Salute

Arriva la pillola che “legge” i gas intestinali e ci dice come stiamo

Redazione
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E’ lunga poco meno di 4 centimetri e larga meno di uno, è adatta per essere ingerita e per fare un vero e proprio check del nostro apparato digerente. O meglio, attraverso i gas del nostro stomaco e del nostro intestino. La capsula è frutto del lavoro  di un team di ricercatori dell’Università di Melbourne, che ha tutta l’intenzione di metterla in vendita. In attesa della costituzione della società, il team si gode i buoni risultati della sperimentazione e la pubblicazione su Nature Electronics.

Come funziona

La capsula elettronica ingeribile creata dall’ingegnere Kourosh Kalantar-Zadeh è in grado di rilevare l’ossigeno, l’idrogeno e il biossido di carbonio del nostro apparato digerente, è utile per monitorare gli effetti della dieta e può anche essere utilizzata come strumento diagnostico per l’intestino.

Ha al proprio interno un termometro, un trasmettitore radio, batteria e sensori. Tre i gas che vengono monitorati: l’ossigeno, usato come un dispositivo di localizzazione, l’anidride carbonica, i cui livelli possono fornire informazioni sul microbioma intestinale di una persona. L’idrogeno poi mostra quando gli alimenti vengono distrutti attraverso la fermentazione.

capsula

Per gentile concessione di Peter T. Clarke / RMIT University

La testano in 26 volontari

Kalantar-Zadeh e il suo team stanno pensando anche alla commercializzazione del prodotto (prezzo fra i 30 e i 40 dollari). «Studiare la velocità con cui questi gas vengono prodotti, dove vengono prodotti e quali tipi di gas sono prodotti, ci fornisce informazioni chiare sull’attività del microbioma» ha spiegato il ricercatore. Per testare il dispositivo, Kalantar-Zadeh ha arruolato 26 volontari (e uno è se stesso). Ogni persona ha seguito la stessa dieta per aiutare a escludere il cibo come causa di risultati diversi, ad eccezione di due volontari che hanno mangiato una dieta ricca di fibre e altri due che ne hanno preso uno con poca fibra.

Non solo Melbourne

La capsula sviluppata in Australia non è l’unico tentativo di sondare l’intestino umano in tempo reale. La Food and Drug Administration ha aperto la strada a una capsula deglutibile già nel 2014. E un gruppo al MIT ha sperimentato una pillola che potrebbe essere utilizzata per raccogliere i segni vitali mentre attraversa il tratto digestivo.