Design

Aura, l’arte di trasformare le emozioni in colori

Nick Verstand punta sulla potenza evocativa dei colori, per trasformare ciò che è celato in ciò che è

Mariagrazia Repola

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    Pablo Picasso diceva che “i colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni”, ed in effetti i colori influenzano molto la nostra vita, dalle cose più semplici, come scegliere un maglione con un colore sgargiante in una giornata di pioggia, al colore graffiante e metallizzato di un’auto sportiva. I colori possono rappresentare fisicamente il nostro stato d’animo, la nostra rabbia, la felicità ed è proprio questo ciò che è emerso durante la Dutch Design Week, nella mostra We know how you feel, tra il 21 e 29 Ottobre scorso.

    Risultati immagini per Dutch Design Week aura

    L’installazione si chiama Aura ed è stata progettata dall’artista Nick Verstand, che ha sviluppato un sistema scientifico in collaborazione con Netherlands Organisation for Applied Scientific Research. E’ un’ installazione audiovisiva che traduce letteralmente le emozioni delle persone in fasci di luce. Durante la mostra, i visitatori hanno ricevuto dei biosensori che registrano le onde cerebrali, la variabilità della frequenza cardiaca e la risposta galvanica della pelle.

    Tramite degli stimoli esterni, ossia la musica, le reazioni suscitate dall’ascolto, vengono analizzate, tradotte e trasformate in diverse forme ed intensità di colore, dei veri e propri fasci di luce proiettati dall’alto verso il basso, che immergono totalmente le persone, che possono essere comodamente sdraiate, sedute oppure restare in piedi. Avviene quindi la materializzazione dell’emozione interna in un preciso stato fisico esterno, spiega l’artista.

    Lo scopo dell’artista è quello di usare la luce come mezzo di esplorazione della sensibilità dei visitatori. Questi sono circondati da una tenda che assume un preciso colore in base all’emozioni di chi vi è dentro, colori che possono ovviamente essere visti da tutti.

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    Nick Verstand afferma che l’installazione “Esamina il modo in cui il processo percettivo influenza la comprensione di noi stessi e l’uno dell’altro, simboleggiando la materializzazione dello spazio metafisico interno nello spazio fisico esterno”.

    L’idea di tramutare i sentimenti invisibili e più nascosti, percepibili e visibili non solo per te stesso, ma anche per il pubblico che guarda è qualcosa di affascinante sicuramente, ma tu hai il coraggio di mostrare i tuoi veri colori?

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    Mariagrazia Repola

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    Copywriter, laureata in Comunicazione Digitale e in Lettere, amante dell'arte, la fotografia, il cinema e le serie tv. Lettrice incallita. Animo rock'n'roll. Appassionata di ... continua

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