How to

Come sponsorizzare i video su YouTube, usando Google Adwords

Scopriamo punto per punto come dare la giusta visibilità ai contenuti video sulla piattaforma di casa Google, usando il sistema di sponsorizzazione di Big G

Martina Bellani

social media manager @SoSimple

Vuoi promuovere il tuo canale YouTube ma non sai da dove iniziare? C’è una soluzione, sempre offerta dalla famiglia Google. Sono le campagne Adwords, che possono diventare uno strumento ideale per veicolare video su YouTube!

Impostare la campagna AdWords

Due gli ingredienti fondamentali: conoscere il proprio pubblico e creare dei video che possano rafforzare e comunicare dei valori della tua audience. Se pensi di avere entrambe le cose, la sponsorizzazione di video con AdWords può essere la risposta giusta al tuo bisogno di far crescere e conoscere il canale YouTube. È bene ricordare, però, che i canali YouTube basati solo sugli annunci non sono consigliabili, ma questo vale per il web marketing come per la vita in generale. Ricordatevi, mai diventare monotematici!

Per cominciare, è necessario un account AdWords. Se non ne avete uno, potete registrarvi gratuitamente.

 Successivamente, collegate il vostro account AdWords al canale YouTube. Per fare ciò, basterà fare clic sull’icona fatturazione, impostazioni account e guida (il simbolo è simile ad una rotellina), selezionare Account collegati e fare click su YouTube. .

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Dopo aver completato la configurazione di base dell’account AdWords, siamo pronti per creare una nuova campagna!

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Nella schermata tipologie di campagna, selezionate l’opzione Video. Potete quindi scegliere uno dei due obiettivi per la campagna o crearne una senza.

  • Brand Awareness e Reach: il vostro annuncio potrà potenzialmente raggiungere molte persone con una piccola quantità di denaro, ma non comparirà nei risultati di ricerca. Queste campagne sono ideali per i vlogger interessati a far vedere il proprio canale e i nuovi contenuti a nuovi utenti e a quelli già abbonati.
  • Brand Reputation e Prodotto: l’annuncio verrà visualizzato nei risultati di ricerca di YouTube mentre le persone ricercano o acquistano prodotti. Questo obiettivo di campagna è consigliato per promuovere un prodotto, uno strumento o un servizio a potenziali consumatori.

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Passiamo alle note dolenti: il budget.

Aspettate! Avete dato un nome alla campagna che vi permetterà di non confonderla con le altre? Nemmeno noi. Facciamolo subito.

Ritorniamo al budget: è sicuramente buona pratica non scendere sotto i 5€ giornalieri, ma ovviamente il budget viene definito sulla base di considerazioni tanto più ampie quanto soggettive. La modalità di utilizzo del budget standard (selezionato per impostazione predefinita) mantiene la visualizzazione dell’annuncio per tutto il giorno. L’utilizzo del budget in modalità accellerata, invece, utilizza tutto il budget nel minor tempo possibile, concentrando le impressioni all’avvio della giornata.

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Nell’area Network, deselezionate la casella di Partner video sulla Rete Display, se desiderate che il video venga solo pubblicato su YouTube e non venga pubblicato su portali che possono accogliere annunci video.

Ricordiamolo, il concetto alla base di questo tipo di campagne è che vogliamo promuovere i nostri video YouTube su YouTube, quindi ci aspettiamo che i nostri annunci siano visualizzati solo nella barra di ricerca della piattaforma scelta. L’idea è simile al concetto del native advertising, quindi… nessuna distrazione è concessa!

Nota. Quando scegliete di non pubblicare annunci sulla display di Google, state limitando la strategia di offerta della campagna, che sarà quindi basata sul CPV, il costo per visualizzazione. L’altra opzione di strategia di offerta sarebbe basata sul CPM, il costo massimo per mille impressioni, disponibile solo se pubblichiamo annunci sulla Rete Display di Google.
Come vlogger, però, vogliamo concentrarci sulle visualizzazioni, non sulle impression. Ciò farà emergere gli annunci dove e quando è più probabile che vengano trovati nuovi utenti interessati al tuo canale.

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Le impostazioni Lingua, Posizione e Dispositivi vi aiutano a ridurre il pubblico della campagna pubblicitaria. È necessario fermarsi un attimo a riflettere sulle caratteristiche del pubblico e cercare di customizzare il più possibile l’audience di campagna, in modo da poter colpire tutti gli utenti in target nel modo più preciso possibile.

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Le impostazioni dei dispositivi possono essere utili se l’annuncio è pertinente solo per i dispositivi iOS, ad esempio. NB: questa opzione deve essere utilizzata con parsimonia. A meno che non abbiate dei validi motivi per escludere un dispositivo piuttosto di un altro, ecco il nostro consiglio tecnico: non fatelo.

Il limite di frequenza consente di limitare il numero di volte in cui un singolo utente visualizza l’annuncio, limitando così impression e visualizzazioni.

AdWords registra una impression ogni qualvolta che il vostro annuncio viene mostrato. Attenzione! Il discorso è diverso per le visualizzazioni, che sono invece parametrate su almeno 30 secondi di fruizione del contenuto (o l’intero video se complessivamente inferiore ai 30 secondi). Nelle campagne video si paga per la visualizzazione, quindi solo superati i 30 secondi.

