La startup di Toyota

Automotive, Toyota assume 1000 programmatori nella sua nuova società di sviluppo software

La casa automobilistica ha costituito una nuova società per programmare le auto del futuro in modo più efficiente

Toyota ha creato una società (una startup) da 1000 dipendenti, basata a Tokyo, con 2,8 miliardi di dollari in cassa, che lavorerà sullo sviluppo di software per auto a guida autonoma, o meglio: la missione della neonata Toyota Research Institute – Advanced Development, così si chiama, è rendere più efficiente la programmazione di milioni di righe di codice. Quelle stesse righe di codice che permetteranno a veicoli di ogni tipo di muoversi sì, ma senza guidatore. “Investiremo oltre 300 miliardi di yen (2,3 miliardi di euro)” ha riferito la casa automobilistica.

Toyota deterrà il 90%, mentre i partner Denso e Aisin (di cui Toyota possiede oltre il 20%) avranno il 5% ciascuna. La mission della nuova società è “accelerare lo sviluppo software in maniera più efficiente e innovativa, aumentando le competenze di Toyota grazie al reclutamento di ingegneri di livello mondiale”, ha precisato James Kuffner, 47 anni, CEO della nuova compagnia. 

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Programmare in modo più efficiente

La società giapponese aveva già stanziato 1 miliardo di dollari nel 2015 per lanciare il Toyota Research Institute, struttura dedicata allo studio delle auto senza conducente, della robotica e dell’intelligenza artificiale, e dove Kuffner aveva ricoperto il ruolo di chief technology officer (prima ancora era stato alla guida dell’unità di ricerca di robotica e cloud computing in Google).
Nella nuova società, basata a Tokyo, Kuffner porterà la sua esperienza, soprattutto in termini di semplificazione del processo di ‘costruzione’ del software: l’obiettivo è convalidare ogni blocco di programmazione e renderlo utilizzabile, piuttosto che tollerare difetti che devono essere riparati in seguito. L’obiettivo è utilizzare i nuovi sistemi software per i furgoni elettrici autonomi che Toyota vuole presentare alle Olimpiadi di Tokyo del 2020, ma anche nei modelli di automobili. “L’idea è costruire un veicolo con un software altamente affidabile e che non sarà mai la causa di un incidente” ha detto Kuffner.