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Prevedere le prenotazioni e altri usi dell’intelligenza artificiale nel turismo

Le applicazioni che usiamo per organizzare le nostre vacanze imparano dalle nostre abitudini, ci suggeriscono gli spostamenti che potrebbero piacerci e rendono il tutto sempre più automatico

Lara Martino

Giornalista professionista

Oggi l’esperienza di viaggio non può più fare a meno dell’online. Dalle prenotazioni fino alla scelta dei ristoranti in cui assaggiare i cibi locali durante un soggiorno, quasi ogni turista non può prescindere da una serie di applicazioni che scarica sullo smartphone e che consulta spesso e volentieri. Questo, però, significa anche dare una quantità infinita di informazioni a chi queste piattaforme le gestisce in modo che sappia sempre dove si trovi ogni utente. E, cosa più preziosa, quale sarà la meta del suo prossimo viaggio. L’intelligenza artificiale può raccogliere i cosiddetti big data sulle nostre abitudini e renderli utili per chi ci offre un servizio. Cambia così la fisionomia dell’industria del turismo.

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I chat bot per le prenotazioni

Per quanto riguarda le prenotazioni, all’utente piace essere il più indipendente possibile. È per questo che le piattaforme come Booking.com si concentrano su meccanismi completamente automatici da offrire ai clienti come i chat bot. Altra frontiera alla quale alcune piattaforme si stanno affacciando è quella degli assistenti vocali. La prima a farlo è stata Skyscanner che nel 2016 ha implementato l’uso di Alexa e Cortana. Secondo un’indagine realizzata da Booking.com e riportata da Tech Radar, il 29 per cento degli utenti non hanno problemi a immaginare una loro vacanza prenotata da un bot in base alle informazioni raccolte online. E addirittura il 64 per cento si dice interessato ad avere un’anteprima del viaggio che andrà a fare con la realtà virtuale.

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La tecnologia che allevia lo stress del viaggio

L’intelligenza artificiale può venire in soccorso dei viaggiatori anche e soprattutto per alleviare il loro stress. La piattaforma Trainline, che nel Regno Unito si occupa di prenotazioni sul sistema ferroviario, è in grado di segnalare ai suoi utenti gli orari e le tratte in cui c’è maggiore possibilità di trovare posto a sedere. Il servizio è possibile grazie a BusyBot.

I biglietti da acquistare in video

Anche l’acquisto dei biglietti sta conoscendo un’ulteriore evoluzione grazie ad esperienze come NextAgent sviluppato da Cubic Transportation System che permette ai clienti di dialogare in video con un assistente virtuale per l’acquisto del titolo di viaggio. Queste macchine, posizionate nelle stazioni in giro per il mondo, possono raccogliere informazioni sulle richieste fatte più spesso dai viaggiatori e sui luoghi da poter consigliare agli utenti in base ai luoghi visitati.

Dal viaggio al soggiorno

Un sistema di previsione del numero di passeggeri su un volo può funzionare anche per il sistema aereo. È quello che cerca di fare Travel Insight di Skyscanner. E anche quando si passa dal viaggio al soggiorno l’intelligenza artificiale torna sempre utile. L’esempio più evidente è quello di Airbnb che analizza il tempo passato dall’utente su ciascuna pagina di una struttura o il tipo di commenti che esprime su un posto in cui ha soggiornato per suggerire mete o comunque ipotizzare l’opinione del turista sul viaggio.