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Apple promette nuove funzionalità per contrastare la dipendenza da smartphone dei bambini

Su invito di due importanti investitori, l'azienda di Cupertino introdurrà alcuni strumenti che consentano di limitare gli effetti negativi della tecnologia digitale sulla vita dei più piccoli

Lara Martino

Giornalista professionista

C’è chi non può proprio farne a meno quando si avvicina l’ora dei pasti. C’è chi lo guarda anche mentre è seduto nel passeggino. E poi c’è chi prima dei sei anni è già “vittima” del cosiddetto second screen. Stiamo parlando dello smartphone e del fascino che esercita un po’ su tutti, ma soprattutto sui bambini. Il problema è che questo uso eccessivo dei dispositivi mobili può avere un effetto negativo sui più piccoli. È per questo che Apple ha annunciato l’introduzione di strumenti e soluzioni per permettere ai genitori di non temere di far vedere uno smartphone ai loro figli.

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Come proteggere i bambini

Cupertino non ha precisato quali strategie ha intenzione di implementare sui dispositivi che produrrà nel prossimo futuro. Ciò che è certo è che l’esigenza è stata sottolineata da due dei maggiori investitori della Mela, preoccupati per la dipendenza dei bambini dai cellulari. «Apple si è sempre presa cura dei bambini e lavoriamo per creare prodotti potenti che ispirino, intrattengano ed educhino i bambini mentre aiutano i genitori a proteggerli quando sono online», ha detto un rappresentante dell’azienda a Business Insider Us.

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Le preoccupazioni deglli investitori

In una lettera aperta pubblicata da Jana Partners LLC e dall’ente pensionistico degli insegnanti della California sono state messe in risalto le conseguenze negative dell’uso degli smartphone sulla vita dei più piccoli. Nello studio citato nel documento si fa riferimento a un 67 per cento di insegnanti che ha riscontrato l’aumento della distrazione degli alunni a causa delle tecnologie digitali e l’incapacità di concentrarsi sui compiti scolastici. Inoltre, la grande maggioranza degli operatori della scuola ha evidenziato la presenza di difficoltà emozionali e di interazione sociale da parte dei bambini eccessivamente attaccati ai dispositivi mobili.

I rischi per la salute

In una ricerca realizzata dalla professoressa Jean M. Twenge dell’università di San Diego si mette in connessione la dipendenza dagli smartphone addirittura con un maggiore rischio di depressione e suicidio tra i più giovani. Inoltre, troppe ore passate con un cellulare in mano incidono inevitabilmente sulla quantità e sulla qualità del sonno la cui carenza alla lunga può portare a prendere peso e ad aumentare la pressione sanguigna. Un sondaggio condotto tra 3.500 genitori statunitensi dall’American Psychological Association (APA) ha rivelato infine che il 58 per cento degli intervistati è preoccupato per l’influenza dei social media sulla salute fisica e mentale dei bambini. Il 48 per cento ha dichiarato che limitare il tempo di esposizione allo schermo dei figli è una costante battaglia.

La paura di essere disconnessi

D’altronde quella dipendenza che comincia a svilupparsi in età infantile può essere trascinata anche in età adolescenziale fino a trasformarsi in una paura di sentirsi esclusi a livello sociale se non in costante connessione con i propri contatti virtuali. Questa preoccupazione prende il nome di Fomo (Fear of missing out in inglese) e può generare l’ansia di essere sempre online per non perdere nessuna occasione di interazione sociale. A esserne vittime sono soprattutto i millennial. Questa loro dipendenza può essere sfruttata anche dal punto di vista commerciale da parte di chi ne capisce le caratteristiche.

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I figli di Bill Gates senza cellulare

Non far cadere i più piccoli in questa trappola non sempre è facile, anche perché spesso lo smartphone riesce a calmare qualche capriccio di troppo e regala ai genitori un momento di tregua. Anche chi con la tecnologia ha costruito la sua fortuna, però, ha dichiarato che è sbagliato usare questi strumenti come babysitter. La posizione più estrema su questo argomento è quella presa da Bill Gates che in un’intervista al The Mirror ha rivelato di non aver permesso ai propri figli di usare il cellulare prima dei loro 14 anni. Con sua moglie Melinda, il fondatore di Microsoft ha imposto a Jennyfer, Rory e Phoebe un limite di tempo preciso oltre il quale non era consentito avere un display tra le mani in modo da essere certo che andassero a letto a un orario ragionevole.

Casa Jobs e la poca tecnologia

Quello di Gates non è un caso isolato. In un’intervista rilasciata al New York Times nel 2010 anche Steve Jobs aveva detto di aver vietato alla figlia di usare l’iPad: «A casa limitiamo la quantità di tecnologia che i nostri figli usano», sottolineò. E se lo ha detto chi la tecnologia l’ha inventata, forse bisognerebbe pensarci su.