Life

Quella volta che l’empatia disinnescò la rabbia dell’hater

All'ennesimo attacco pubblico di un hater l'attrice Sarah Silverman ha scelto di rispondere con l'empatia

Clara Puzzovio

Content strategist

Mentre scorriamo i feed dei social network, i nostri occhi si ritrovano puntualmente a scontrarsi con commenti carichi di rabbia e astio: sono sempre più frequenti, ma non ci facciamo mai l’abitudine perché ci colpiscono sempre fortemente per la loro insensata violenza.

Mentre gli obiettivi di questi attacchi sono per lo più personaggi noti o protagonisti di eventi di attualità, l’identità degli hater è spesso meno conosciuta.

Documentari al confine tra reportage giornalistico e indagine sociologica come The Internet Worriors e FarWeb ci hanno svelato che il ruggito lanciato sul web dai cosiddetti leoni da tastiera rappresenta in realtà la valvola di sfogo di frustrazione, insoddisfazione e sofferenza di persone comuni, insospettabili che non hanno mai manifestato comportamenti violenti o posizioni estreme nella vita di tutti i giorni.

I leoni da tastiera ruggiscono dolore

Sebbene il profilo dell’hater medio e le sue motivazioni siano state ormai appurate, ancora nessuno, però, aveva mai tentato una strategia di intervento diversa dal cancellare i commenti incriminati o, nei casi più gravi, denunciare l’autore. Nessuno prima del tentativo di Sarah Silverman, l’attrice americana che, colpita dall’ennesimo insulto sui social, ha visitato il profilo Twitter dell’autore Jeremy, scoprendo una persona sofferente nel corpo e nell’anima, e ha scelto di rispondere dimostrandogli comprensione e supporto.

La risposta di Sarah ha sbalordito tutti, ma soprattutto l’hater: dopo aver riconosciuto nella sua rabbia “un dolore sottilmente velato”, l’ha invitato a “vedere cosa succede quando scegli l’amore”. Jeremy, toccato nel profondo, ha affidato la sua confessione a Twitter, rivelando che la sua rabbia affondava le radici in una vita segnata da molestie subite da bambino e dal costante dolore fisico.

Jeremy si è scusato per aver insultato l’attrice, che intanto si è anche premurata di cercare aiuto medico per lui tra i suoi tanti follower.

Sarah-Silverman

Con la sua risposta empatica Sarah ha ottenuto l’incredibile effetto di disinnescare la rabbia di Jeremy, che è riuscito finalmente a dare voce al suo dolore in un modo più sincero e coraggioso, abbassando lo scudo di aggressività.

Ancora una volta i mali del web si rivelano lo specchio dei mali della società e ci mettono in guardia dal separarli: l’umanità è la stessa, on e off line.