Oltre l'ufficio

Mangiare insieme al lavoro aiuta a costruire una cultura aziendale migliore

Dalle basi antropologiche della convivialità, fino agli esempi di Etsy e Google, ecco perché non dovresti accontentarti di un panino alla scrivania per il pranzo

Mariagrazia Repola

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    Quante volte, ad ora di pranzo, siamo ancora davanti al pc per terminare un lavoro, o dobbiamo completare un’ultima pratica? Sempre sommersi da mille cose da fare, diamo uno sguardo all’orario, lo stomaco brontola ma ci sentiamo in colpa per non aver finito tutto e così decidiamo di restare incollati lì, davanti allo schermo con un misero panino e una bibita.

    Velocemente, cuffiette alle orecchie, soli, terminiamo il nostro lavoro e, distrattamente, in pochi minuti, divoriamo il nostro pasto, che sembra avere lo stesso sapore dell’aria. In fondo, abbiamo guadagnato del tempo, il lavoro non ha subito ritardo e siamo stati più produttivi e coscienziosi.

    Questo ragionamento, volto a massimizzare il rapporto tra orario lavorativo e capacità produttiva, in realtà è sbagliatissimo!

    #EatTogether: l’idea arriva dal Canada

    Un noto brand canadese, President’s Choice, ha realizzato una campagna marketing davvero interessante, per spingere le persone che lavorano nello stesso ufficio, a ritornare a mangiare insieme.

    In uno degli spot, una bambina appena nata, cullata tra le braccia della madre, inizia la sua vita ed è accompagnata dal video attraverso tutte le fasi della crescita, da piccola fino all’età adulta. Tutte le fasi sono contraddistinte dal rapporto col cibo, dal mangiare insieme: con la propria famiglia, i propri amici, con le persone care, anche in posti diversi, dalla propria casa, alla scuola, su un campo di calcio, fino a stuzzicare delle patatine fritte sul cofano di un’auto. E poi cosa succede? La ragazza cresce, diventa adulta, comincia a lavorare, è ora di pranzo e, nonostante i suoi colleghi siano lì, lei si ritrova totalmente sola, con il suo panino, le sue cuffiette ed il suo lavoro.

    Cresciamo mangiando insieme ad altre persone, perché smettere? Questa è la domanda che il brand pone alla fine.

    I nostri ritmi così frenetici e quell’organizzazione che sembra così efficiente e rigorosa, che ci permette di essere multitasking, in realtà ci stanno impedendo di vivere anche i momenti più semplici della nostra vita.

    Ci sono tante ragioni per riappropriarci di quegli spazi di vita, di quei pochi minuti, che a volte sembrano inutili ma fanno parte di noi, dell’essere umani. Mangiare insieme, #EatTogether, vuol dire questo. Mangiare insieme, insomma, è alla base dell’umanità, dell’evoluzione, incide positivamente sull’umore delle persone e dei lavoratori. Le persone che lavorano agli stessi progetti e che condividono i pasti, sono più affiatate tra loro. Non ci credete?

    mangiare insieme a lavoro

    Cibo come nutrimento, anche per i rapporti sociali

    Il cibo è al centro dell’evoluzione umana ed il nostro progresso viene spesso fatto risalire nel momento in cui le nostre diete sono diventate molto più varie e diversificate. Siamo l’unica specie che ha una dieta tanto complessa: mangiamo ogni sorta di cibo e abbiamo a disposizione valori nutrizionali e fonti proteiche che ci danno forza e carburante per il cervello.

    Ma questo non è l’unico aspetto da tenere presente. Consideriamo il lato sociale del cibo: Per ottenere tutti i benefici di questa dieta varia, i nostri antenati hanno dovuto fare affidamento l’uno sull’altro come nessun altro animale aveva mai fatto prima. Pensate alla caccia, all’agricoltura, alla preparazione del pasto. Il cibo ci ha insegnato ad essere creature sociali. Mangiare insieme ci ha insegnato ad essere umani.

    Tra i benefici del mangiare insieme, non possiamo dimenticare neanche l’importanza delle cene in famiglia, specialmente da bambini. Attraverso i pasti, stando seduti insieme attorno a una tavola, si imparano a regolare comportamenti, emozioni e pensieri, si imparano le norme della vita sociale, come la condivisione e la comunicazione.

    Per esempio, gli adulti con disturbi alimentari e problemi di salute mentale, tendono a mangiare da soli  più spesso rispetto agli altri.

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    Mangiare insieme al lavoro: gli esempi delle grandi aziende

    Proprio come per le persone al di fuori del lavoro, mangiare insieme aiuterà a regolare i comportamenti adattivi delle persone sul posto di lavoro. Saranno più concentrati, più attenti a un determinato compito e più motivati ​​a fare bene il loro lavoro. Persone più coese e più motivate, danno origine alla vera forza del team lavorativo.

    Le aziende più importanti, stanno prendendo spunto da questa idea, scegliendo di incorporare nella propria politica aziendale, il rituale del mangiar insieme.

    Il team AR / VR di Google  è un ottimo esempio: non solo mangiano insieme, ma di tanto in tanto cucinano insieme ed organizzano delle feste. Non si limitano quindi, a rompere il pane, ma, come una squadra, lo preparano insieme.

    Allo stesso modo, i dipendenti di Etsy si riuniscono regolarmente per gustare cibi artigianali locali.

    Due società orientate al futuro e all’alta tecnologia stanno abbracciando le tradizioni di condivisione dei pasti del passato, attingendo sempre più ad un’antica pratica umana. L’idea è quella che mangiare insieme non sia per nulla una perdita tempo e non significhi sottrarre energie al proprio lavoro, ma apprezzare i momenti insieme e costruire una squadra più forte.

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    Mariagrazia Repola

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    Copywriter, laureata in Comunicazione Digitale e in Lettere, amante dell'arte, la fotografia, il cinema e le serie tv. Lettrice incallita. Animo rock'n'roll. Appassionata di ... continua

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