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Non puoi viaggiare se hai un punteggio basso. In Cina come in Black Mirror

Le restrizioni ideate dal governo cinese inizieranno a maggio e potranno durare fino ad un anno per tutte quelle persone che avranno un "credito sociale" basso

A partire da maggio, i cittadini cinesi che si troveranno più in basso nel nascente Social Credit System cinese rischieranno di essere banditi da aerei e treni per un anno. Secondo la Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme del Paese, infatti, queste persone non potranno acquistare biglietti.

Come funziona il Social Credit System cinese

Con il sistema del credito sociale, il governo cinese valuta i cittadini sulla base di comportamenti criminosi e pendenze finanziarie, ma anche sulla base di ciò che acquistano, dicono e fanno. Chi possiede “punteggi” bassi deve fare i conti con sanzioni e restrizioni.

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Entro il 2020 la Cina lancerà la versione completa di questo sistema di ranking dei suoi cittadini, ma alcune disposizioni sono già attive e faranno presto sentire i loro effetti.

cina ranking black mirror

Stop ai viaggi se sei sulla lista nera

Mentre finora il governo cinese si era concentrato sulla limitazione dei viaggi di quelle persone che avevano debiti elevatissimi, le nuove restrizioni sono un’aggiunta al sistema di futuristica e spietata ingegneria sociale, che ha già imposto sanzioni a più di sette milioni di cittadini.

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Ma i problemi per i quali si può essere segnalati non sono solo quelli finanziari, dato che secondo Reuters potranno essere sospesi dalla possibilità di viaggiare su treni e aerei anche i cittadini che hanno diffuso “false informazioni sul terrorismo”, che hanno causato “problemi” sui voli, hanno usato biglietti scaduti o sono stati sorpresi a fumare sui treni.

Sembra che i cittadini abbiano le stesse probabilità di essere segnalati per infrazioni minori e non è sempre chiaro il modo nel quale vengano inseriti in questa lista nera alla Black Mirror, senza tra l’altro poter fare ricorso alle misure adottate dallo Stato. Proprio per questo diverse associazioni per i diritti umano sono entrate apertamente in polemica e stanno protestando contro il governo cinese attuale.