Life

Le 100 persone più creative al mondo nel 2017, secondo Fast Company

Fast Company ha stilato la lista dei 100 creativi più influenti in ambito business nel 2017. Tra loro anche l'italiano Massimo Bottura

Fast Company ha completato la lista con le 100 persone più creative e innovative del 2017, che nel corso di un anno hanno potuto dare un contributo alla società mediante le loro idee, i loro progetti, le loro personalità.

Di seguito ve ne presentiamo alcuni; come dice Alessandro Cattelan a X Factor, non è una classifica! Sarebbe impossibile pensare a chi ha dato il contributo migliore tra queste menti geniali, dato che ognuno ha dato un contributo differente.

Massimo Bottura

Bottura

Foto – Mumbai Foodie

Tra le 100 persone più creative per Fast Company c’è anche un italiano, ed è lo chef della celebre Osteria Francescana di Modena, miglior ristorante al mondo nel 2016 e comunque sempre tra i primi posti nella lista ufficiale dei migliori 50, Massimo Bottura. Non è solo per il suo famosissimo ristorante, però, che lo chef modenese è molto conosciuto. Nel 2016, infatti, ha fondato Food for Soul, una ONLUS che lotta quotidianamente contro lo spreco alimentare. Ispirandosi al progetto del Refettorio Ambrosiano di Milano, dove moltissimi chef da tutto il mondo hanno cucinato una grandissima quantità di alimenti provenienti dai padiglioni di Expo 2015 in pasti caldi e nutrienti, serviti ai senzatetto e i bisognosi dell’area, la nuova fondazione vuole replicare lo stesso modello in più città, istituendo progetti che possano contribuire ad accrescere la consapevolezza sullo spreco alimentare e sull’isolamento sociale. Con iniziative attive a Bologna, Rio de Janeiro, e presto anche a Londra, Berlino e Los Angeles, Food for Soul ha servito più di 16000 piatti, coinvolto più di 200 chef e 600 volontari, salvato più di 25 tonnellate di surplus alimentare. Tutto ciò porta Bottura a essere non solo uno strepitoso chef, ma anche una persona innovativa, con voglia di fare del bene per la comunità mondiale.

Fidji Simo

Fidji Simo

Foto – Fortune

Vice presidente di prodotto per Facebook, Fidji Simo è la persona responsabile per ciò che quasi 2 miliardi di utenti vedono quando aprono l’app del social network più famoso del mondo. Per ogni nuova caratteristica, Simo parte dai sentimenti da trasmettere alle persone, perché “i sentimenti sono universali”. Ecco come  sono nate le dirette Facebook (Facebook Live). Puntando su commenti real-time e grande interattività tra gli utenti, i live video sono diventati un vero e proprio fenomeno globale. Simo, inoltre, è stata in grado di portare questa mentalità “user-first” anche ai prodotti di advertising, sempre più importanti per il colosso ideato da Zuckerberg.

Amy Molyneux e Sam Molyneux

Il contributo di Amy Molyneux, sviluppatore di software, e di Sam Molyneux, biofisico, è stata la creazione di Meta, società acquisita dalla Chan Zuckerberg Initiative. L’azienda è nata per aiutare i professionisti in biomedicina ad affrontare i 4000 paper scientifici pubblicati ogni giorno. Il progetto è basato su una piattaforma di Intelligenza Artificiale che utilizza diversi algoritmi, combinata con sistemi di machine learning, in grado di esaminare tutti i paper pubblicati, tracciare quali scoperte possono avere il maggior impatto futuro, e indirizzarne i dati agli utenti finali. Grazie all’acquisizione da parte dell’organizzazione del boss di Facebook e sua moglie, Meta sarà presto a disposizione dei ricercatori senza alcun costo.

Naveen Jain

Naveen Jain

Naveen Jain è l’ideatore della startup Moon Express, che è stata in grado di raccogliere 45 milioni di dollari per diventare la prima compagnia privata a spedire un veicolo spaziale sulla luna. Perché? L’obiettivo di Jain è quello di sviluppare tecnologie capaci di lavorare sulle risorse naturali del satellite terrestre. L’acqua lunare, ad esempio, può essere raccolta e scissa in idrogeno (che può alimentare i razzi) e ossigeno (che può sostenere la vita degli astronauti). Inoltre, i metalli che si possono trovare possono essere utilizzati per costruire diverse strutture nello spazio. Il desiderio di Jain sarebbe quello di far sì che sia possibile per l’umanità di trovare una nuova casa, salvandola da un’eventuale estinzione, se mai ce ne sarà una. Dai poveri sobborghi di Nuova Delhi, in India, si può dire che Naveen Jain ne ha fatta parecchia di strada.

