Gli oscar della pubblicità

Cannes Lions, si cambia: perché il festival della pubblicità costerà (e durerà) meno

Anche Publicis, che salterà l'appuntamento del 2018, annuncia che tornerà a partecipare nel 2019

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

“Troppo costoso”. Così le società dell’advertising avevano etichettato ormai i Cannes Lions, il Festival internazionale della creatività rivolto ai professionisti che lavorano del settore pubblicitario.

E proprio in seguito a queste critiche la media company Ascential, proprietaria del Festival, ha presentato un ampio piano di rinnovo generale dei Cannes Lions, introducendo una serie di cambiamenti che permetteranno di semplificare la struttura e rendere l’evento più moderno per tutti i partecipanti.

Dopo l’annuncio anche Publicis Groupe, che salterà l’appuntamento del 2018 per sviluppare la sua piattaforma interna di intelligenza artificiale, ha annunciato che tornerà a Cannes nel 2019.

cannes lions

Come cambieranno i Cannes Lions

Tra i cambiamenti che Ascential prevede di mettere in atto già per il 2018, innanzitutto un festival più breve e a un prezzo decisamente inferiore per le agenzie creative.

Questi i cambiamenti più significativi:

• il festival si svolgerà per soli cinque giorni (dal 18 al 22 giugno), invece dei soliti otto giorni.
• Il costo di un pass completo viene tagliato di 900 euro.
• Il festival introdurrà nove “tracce” che guideranno tutta la programmazione del festival e le stesse premiazioni.
Tre Lions vanno in pensione: Cyber, Integrated e Promo & Activation; mentre vengono aggiunti cinque nuovi Lions.
• Sono state rimosse più di 120 sottocategorie del premio.
• Una singola campagna potrà essere inserita al massimo in sei categorie e non più in modo illimitato.
• Il sistema dei punti sarà cambiato.
Lions Entertainment e Lions Innovation (i mini-festival che accompagnavano l’evento)  sono stati integrati nel festival principale.
• Anche la città di Cannes parteciperà attivamente al festival, garantendo prezzi convenzionati in molti alberghi e ristoranti per il 2018.

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Diotallevi (ADCI): “Cambia il festival come cambia il nostro lavoro”

«I cambiamenti che Cannes ha apportato riflettono come sta cambiando il nostro lavoro. Negli ultimi dieci anni abbiamo visto almeno tre grandi rivoluzioni tecnologiche: internet, i social e il mobile. Ricordo che si faceva a gara al primo che utilizzasse in maniera creativa una determinata feature dell’ultimo ritrovato tecnologico», ha dichiarato a Ninja Marketing Marco Diotallevi, ADCI Ambassador.
marco diotallevi

Se la decisione di Publicis, uno dei gruppi più prestigiosi nell’ambito dell’advertising, di non partecipare all’edizione del 2018 ha certamente inciso sulla spinta innovativa dell’evento del prossimo anno, Simon Cook, direttore dell’eccellenza creativa ai Lions di Cannes ha dichiarato che si è trattato di uno sforzo collettivo, stimolato da tutte le compagnie dell’industry.

In particolare il festival punta ora a dare maggiore rilevanza ai vincitori delle varie categorie che non alle short list.

«Oggi Cannes decreta la fine di quest’epoca puntando la luce non sul canale (è impossibile oggi pensare a una strategia che non coinvolga anche internet) ma sulle esperienze che regaliamo agli utenti. E non lo fa solo mandando in pensione le giurie Cyber, Media o Promo – continua Diotallevi -, ma descrivendo probabilmente le macro-aree dei brief del futuro: Reach, Communication, Experience e Entertainment. Una buona notizia per chi lavora sulle idee e sugli insight e non basa la sua esperienza sulla specializzazione in un singolo media».

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