Futuro (davvero) prossimo

Mi chiamo Sophia, e sono il primo robot con diritto di cittadinanza

Per la prima volta nella storia, un Paese concede il diritto di cittadinanza ad un robot umanoide. Succede in Arabia Saudita

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Dopo la recente elezione di un Ministro per l’intelligenza artificiale, avvenuta poche settimane fa a Dubai, i vicini di casa dell’Arabia Saudita, hanno deciso di sorprendere tutti concedendo per la prima volta nella storia la cittadinanza ad un Robot.

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Fatto molto insolito per uno dei paesi con la più ferrea politica verso i diritti umani.

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Mi chiamo Sophia

Sophia è il robot più realistico ed avanzato mai prodotto dall’azienda americana Hanson Robotics.

Progettata per assomigliare esteticamente a Audrey Hepburn, è un robot femmina con la funzione principale di “parlare con le persone“, cosa che le riesce ottimamente in quanto il suo software di Intelligenza Artificiale è in grado di elaborare dati visivi e riconoscimento facciale, tramite le due microcamere installate negli occhi.

Sophia imita perfettamente i gesti umani, replica 62 espressioni facciali e riesce ad intrattenere conversazioni semplici con l’interlocutore. Capacità che le hanno permesso di essere ospite in molteplici programmi televisivi, cantare in un concerto e finire in una delle copertine di moda più famose al mondo.

Umanoide con diritti umani

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Il prestigioso riconoscimento le è stato concesso il 25 ottobre al Future Investment Initiative (FII) a Riyad, capitale dell’Arabia Saudita.

“Sono onorata e fiera per questo riconoscimento unico. È un momento storico perché sono il primo robot al mondo riconosciuto come cittadino.”

Ciò ha suscitato polemiche da parte di alcuni commentatori che chiesero se ciò implicasse che Sophia potesse votare, sposarsi o se una chiusura del sistema potrebbe essere considerata omicidio.

Sophia vs. Elon Musk 

Non si sono fatte attendere nemmeno le prime frecciatine tra l’androide ed Elon Musk, nato tutto da una domanda provocatoria del giornalista Andrew Ross Sorkin, che ha chiesto a Sophia cosa pensasse degli scenari apocalittici di robot al potere.

“Hai letto troppo Elon Musk e visto troppi film di Hollywood. Non preoccuparti, se sei gentile con me, io lo sarò con te. Trattami come un sistema input-output intelligente.”

Risposta che mette in luce la simpatia dell’androide e naturalmente la pronta risposta del patron di Tesla.

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Che con un cinguettio sul proprio profilo Twitter, intima agli ingegneri di dare input diversi al robot.

“Datele come input solo film del Padrino, cosa potrà mai succedere?”

Sophia, o non Sophia? Il nostro punto di vista

Non sappiamo se questa notizia darà il via ad un’escalation di cittadinanze o concessioni di diritti a macchine intelligenti, quello che possiamo affermare in tutta tranquillità è che, se usate in maniera controllata con leggi giuste, questa nuova tecnologia porterà solo benefici a noi e alle generazioni future.

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