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9 travel marketing trend da tenere d’occhio per lo sviluppo delle tue strategie online

Tecnologie ma soprattutto esperienza: ecco come raggiungere e gratificare i viaggiatori di oggi

Valerio Faedda
Valerio Faedda

Web Editor & Social Media Manager @Club Esse

L’universo travel è in continua espansione e al suo interno i principali player collaborano, si accavallano, e come in una metamorfosi ibrida si mescolano per reagire al meglio alle brusche e improvvise trasformazioni dettate dalla tecnologia e dalle abitudini degli utenti del web in costante mutamento.

E tutto questo perché? Perché viaggiare è bello? Perché il travel marketing dà delle incredibili soddisfazioni? Perché è un settore che consente una grande mobilità e libertà di crescita professionale? Anche, ma non solo. Il motivo principale rimane sempre e solo uno: il profitto dell’industria turistica.

Ad esempio, la spesa annuale per i flussi turistici in uscita dell’Europa dal 2011 al 2017, mostrano un trend in netta crescita. Nel 2017 la cifra solo di questa fetta di mercato ha raggiunto circa i 450 miliardi di euro e si prevede che aumenterà nei prossimi dieci anni, arrivando a toccare circa i 532 miliardi di euro nel 2027.

Il punto di partenza

Il rapporto tra il settore turistico e quello del marketing passa obbligatoriamente per tutti i mezzi di comunicazione possibili, con un occhio di riguardo alle piattaforme social e alle strategie sempre più attente a sviluppare un dialogo bidirezionale tra brand e utente.

Per comprendere quanto velocemente e drasticamente sono cambiati i travel marketing trend, è utile dare uno sguardo ad un’indagine del 2016, che mostrava i principali approcci di marketing utilizzati dagli agenti di viaggio per attirare nuovi clienti negli Stati Uniti. Il 78% degli intervistati aveva dichiarato di aver usato le email, seguite dai social media.

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E oggi quali sono i travel marketing trend da tenere in considerazione?

Ti offriamo alcuni spunti per comprendere le necessità del cliente, le modalità e i tempi in cui vogliono ricevere le informazioni, e altri ottimi spunti per affinare la tua strategia di travel marketing.

1. Il futuro è mobile

Basta guardarti intorno per capire cosa fanno i tuoi utenti di riferimento nel loro tempo libero. Sei al bar e vedi persone con gli smartphone, ceni in ristorante e le persone fanno fotografie ai loro piatti con il cellulare, vai in vacanza e, indovina? Selfie, selfie e ancora selfie.

Lo smartphone ha cambiato il modo con cui le persone interagiscono con il mondo, è innegabile.

EMarketer prevede che quest’anno gli adulti americani trascorreranno in media tre ore e 23 minuti al giorno con il loro naso sugli smartphone, perciò assicurati che il tuo brand sia presente, mobile friendly e con contenuti pertinenti per questo tipo di tecnologia.

LEGGI ANCHE: Il futuro del travel? Mobile, app e big data

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2. Finisce l’era del possesso e inizia quella dell’esperienza

Il potere d’acquisto dei nativi digitali è in grado di dettare contenuti e modi. E i millennial oggi non vogliono più comprare solo un prodotto, desiderano inglobarne stile e autenticità. Un recente studio rileva uno slittamento delle preferenze degli utenti per brand che privilegiano le esperienze, soprattutto se si parla di viaggio.

Tienine conto nella tua strategia di marketing, che dovrebbe adattarsi il più possibile a queste esigenze, se vuoi che influenzi il comportamento dei consumatori.

3. Insight alla guida della creatività

Come recitava lo spot Pirelli del 1995, “la potenza è nulla, senza il controllo”! Avere (e usare) tanta creatività nelle tue campagne è sicuramente un’arma in più. Ma se la mettessi al servizio di dati certi, non pensi che potrebbe aumentare esponenzialmente il proprio potere persuasivo?!