Shailesh Prakash e Joey Marburger

Shailesh Prakash, CIO (Chief Information Officer) di Washington Post e Joey Marburger, direttore di prodotto, sono la prova che l’innovazione in campo di editoria può essere una realtà, non un ossimoro. Prakash si concentra sullo sviluppo di modalità per comunicare nuovi contenuti del Post, Marburger tramuta queste idee in azioni concrete. I loro sforzi hanno permesso di rivoluzionare un giornale e far crescere notevolmente le visite online, da 20 milioni al mese di cinque anni fa ai più dei 100 milioni attuali.

Todd Yellin

Yellin

Foto – FrAndroid

Come non citare Todd Yellin, vice presidente di prodotto di Netflix? Nel 2016 ha aiutato il colosso dello streaming video a raggiungere più di 130 nuovi paresi, ciascuno con diverse larghezze di banda e differenti comportamenti tra gli utenti. Come c’è riuscito? Dopo aver verificato la scarsa velocità di internet in certe località, ha spinto per lanciare l’opzione di download. In seguito, ha imparato come l’identità di una nazione non rispetta per forza quella visuale; per questo, Netflix ha sostituito i suoi algoritmi personalizzati per località con uno “internazionale”. Infine, ha compreso come anche serie tv o altri tipi di programmi provenienti da località in cui non si parla inglese possano offrire buoni risultati, grazie al doppiaggio, generando molto potenziale.

Liu De

Liu De è il cofondatore del colosso di elettronica Xiaomi. Ha sempre paragonato la sua strategia per costruire device sempre connessi tra loro con il coltivare bamboo. “Ogni germoglio cresce velocemente, e ce ne sono costantemente di nuovi” ha affermato “il problema con il bamboo è che il suo ciclo di vita è molto breve, quindi è meglio formare una foresta di bamboo, per essere sicuri”. Il lavoro di Liu è di comprendere quali prodotti sono in grado di avere una buona crescita in un preciso momento, e di trovare velocemente delle startup in grado di sviluppare e produrre l’hardware adatto al prodotto in questione. In 3 anni, ha collaborato con 77 aziende che hanno lanciato centinaia di prodotti, diventando un vero e proprio visionario dell’era digitale.

Lauryn Morris

Dopo aver progettato occhiali per Michael Kors, Zac Posen e Diane von Furstenberg, Lauryn Morris nel 2014 è entrata in Snap, l’azienda a capo della piattaforma che tutti conosciamo, Snapchat. In particolare, ha ideato e progettato gli Spectacles, gli occhiali da sole dotati di fotocamera in grado di scattare foto e registrare video da condividere proprio su Snapchat. Da una laurea in design industriale a un’azienda che opera in ambito di social media è un attimo!

Merci Grace

Merci Grace

Foto – Breakit

Merci Grace era un’apprendista sviluppatore di giochi per Electronic Arts, ma ora gestisce il team dietro Slackbot, uno strumento di Intelligenza Artificiale in grado di aiutare gli utenti che utilizzano la piattaforma di lavoro Slack ad orientarsi e a navigare tra le varie opzioni offerte. In poche parole, grazie a diverse funzioni, incluse integrazioni ad app come Google Drive o Dropbox, insieme a un’interfaccia molto interattiva e accattivante (l’esperienza con i videogiochi è servita molto in questo caso), Grace contribuisce a rendere il lavoro meno pesante e più divertente.

Kalyan Veeramachaneni

Gli attacchi informatici sono una minaccia in continua evoluzione che non possono essere contenute solo dagli umani. Il ricercatore del MIT Kalyan Veeramachaneni ha contribuito alla battaglia contro gli hacker cercando di far collaborare il più possibile Intelligenza Artificiale e esperti di sicurezza informatica. Nel 2016 ha infatti lanciato PatternEx, una startup che usa l’IA per individuare potenziali minacce, per poi inviarle a speciali analisti per la verifica. Una volta che questo ha compreso l’entità del problema, la trasmette al sistema, che è in grado di imparare da questi feedback per i successivi attacchi. In questo modo, il software è in grado di prevedere attacchi informatici con una precisione dell’85%.

Per approfondire: le 100 persone più creative al mondo secondo Fast Company.