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3 miliardi di account violati, per Yahoo processo inevitabile

Il giudice ha rifiutato la proposta di Verizon di chiudere con un accordo la vicenda sulla violazione degli account Yahoo

Yahoo dovrà affrontare il processo per aver compromesso le informazioni personali dei 3 miliardi di utenti, in seguito ad una serie di violazioni avvenute tra il 2013 e il 2016. Il giudice distrettuale degli Stati Uniti Lucy Koh di San Jose, California, ha respinto l’offerta di Verizon, che ha acquisito le attività Internet di Yahoo a giugno.

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In particolare, la società è accusata di essere stata troppo lenta nel divulgare tre violazioni dei dati avvenute nel 2013 e nel 2016, aumentando il rischio di furto di identità degli utenti, sostenendo che questi avrebbero potuto agire diversamente se solo avessero saputo delle debolezze dei sistemi di sicurezza. Le violazioni sono state rivelate dopo che Verizon ha accettato di acquistare attività Internet di Yahoo, causando un taglio del costo dell’acquisizione. Verizon non ha rilasciato commenti sulla vicenda.

Stime triplicate

Le parti che hanno fatto ricorso hanno modificato la loro denuncia dopo che Yahoo, lo scorso ottobre, ha rivelato che la violazione del 2013 ha colpito tutti i 3 miliardi di utenti, triplicando la stima precedente. Il giudice Koh ha detto che la modifica della denuncia ha evidenziato l’importanza della sicurezza nella decisione dei querelanti di utilizzare Yahoo. Ha anche aggiunto che i querelanti potrebbero cercare di dimostrare che i limiti di responsabilità nei termini di servizio di Yahoo erano “inconcepibili”, che Yahoo sapeva che sicurezza era carente, e che ha fatto poco.

Lo scorso marzo due agenti dei servizi segreti russi e due hacker  sono stati accusati di fatti in connessione con una delle violazioni di Yahoo. Uno degli hacker, un canadese nato in Kazakistan, si è dichiarato colpevole per aggravato furto di identità e accuse di cospirazione. Gli altri imputati sono in libertà in Russia.