Nel 2018 i travel marketing trend saranno orientati verso un approccio scientifico allo sviluppo creativo della pubblicità. Vic Walia, global vice president del marketing di Expedia, ha recentemente introdotto un contesto pubblicitario globale che consente ai suoi team in tutto il mondo di localizzare modelli provati e testati, e quindi di ottimizzarli continuamente per raggiungere i loro obiettivi.

4. Reattività e ottimizzazione

Impara ad adattare in corsa le tue campagne per assicurarti di raggiungere i tuoi obiettivi. Non è più sufficiente constatare successivamente che i tuoi sforzi non hanno centrato il bersaglio. L’analisi dei dati in tempo reale e l’ottimizzazione tempestiva ti permetteranno di correggere eventuali errori, e dovrebbero essere un aspetto integrante della tua strategia di marketing.

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5. Comunicazione integrata

“Dai contenuti personalizzati, dall’attività degli influencer e dalla TV ai social media, dalla radio e dall’audio digitale, le opzioni sono infinite. Nel 2018, è necessario rafforzare la visibilità della campagna in tutti i modi possibili”.

Questo è quello che afferma il vice presidente di Hotels.com Josh Belkin, suggerendo di affidarsi a multipli “punti di contatto” affinché una comunicazione integrata tra i vari mezzi e molteplici attori coinvolti possano avere un maggiore impatto.

6. Informazioni utili, non solo “fuffa”

Nella selva digitale ci imbattiamo costantemente in tuttologi del web, che per raggiungere il loro scopo scrivono qualunque cosa. In realtà, questo processo oggi finalmente è del tutto controproducente.

Secondo il recente Multi-National Travel Trends Study, il 78% dei viaggiatori ha dichiarato che i contenuti informativi sulle destinazioni, o creati direttamente dai travel brand, influenzerebbero maggiormente il processo decisionale, e il 46% afferma che tali contenuti, se inseriti negli annunci pubblicitari, possono diventare determinanti.

Elabora messaggi semplici, che identifichino i reali benefici di questa o quella vacanza, o che indichino la soluzione a un quesito/dubbio. Riduci al massimo la complessità e punta sull’utilità dell’informazione per la definizione e la pertinenza del messaggio.

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7. Distinguiti, non confonderti

Bruce Horner, responsabile del reparto media and alliances per il marchio Travelocity, ha affermato che “La differenziazione non riguarda solo il prodotto, ma la creazione di una brand identity significativa che colleghi e interagisca con i consumatori”.

D’altronde, con la continua aggiunta di nuove rotte aeree, nuovi aerei in grado di volare su lunghe distanze, nuove aperture alberghiere e nuovi tipi di offerta di alloggi e soggiorni, il 2018 sembra proprio che possa diventare l’anno del viaggiatore. Trova il modo di distinguerti dalla massa, a prescindere da ciò che vendi o offri.

8. Think outside the brand

Se pensi che il tuo brand possa veicolare qualunque messaggio a prescindere dal contesto socio-economico globale in cui opera, probabilmente dovresti rivalutare la tua strategia. Studia il tuo settore e plasma i tuoi messaggi pubblicitari tenendo conto del mondo circostante e degli eventi che ne scandiscono il ritmo.

Per cogliere meglio l’importanza del contesto nelle campagne pubblicitarie, basterebbe guardare quella condotta da Burger King per spiegare la net neutrality, che pone il suo hamburger al centro del dibattito.

9. Dai continuità al tuo messaggio

Ancora Vic Walia ha detto: “Abbiamo bisogno di collegare i puntini per i nostri clienti, un’attivazione creativa non dovrebbe accadere indipendentemente dal sito L’esperienza dovrebbe essere perfetta per tutto il funnel”.

In altre parole, devi tener presente che, ad esempio, lo spot televisivo deve essere perfettamente integrato con il tuo sito e le informazioni che dai sulle pagine di ricerca.  Non creare confusione per il consumatore e consegna lo stesso messaggio attraverso tutti i canali che utilizzi per raggiungere i tuoi utenti.

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Valerio Faedda

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La cinematerapia con me è l'unica cosa che funzioni. Osservo tutto, leggo tutto e ascolto tutto, poi, faccio come mi pare con entusiasmo. Laureato in Comunicazione multimediale ... continua

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