Il nemico dei boss

Chi è Cafiero de Raho, il nuovo procuratore nazionale antimafia

5 hashtag per presentare senza giri di parole il nuovo super magistrato antimafia Federico Cafiero de Raho

Redazione
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Il Consiglio Superiore della Magistratura, ovvero l’organo di autogoverno della giustizia italiana, ha nominato all’unanimità il nuovo procuratore nazionale antimafia. Si chiama Federico Cafiero de Raho, ha 65 anni ed è napoletano.

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#Milano

Si è fatto le ossa da magistrato a Milano, indagando anche sul terrorismo interno.

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#Napoli

Poi, ha fatto il pm per oltre vent’anni nella sua città, dove ha condotto inchieste importanti sulla camorra, anche all’interno della Direzione Distrettuale Antimafia, divenendo nemico giurato del clan dei Casalesi.

Il boss Michele Zagaria

Il boss Michele Zagaria

#Casalesi

Sicuramente avrete sentito parlare di lui nel maxi-processo soprannominato “Spartacus“, il processo dove – come in Sicilia contro Cosa Nostra – anche la camorra ha avuto il suo primo vero pentito: Carmine Schiavone.

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#ndrangheta

Con la nomina di Giuseppe Pignatone a capo della Procura di Roma anche Cafiero de Raho viene promosso: nel 2013 lascia la sua città (e l’incarico di procuratore aggiunto) e assume il vertice della Procura di Reggio Calabria.

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#Corruzione

A Reggio sotto la gestione del magistrato campano sono passate importanti catture di latitanti, sequestri per centinaia di milioni di euro e l’acquisizione di ben 13 collaboratori di giustizia, nonché, oltre quelle sulla ‘ndrangheta anche delicate inchieste su corruzione, politica e massoneria.

Il procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho, durante la conferenza "TgR: L'italia della legalià" nella sede Rai di viale Mazzini. Roma 13 marzo 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

Credits: ANSA/ANGELO CARCONI

Cosa fa il procuratore nazionale antimafia

La Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo è un organo istituito nel 1992 su ispirazione del giudice Giovanni Falcone.
Ha “funzioni d’impulso” sul coordinamento e la tempestività delle indagini, e interviene in caso di conflitti di competenza.

Tra i poteri, quello di designare i sostituti procuratori, acquisire ed elaborare notizie, informazioni e dati attinenti alla criminalità organizzata. Il PNA non ha invece il potere di indagine e di esercizio dell’azione penale tipico del pubblico ministero.