Per ottimizzare il budget, è fondamentale limitare le impression a due al giorno (o da 5 a 10 a settimana, ma non prendete questi come dati assoluti, dipende sempre da caso a caso). Attenzione però, nel caso stessimo facendo una campagna retargeting, la frequenza auspicabile segue parametri differenti. Ovviamente questo è dovuto al diverso obiettivo della campagna, vien da sé, far rivedere.

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Con “Esclusioni di contenuti”, puoi escludere tipi di contenuti specifici per far sì che il tuo annuncio raggiunga un pubblico più definito rispetto a quello standart. Il filtro preimpostato di YouTube è affidabile, ma il perfezionamento delle opzioni ti consente di evitare di mostrare l’annuncio in categorie irrilevanti di siti Web, video e app, quindi, un altro consiglio tecnico: usiamolo, è la base dell’ottimizzazione!

Per il filtro servono ovviamente due elementi principali: conoscenza del target e delle leve motivazionali che lo attivano, alla vista dell’annuncio. È un pubblico giovane impegnato a giocare o a vedere i live streaming? Probabilmente non vorranno vedere un annuncio per un documentario. Così come un pubblico più maturo non vorrà vedere adv di video per nerd sui videogiochi. O forse sì? A voi l’ottimizzazione: il segreto è quello di analizzare le performance, e rimuovere (con le esclusioni) o aggiungere (utilizzando nuovi strumenti di targeting).

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Le pianificazioni degli AD possono ruotare in modo ciclico (così facendo non utilizzeremo rapidamente il budget) o essere ottimizzate per visualizzazioni. Se sapete che gli intervalli di tempo specifici funzionano meglio per la vostra audience, impostate orari o giorni specifici della settimana in cui mostrare gli annunci. Ad esempio, se gli insight mostrano più visualizzazioni nei fine settimana e nulla al lunedì, potreste promuovere i video più spesso nel weekend. Evviva la febbre del sabato sera!

Bene cari Ninja, abbiamo impostato la campagna. Adesso dobbiamo dedicarci alle impostazioni dei gruppi di annunci al loro interno.

Organizzare i gruppi di annunci all’interno della campagna

Come saprete, ma se non lo sapevate già tranquilli, ci siamo qua noi apposta, potete creare diversi gruppi di annunci all’interno di una singola campagna AdWords. Un gruppo di annunci può includere più video di YouTube che desideriamo promuovere tramite AD (analogamente a quanto accade per i gruppi di inserzioni su Business Manager all’interno di una campagna settata su determinati obiettivi).

Capiamo quindi come organizzare i gruppi di annunci.

 Desideriamo, ad esempio, che ciascun gruppo di annunci scelga come target le stesse parole chiave o i contenuti di YouTube (chiamato posizionamento perché collochiamo l’annuncio su un canale o video YouTube specifico). Il targeting determina chi vede il video, ad esempio persone che cercano una parola chiave specifica o persone che guardano un determinato canale YouTube. 

Inoltre, ogni video del gruppo utilizza il tipo di annuncio In-Stream o Discovery. I diversi tipi di ad determinano la posizione in cui viene pubblicato il tuo annuncio su YouTube. Gli annunci In-stream vengono visualizzati prima, durante o dopo i video su YouTube o su siti partner video e in app e consentono agli utenti di saltare l’annuncio dopo 5 secondi, mentre gli annunci di Discovery vengono visualizzati come suggerimenti accanto a qualsiasi video che l’utente sta guardando.

Per ogni campagna, creerete gruppi di annunci in base al tipo di ad e al target. In altre parole, includerete i seguenti gruppi di annunci per ogni campagna: Discovery e In-stream.

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Quindi, in ogni gruppo di annunci, aggiungerete due tipi di video ad: un vlog settimanale e un altro video con un focus diverso, ad esempio un corto, un’intervista… Con questa struttura, massimizzerete il budget per ogni campagna.

Gli annunci di ciascun gruppo di annunci competono tra di loro e il migliore (il più efficace e pertitente) utilizzerà il budget.
Non trovate che sia geniale? Quando un potenziale cliente visualizza un annuncio in-stream per almeno 30 secondi, allora pagheremo, ma quando un utente sceglie di saltare l’annuncio, non pagheremo.
Allo stesso modo, con gli annunci Discovery pagheremo solo quando qualcuno cliccherà per guardarlo. 

Un altro vantaggio di questa struttura è la possibilità di eliminare facilmente gli annunci In-Stream dopo aver scelto il target giusto per gli annunci Discovery. Gli annunci In-stream generano visualizzazioni e possono avere una grande ROI, ma gli annunci Discovery hanno tassi di visualizzazione migliori.

Quando il targeting viene eseguito correttamente, potrete abbandonare gli annunci In-stream perché la maggior parte degli spettatori li odia, giusto? Un annuncio Discovery ben posizionato è molto più performante in termini di engagement: l’utente fa click attivamente sull’ad (se il titolo e l’immagine di anteprima sono interessanti ovviamente), e noi abbiamo fatto bingo.

