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Il nuovo algoritmo Facebook ha ucciso la tua pagina? Prova a usare i gruppi così

Scopriamo insieme come riuscire a superare le difficoltà dettate dalle modifiche all'algoritmo di Facebook, mantenendo la visibilità della propria pagina

Facebook ha aggiornato il proprio algoritmo e la reach delle pagine si abbassa ancora. Sono più di centomila i fattori valutati dall’algoritmo prima di far arrivare una notizia, tra le 293mila pubblicate ogni minuto, sulla vostra bacheca. Saranno privilegiate le notizie generate dai vostri contatti e i contenuti con più engagement. I gruppi di Facebook possono ovviare al problema, se ben utilizzati: e questo post vi spiegherà come.

Ma partiamo dall’inizio.

Com’è noto, i gruppi Facebook servono per sviluppare una community: i post pubblicati al loro interno hanno una maggiore reach organica e un potenziale di engagement elevato. Da qualche mese è possibile creare gruppi Facebook che siano agganciati ad una pagina fan.

Allora perché non sfruttare questa sinergia?

Primo passo: creare il gruppo

Per creare un gruppo associato ad una pagina è sufficiente, dalla pagina a cui lo si vuole associare, cliccare sull’ultimo pulsante a destra, sotto la copertina della pagina.

Naturalmente per farlo, dovrete essere amministratori della pagina.

gruppi facebook

Dopo aver cliccato, nella schermata che si aprirà dovrete scegliere il nome del gruppo, aggiungere altri membri oltre a quelli proposti in automatico, e la privacy del gruppo.

Tra i membri della pagina proposti in automatico vedrete elencato il vostro nome utente e il nome della pagina a cui sarà associato il gruppo. Quest’ultima identità sarà nominata automaticamente amministratore del gruppo. Ciò significa che chiunque sia amministratore della pagina potrà amministrare il gruppo, se userà Facebook come pagina.
Se questa soluzione non vi soddisfa, potrete sempre aggiungere altri amministratori o moderatori del gruppo, slegati da quelli della pagina.

gruppi facebook

 

Vi ricordiamo che la privacy del gruppo può essere di tre tipi:

  • segreto
  • chiuso
  • pubblico

Un gruppo segreto è visibile solo a chi è già iscritto ad esso, e solo gli iscritti possono leggerne i post.

Un gruppo chiuso è invece visibile a tutti, e chiunque potrà vedere chi ne fa parte, ma solo i suoi membri potranno leggerne i contenuti.

Un gruppo pubblico, infine, è visibile a tutti, chiunque può vedere chi ne fa parte e leggerne i contenuti. Per pubblicare o commentare però, bisogna farne parte.

Dipende certo dalla vostra strategia generale, ma il tipo di gruppo forse più adatto per espandere la portata della comunità e delle notizie che riguardano il vostro brand è quello pubblico.

Secondo passo: creare contenuti ad hoc per i gruppi Facebook

Una volta creato il gruppo e personalizzata la sua copertina, descrizione e regole di comportamento, dovrete studiare una strategia sui contenuti da pubblicare.

Sarà opportuno ottenere un mix equilibrato tra ciò che avete pubblicato sulla pagina e post creati apposta per il gruppo.

Il nuovo algoritmo premia, rendendoli più visibili, i post delle persone amiche, o quelli che commentano.
Potrebbe essere efficace quindi incoraggiare i membri del gruppo ad utilizzarlo per fare domande, generare discussioni che coinvolgano e, grazie ai commenti, rendano il post e il gruppo visibile anche agli amici di chi ne fa parte.

Nei gruppi è possibile, per esempio,  allegare file che i membri possono scaricare: ecco un tipo di post ad-hoc che è possibile utilizzare in sinergia con in contenuti della pagina.

Per finire

Una volta creato il gruppo e collegato alla pagina, creati e pubblicati i contenuti studiati per esso, restano due passaggi importanti da considerare:

  • moderazione del gruppo
  • monitoraggio del pubblico

Creare un gruppo è facile, ma la sua gestione, proprio per la sua dinamicità e informalità, può essere più dispendiosa in termini di tempo e risorse.

Occorre prevedere quindi sia le uno che le altre per ottenere i massimi benefici.

Esaminando il tab dei dati statistici del gruppo è possibile monitorare con precisione i risultati ottenuti ed estrapolare molti dati interessanti, che permettano di affinare la strategia editoriale e di migliorare la gestione del gruppo stesso e, di conseguenza, anche della pagina a cui è associato.

Oltre ai dati relativi alla crescita del gruppo nel tempo, o all’interazione delle persone che ne fanno parte con i post, è possibile anche vedere e analizzare i comportamenti dei singoli utenti.

Capire quali siano quelli più attivi potrebbe essere utile per incoraggiarli a diventare moderatori o, addirittura, brand ambassador.

I cambiamenti portati del nuovo algoritmo potranno essere valutati con precisione solo nel prossimo futuro: per ora anche i massimi esperti di questo social network avanzano ipotesi e non hanno certezze dei risultati. Tutti però concordano su un’interpretazione dell’annuncio ufficiale: la visibilità si otterrà non boostandola con il click baiting (o comment baiting) ma attraverso contenuti che genuinamente coinvolgano le persone.

I gruppi, per loro natura, potrebbero essere una delle vie giuste per raggiungere lo scopo.