Corsa allo spazio

Musk si proclama imperatore di Marte (per scherzo) ma immagina un governo democratico

Niente privilegi per i ricchi: i viaggi su Marte saranno scomodi e pericolosi

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

Come sarà davvero colonizzare Marte? Tutt’altro che glamour. Lo ha detto senza mezzi termini Elon Musk al South by Southwest Conference & Festivals ad Austin, in Texas, quando, in una sessione di domande e risposte, ha svelato alcuni dettagli sul progetto di rendere Marte un pianeta abitabile.

Secondo Musk si è generato un malinteso diffuso fra le persone: che i nuovi viaggi spaziali verso Marte daranno accesso a una via di fuga esclusivamente per i ricchi, lasciando le persone con minore disponibilità economica a sbrigarsela con un futuro compromesso ecosistema del pineta Terra.

L’imprenditore visionario ha però spiegato qualche dettaglio in più, per fornire la sua visione della colonizzazione che riguarderà le prossime generazioni di esseri umani: “Per i primi esploratori, la situazione sarà molto rischiosa. Sarà difficile, pericoloso e con buone probabilità di rimetterci la pelle”.

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“Sicuramente l’eccitazione per l’esplorazione ha portato tanti a superare la paura di queste difficoltà, ma molta gente non sa cosa ci aspetta davvero sul Pianeta Rosso”.

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Un milione di persone su Marte

Musk si aspetta che SpaceX sia in grado di portare a termine brevi viaggi avanti e indietro su Marte nella prima metà del 2019: il suo piano è trasferire almeno 1 milione di persone su Marte per creare una sorta di Piano B, nel caso in cui una guerra nucleare metta a rischio la razza umana.

Ha infatti aggiunto: “Vogliamo assicurarci che, in ogni caso, il seme della civiltà umana continui a viaggiare, per abbreviare la durata dei periodi bui. Per questo sarà necessario dotarsi di una base di supporto come Marte, per esplorare lo spazio”.

Non possiamo definire la visione di Musk del tutto ottimistica; spaventato dai rischi di una terza guerra mondiale e dai pericoli di una incontrollata adozione delle AI, vede Marte come un luogo sicuro per custodire la razza umana lontano da una terra bellicosa.

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Il progetto di Musk di costruire enormi astronavi riutilizzabili rimane però ambizioso: SpaceX ha ancora molto lavoro da fare per valutare come potrebbero gli esseri umani sopravvivere in un ambiente così ostile e, addirittura, dar vita a una nuova civiltà umana con una tecnologia che, a livello pratico, ancora non esiste.

Il governo di Musk, imperatore di Marte

“Io? Vorrei il titolo di imperatore di Marte”. Lo ha detto scherzando ma teniamo a mente che si tratta di qualcuno che spedisce automobili nello spazio.

Parlando di una eventuale organizzazione politica di Marte, Elon Musk immagina una democrazia diretta, in cui le persone si esprimono con il voto sulle necessita, direttamente sulle questioni importanti: un sistema snello in cui la necessità di farsi rappresentare da una classe politica sparisce grazie all’eccellente istruzione dei votanti. “Anche le leggi”, ha continuato, “dovrebbero essere corte e facilmente comprensibili”. Per dirla con le parole di Elon: “Se una legge è più lunga de ‘Il Signore degli Anelli‘, qualcosa non va!”.