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Chi sono (e cosa twittano) gli innovatori italiani, secondo il report di Talent Garden

Partendo dai tweet inviati nel 2017 dagli e-magazine di riferimento per la comunità tech in Italia sono stati individuati gli hashtag più rappresentativi

Quali sono i temi più discussi in Italia quando si parla di innovazione? Quali sono le città dove si twitta di più? Quali eventi hanno fatto più discutere la rete? Chi sono i top influencer?
Queste le domande a cui vuole rispondere la ricerca “L’Italia dell’Innovazione” realizzata da Talent Garden.

Partendo dai tweet inviati nel 2017 dagli e-magazine di riferimento per la comunità tech in Italia, sono stati individuati gli hashtag più rappresentativi utilizzati come parole chiave per filtrare e intercettare le conversazioni scambiate nel nostro Paese durante il 2017: oltre un milione e mezzo di tweet prodotti nell’ultimo anno da 300 mila utenti unici attorno a centinaia di hashtag.

L’intelligenza artificiale è stato uno dei filoni di discussione più dibattuti dell’ultimo anno, e infatti l’AI è il tema più twittato del 2017. Seguono i dati, l’IoT, la blockchain e i bitcoin: tecnologie emergenti, che stanno ridefinendo il panorama dell’innovazione in moltissimi settori.

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Anche quest’anno il premio di città dove si parla maggiormente di innovazione lo vince Milano, che con il 40% dei tweet si posiziona sul gradino più alto del podio.

Seguono Roma con il 15% delle discussioni totali e Napoli (9%), che quest’anno supera Torino, posizionata al quarto posto con il 7%. Come l’anno scorso, rimangono nelle posizioni alte della classifica anche Bologna e Trieste, con una grande novità: Siracusa sale in sesta posizione. Anche nel 2017 è stata registrata una preponderanza delle città del Centro-Nord nelle conversazioni su Twitter, con Palermo che slitta dal nono gradino dell’anno scorso al quindicesimo di quest’anno.

Ecco i principali temi affrontati nella ricerca.

 Intelligenza artificiale: machine learning, cognitive computing, vantaggio competitivo

L’intelligenza artificiale inizia a offrire vantaggi reali alle imprese, anche se finora poche aziende l’hanno implementata su larga scala. Ci sono infatti grandi aspettative verso questo campo, specialmente nei settori dell’Information Technology, dei processi gestionali e produttivi e del customer care. C’è consapevolezza del fatto che l’AI sarà strategica per ottenere un vantaggio competitivo e cambierà le attività quotidiane di business. A inibire la sua adozione è però la mancanza di competenze; le aziende devono infatti investire di più in formazione perché in difficoltà a reperire sul mercato le skill adeguate.

I primi in classifica per retweet e mention

Concentrando l’attenzione sull’analisi delle relazioni tra gli utenti si possono sintetizzare le conversazioni (RT e mention) rappresentando ogni twitter user con un punto (nodo) di diametro proporzionale al numero di RT e mention ricevute. Guardando il network si possono confermare rispetto all’anno scorso i blocchi di conversazione attorno ai magazine di settore, agli utenti politico-istituzionali e agli IT player.

Tra i più attivi, quelli che non si sono lasciati sfuggire neanche un tweet, i magazine Sole24Ore e Startupitalia. Anche IBM Italia ha sviluppato un numero consistente di interazioni degli utenti, seguita dagli account di Osservatori.net e da Carlo Calenda, il Ministro dello Sviluppo Economico. Nella lista seguono gli account di Assolombarda, del Corriere e di Talent Garden.

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Industria 4.0: IoT, cybersecurity, lavoro

L’impresa cambia radicalmente all’interno di un mondo intelligente e interconnesso. La comunicazione tra prodotti e processi apre interessanti opportunità ma espone dal punto di vista della sicurezza informatica. Sono invece ridimensionate le preoccupazioni sulla perdita di posti di lavoro, anche se viene richiesta maggiore attenzione alle istituzioni che dovrebbero anticipare questo cambiamento con regolamenti e programmi.

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Blockchain: cryptocurrency, smart contracts, tracciabilità cel cibo

Nata da un’idea per abilitare la libera circolazione di criptovalute, la blockchain sta diventando la tecnologia abilitante per tutti quegli ambiti che necessitano di sistemi di sicurezza, tracciabilità e certificazione. C’è molto interesse per le applicazioni in ambito finanziario, formativo, legale, energy management, controllo della supply chain e della filiera produttiva.

Il gender gap della tecnologia in Italia

Il 35% delle conversazioni Twitter in tema di innovazione è fatto da donne che dimostrano maggiore propensione verso argomenti come startup e Internet of Things applicato al mondo dell’industria 4.0, tema al centro della discussione anche da parte del genere maschile. L’artificial intelligence è il tema più twittato dagli uomini mentre la data science interessa in modo trasversale entrambi i generi.

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Il 2017 rispetto al passato

Ecco la top 5 degli hashtag più utilizzati in questi anni: 2014: #crowdfunding #bitcoin #opendata #makers #sharingeconomy 2015: #innovazione #fintech #iot #crowdfunding #bigdata 2016: #fintech #ecommerce #iot #bigdata #bitcoin

Nel 2014, quando si parla di startup e innovazione, si twitta soprattutto di crowdfunding e bitcoin, filoni di discussione molto caldi, insieme a quello dei dati. Si discute molto anche dei nuovi paradigmi di lavoro che le nuove tecnologie stanno portando nel mondo degli artigiani e degli inventori creativi, i cosiddetti maker.

Con il boom delle startup che offrono soluzioni innovative per fare acquisti online, nel 2015 esplode il tema fintech, insieme a quello dei droni e del cibo, filoni di discussione legati a EXPO e ai wearable device. I big data sono sempre più fonte di discussione.

Nel 2016 su Twitter si continua a parlare di tecnologie legate al trasferimento di denaro online, ma si impongono nuovi temi come l’IoT e l’industria 4.0, emersi dalla consapevolezza che l’Italia è in ritardo sul resto del mondo e non sta concretizzando il suo potenziale nel settore del digitale.