 Questa capacità di spostare gli annunci In-stream in annunci Discovery ha numerosi vantaggi. Attrarremo solo gli utenti interessati, ottenendo buoni tassi di visualizzazione e che potenzialmente hanno maggiori probabilità di convertire in iscrizioni al tuo canale YouTube. In tal modo, cosa più importante, creeremo anche una relazione autentica con gli utenti.

Creare ciascun gruppo di annunci per la tua campagna

Per creare il primo gruppo di annunci in una campagna, scorrete semplicemente fino all’area Crea il tuo gruppo di annunci, proprio sotto i dettagli della campagna e dategli un nome. Quindi, nell’area offerte, aggiungete l’offerta per il CPV massimo e qualsiasi aggiustamento riterrete necessario.

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Il CPV massimo è il prezzo più alto che volete pagare quando un potenziale cliente fa clic sull’annuncio. Ad esempio, se il massimo da pagare è € 0,10 per visualizzazione, inseritelo nel campo offerta CPV massimo. Quindi, se durante il mese 1.000 persone guarderanno il video tramite quell’annuncio, spenderete al massimo circa 2/3 del budget per la campagna (che è € 5 al giorno o circa € 150 al mese).

Quando aggiustate le offerte per i video più popolari o per i dispositivi utilizzati, aumentate la possibilità che l’annuncio video venga visualizzato tra i video o canali più popolari di YouTube.

Gli aggiustamenti delle offerte vengono impostati in percentuale e sono fondamentali per ottenere maggiore visibilità sugli annunci. Supponiamo che tu disponga di una campagna con un buon rendimento sui dispositivi mobili utilizzando un’offerta CPC max di € 1. Per mostrare l’annuncio a un maggior numero di clienti sui dispositivi mobili, aumenti la tua offerta del 20% per le ricerche da dispositivi mobili, ottenendo un’offerta finale di € 1,20. Ora, immaginiamo che abbiate impostato un’offerta di € 1 e che desideriate diminuirla. Per ridurla a € 0,80, selezionate Riduci del 20%.

L’area dati demografici in AdWords consente di definire il pubblico per sesso, età, stato familiare e reddito ed è quindi indispensabile per ottenere un buon targeting. Studiate la vostra audience, non abbiate paura! Occhio solo a non passare per stalker…

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Per scoprire quali impostazioni demografiche vi aiuteranno a raggiungere i potenziali clienti, date un’occhiata a YouTube Analytics. Attenzione! Lo studio degli analytics è quello che vi differenzia da meri operatori a veri e propri professionisti.

Ricordatevi che tutte le opzioni di targeting demografico sono selezionate da default. Qui dovrete, quindi, mettere in gioco tutte le informazioni utili che avete sul vostro pubblico. La bella notizia è che nessuno può farlo per voi. Utilizzate keywords, topic, posizionamenti e anche interessi per competitors o altri canali YT affini.

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Creare l’annuncio per il video

Dopo aver impostato i criteri per le campagne e i gruppi di annunci, potete finalmente iniziare ad aggiungere i video che desiderate promuovere. Non la sentite questa scossa di adrenalina? Mentre create gli annunci, tenete presente che dovranno sempre seguire le norme pubblicitarie di AdWords.

 Per creare il vostro primo, scorrete verso il basso fino all’area appositamente dedicata. Incollate il link del video di YouTube e scegliete il tipo.

Scegliete quindi la foto, il titolo e la descrizione dell’ad. Man mano che inserirete questi dettagli, la preview dell’annuncio verrà aggiornata, vi potrete rendere conto così dell’aspetto finale che avrà la vostra inserzione. È tutto pronto, ci siamo!

Quando avrete finito di impostare il primo annuncio, potrete continuare a creare gruppi di annunci e aggiungere video a ciascun gruppo, in base alle vostre necessità.

Metriche chiave per valutare il rendimento degli annunci video tramite Analytics di AdWords

I risultati saranno tanto migliori, tanto più preciso e accurato sarà il vostro targeting, ormai lo sapete. Per monitorare il rendimento degli annunci, controllate l’analisi degli ad nella dashboard di AdWords e prestate particolare attenzione a quanto segue:

 visualizzazioni
, percentuale di visualizzazione
, video riprodotto al 75%
, tempo di visualizzazione
 ed engagement  (mi piace e commenti).
Inoltre, cercate le parole chiave ridondanti nella configurazione del gruppo di annunci. Ultimo ma non meno importante, controllate i contenuti video. Assicuratevi che il video catturi l’attenzione degli utenti nei primi 10 secondi e inviti all’azione verso la fine, chiedendo ad esempio agli utenti di iscriversi al canale.

Dovreste essere emozionati… avete appena creato la vostra campagna AdWords!
Per concludere, cari Ninja, il lato del content è ovviamente il punto cardine di qualsiasi tipo di campagna: un contenuto in linea con il target e ingaggiante, se aiutato anche da una buona campagna AdWords, però, può performare molto e ottenere la giusta visibilità all’interno del panorama web.

Vi abbiamo convinti? Ci vediamo su YouTube!