Bitcoin sulle montagne russe

Perché i bitcoin crollano? 4 possibili spiegazioni

La criptomoneta più famosa del mondo è crollata del 40% in poco più di 2 giorni, e forse non è un caso

Redazione
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I bitcoin crollano del 40% negli ultimi due giorni, dai quasi 20mila dollari ai meno di 13mila.  Così come tutte le altre principali criptomonete (Litecoin, Ripple, TRON, Cardano, Stellar…).

Secondo Forbes, l’intero mercato della globale delle criptomonete ha subito una perdita del 20%, da un valore di 611 a 478 miliardi di dollari.

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Ancora una volta sulla caduta ha giocato il FUD, acronimo che racchiude tre parole inglesi, “Fear, uncertainty and doubt”, ovvero la paura, l’incertezza e il dubbio che caratterizzano il mercato delle criptomonete, periodicamente sottoposto a balzi repentini come a cadute.

Tuttavia, al di là di questi aspetti di ordine emotivo, ci potrebbero essere altre ragioni che spiegano il calo delle criptomonete in questi giorni. Vediamo quattro ipotesi verosimili, secondo Forbes.

1. Le vacanze

Non è uno scherzo. L’avvicinarsi delle festività potrebbe portare molti investitori a voler trarre profitto dai loro investimenti, convertendo le loro “vittorie” in cash. Questo avrebbe portato scompiglio in un mercato già di per sé estremamente volatile.

2. L’affermazione dei cosiddetti “altcoin”

Con altcoin si intendono tutte le altre criptovalute che sono nate dopo i bitcoin, come i Litecoin, Cardano o Stellar. La loro crescita ha portato più di un investitore in bitcoin a voler diversificare il suo portafoglio e  lasciare i bitcoin per cercare fondi maggiormente redditizie. Tuttavia, il valore degli altcoin è strettamente correlato a quello dei bitcoin.

I bitcoin sono infatti “l’oro”, intorno al quale si decide il valore di tutte le monete. Stando a quest’ipotesi, l’esodo di alcuni investitori in bitcoin avrebbe destabilizzato l’interno mercato.

3. Le accuse di Insider trading e gli scandali in Corea del Nord

Nei giorni scorsi i dipendenti di una delle più importanti piattaforme di exchange, Coinbase, sono stati accusati di insider trading, ovvero di aver rivelato in anticipo informazioni sensibili che avrebbero manipolato il mercato. Ci riferiamo alla notizia che la piattaforma avrebbe permesso lo scambio dei bitcoin cash, la moneta nata a seguito di uno scontro tra fazioni interne ai bitcoin originari. A seguito delle accuse, Coinbase ha poi sospeso il trading della criptomoneta.

Inoltre, a questo si aggiungono gli scandali che hanno travolto YouBit, una conosciuta piattaforma di exchange della Corea del Nord, che ha dovuto chiudere i battenti dopo essere stata vittima di un attacco di hacker che le ha fatto perdere il 17% dei suoi asset.

4. L’inesperienza dei nuovi investitori

I bitcoin hanno avuto una grande volatilità per tutto il 2017 e anche negli anni precedenti. La differenza rispetto a oggi è l’ingresso di nuovi player nel mercato che non hanno alcuna esperienza del settore e che sarebbero quindi più incapaci di reagire ai momenti di crisi momentanee.

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La buona notizia per chi investe nelle parole di Buffett

“Siate spaventati quando gli altri sono avidi e siate avidi quando gli altri sono spaventati”, è una delle massime del re degli investitori, Warren Buffett.

Gli investitori navigati in bitcoin non sono spaventati. Per investire bene infatti bisogna avere una visione a lungo termine. Secondo i maggiori analisti del settore è molto rischioso lucrare sulla criptomoneta, mentre una strategia più sicura è quella di conservarla e rivenderla quando il panorama sarà più chiaro.

Ad ogni modo, le quotazioni di bitcoin stanno ricominciando a salire.