Letterboxd per i cinefili

Completamente dedicato al cinema, la passione per il grande schermo è ciò che lega i suoi utenti. Si tratta di un social network tematico, dunque, gestito da un team di sole nove persone.

La registrazione e le funzioni base sono gratuite. Gli utenti hanno la possibilità d’inserire i film presenti nel database della piattaforma in una propria “raccolta” di film visti, recensiti e votati. Ci sono poi gli utenti Pro e Patron che annualmente finanziano la piattaforma con un contributo che va dai 19 ai 49 dollari, accedendo ad alcune funzioni in più.

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Minds.com si basa su anonimato e moneta virtuale

Social network originale – le sue logiche si discostano completamente dalle altre piattaforme – che si basa su un software libero ed open source. Ma la vera rivoluzione è che gli utenti possono pubblicare contenuti in forma anonima ed utilizzare una moneta virtuale – convertita da soldi reali – che può sostenere contenuti pubblicati da altri, quelli preferiti dall’utente.

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Sola e l’intelligenza artificiale

Il nome nasce dalla fusione di Social e Layer e si tratta di un social network basato sulla condivisione dei ricavi tra gestori della piattaforma, sviluppatori e utenti. Anche qui, una moneta virtuale (Sol) viene utilizzata per tutti gli scambi all’interno del network.

Come funzione Sola? Qui non sono gli utenti a generare la propria rete ma è un motore di intelligenza artificiale che cerca di capire gli interessi degli utenti in base ai loro comportamenti relativi alle reazioni rispetto ai contenuti degli altri utenti suggeriti. Insomma, si tratta di una piattaforma dalla struttura decentrata dove ogni utente rappresenta un anello importante di una catena solida. Questo rende Sola lontano dalle logiche di censura e per questo così apprezzato.

Gli utenti sono meno di 1 milione ma, trattandosi di un social generalista, si punta ad una crescita notevole nei prossimi anni.

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Il futuro dei social di nicchia

Ora, è chiaro che i numeri dei social network alternativi analizzati fino ad ora non hanno nulla a che vedere con quelli di Facebook. In alcuni casi, si tratta di piattaforme dalle tematiche specifiche, ancora poco conosciute e utilizzate. Ma ognuno di essi rappresenta un’alternativa, una scelta e la dimostrazione che la Rete è ancora piena di cose che non conosciamo o che conosciamo poco.

Molto spesso questi social rappresentano dei luoghi-non luoghi dove esprimere, ad esempio, la propria passione per l’arte o per il cinema, piuttosto che disperdere il proprio pensiero su un network generalista. Inoltre, quasi tutti si basano su modelli di cooperazione tra gli utenti e questo probabilmente ne costituirà la vera forza in un prossimo futuro, sempre più orientato, solo per fare un esempio, verso la blockchain.

Scritto da

Martina Masullo

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Ho 23 anni e sono laureanda in Corporate Communication and Media all'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista e social media editor, ho coniugato due delle mie ... continua

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