Design

Interpretare la diversità come una risorsa: le soluzioni belle e funzionali di design for all

Daniele Trebbi ci racconta il sistema di arredo che ha rivoluzionato il modo di concepire un bagno per tutti

Quando ci si ferma a pensare al bagno di una casa di riposo, oppure a quello di un anziano non autosufficiente la nostra mente visualizza immediatamente arredi sicuri.

Solidi certo, ma lontani dall’estetica tradizionale e certamente non di design, un compromesso che premia la sicurezza a discapito dell’estetica. Ma qualcosa sta cambiando.

Anche in architettura, infatti, si va sempre più verso il design for all, un tipo di progettazione che vede la diversità come una risorsa. L’uomo non è standard, ci sono tantissime variabili di cui si dovrebbe tenere conto e che richiedono un particolare studio: dai bambini agli anziani, le persone con problemi di vista, chi è costretto su una sedia a rotella e molte altre casistiche.

Progettare per tutti significa concepire arredi, prodotti, sistemi e servizi fruibili da tutti in modo autonomo, rispondendo ai desideri e alle emozioni di chi vive un ambiente e non solo alle esigenze funzionali.

Molte scuole di design e di architettura si sono dedicate a questo argomento, creando corsi ad hoc come Design for all del POLI.design di Milano, arrivato alla seconda edizione.

Obiettivo di questo corso, che chiama in causa diverse professionalità – dal progettista all’ergonomo, fino al responsabile marketing, agli esperti di discipline relative a uno specifico progetto ed a possibili fruitori –  è proprio quello di “progettare, promuovere e vendere, coinvolgere il fruitore con le sue specificità e aspirazioni ma soprattutto progettare per la diversità umana, per l’inclusione sociale e per l’uguaglianza”.

Bello e sicuro, il design del futuro è For All

I sette principi base

Nonostante il Design for All sia una disciplina relativamente giovane (ha circa 20 anni), è ormai possibile rintracciare  molti esempi virtuosi. Negli anni sono stati definiti alcuni principi, o regole, da tenere in considerazione al fine di operare in modo corretto e coerente, per realizzare progetti sostanziati dall’approccio progettuale del design inclusivo.

  1. Uguaglianza, la soluzione deve andare bene per tutti ed essere fruibile in modalità uguali oppure equivalenti.
  2. Flessibilità, per rispondere ad una vasta gamma di situazioni e di casistiche.
  3. Semplicità, il prodotto deve risultare facile da capire rispetto alle esperienze, alle conoscenze, alle capacità culturali o di concentrazione dell’utente.
  4. Leggibilità, la soluzione deve comunicare informazioni relative al suo uso ed al suo funzionamento in modo chiaro.
  5. Tolleranza all’errore, minimizzando i rischi e le conseguenze di procedure sbagliate.
  6. Ridotto sforzo fisico. 
  7. Dimensioni e spazi per l’avvicinamento e l’uso, rispetto alle caratteristiche dell’utente

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Hug, Life Caring Design

Per approfondire questo tema abbiamo intervistato Daniele Trebbi, designer che ha realizzato per Ponte Giulio, la nuova collezione Hug. 

Protagonista del sistema è la maniglia di sicurezza, elemento funzionale in acciaio inox, presenza di supporto pressoché costante per facilitare percorsi e azioni che si svolgono in bagno, ma anche caratteristica di design, declinata in colori come il lime oppure il rame, fulcro della collezione che vuole abbracciare un pubblico molto più vasto.

Allo stesso tempo la maniglia di sicurezza, diventa supporto per specchi, mobili contenitori, mensole e asciugamani, insomma, una base per comporre il bagno secondo le proprie esigenze.

Bello e sicuro, il design del futuro è For All

Essere protetti senza rinunciare all’estetica

Come nasce questo progetto?

«Il progetto Hug nasce da una precisa esigenza di Ponte Giulio di dedicare nuovi prodotti a nuove utenze.

Alcune ricerche di mercato hanno dato un utile contributo a questo progetto che ha portato alla realizzazione di un innovativo sistema d’arredo completo e trasversale che trova analogia proprio con un “abbraccio” (hug) in un ambito intimo e confortevole (life caring design).

Il nostro obiettivo è portare i nostri clienti a guardare il bagno con occhi diversi, trovandolo colorato, multifunzionale e anche sicuro. Abbiamo così investito in ricerche quantitative e qualitative che hanno messo in evidenza una nuova visione del bagno ed un atteggiamento diverso nei confronti del tema sicurezza. Essere protetti in bagno non deve più andare a discapito dell’estetica, anzi, sicurezza e design sono proprio i due elementi che si abbracciano e che corrispondono alla nostra offerta di punta.»

Bello e sicuro, il design del futuro è For All

Credits: Flippo Scarso e Michela Benaglia

Come è nata la tua collaborazione con Ponte Giulio?

«Conosco Enrico Carloni, titolare di Ponte Giulio da molti anni, se non sbaglio dal 2001 quando insieme a Giovanna Talocci, con la quale eravamo docenti presso il Corso di Laurea in Disegno Industriale di Roma, lo contattammo e gli chiedemmo di  raccontare della sua azienda agli studenti. Nel 2008  mi ha chiesto di disegnare una nuova linea di maniglie oltre ad una collezione di prodotti e nell’estate 2016 abbiamo iniziato a lavorare sul progetto Hug.»

Bello e sicuro, il design del futuro è For All

Credits Daniele Trebbi

 

La maniglia di sicurezza: funzionalità e design

A cosa ti sei ispirato per disegnare questa collezione?

«Sono partito dalla maniglia, elemento emblematico della sicurezza nel bagno. La maniglia l’ho interpretata non solo come una barra di sicurezza ma come una linea continua nello spazio dove poter agganciare specchi, mobili contenitori, mensole e asciugamani, insomma una base per comporre il bagno secondo le proprie esigenze.»

Bello e sicuro, il design del futuro è For AllCredits: Flippo Scarso e Michela Benaglia

Cosa distingue Hug dalla altre collezioni?

«Hug è un sistema con il quale si propone una serie di prodotti che intendono rendere il “fare” e il “muoversi” nell’ambiente bagno più facile e sicuro. Insisto sull’importanza dell’elemento base protagonista del sistema: la maniglia di sicurezza, che viene qui proposta anche in grandi formati, orizzontali e verticali, in modo da diventare presenza di supporto pressoché costante per facilitare percorsi e azioni che si svolgono in questo spazio. La troviamo quindi presente nel passaggio dal lavabo ai sanitari, per raggiungere la porta, per alzarsi dal bidet, come sostegno davanti al wc, lungo la vasca o dentro la doccia. Inoltre diventa accessorio incorporato nei mobili contenitori che si possono posizionare  vicino al lavabo, vicino la doccia, vicino o di fronte al WC, per avere sempre una presa sicura a portata di mano e in questo modo facilitare i movimenti.

Bello e sicuro, il design del futuro è For AllCredits Daniele Trebbi

Una serie di prodotti che collaborano tra loro quindi e che, nonostante la priorità della sicurezza, (la maggior parte rispondono a normative internazionali) non rinunciano a un design contemporaneo. Ci siamo orientati verso la scelta di materiali robusti e durevoli ma anche eleganti e piacevoli. Alcuni lavabi e piatti doccia sono realizzati in Mineral Composite, un materiale molto versatile per la progettazione e con grandi prestazioni, in particolare per quanto riguarda la resistenza all’urto.»