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Non asciugare i panni sul termosifone e altri 9 consigli per scaldare casa risparmiando

Fa freddo! Direttamente dall'ENEA un decalogo che ci aiuta a ridurre gli sprechi, l'impatto ambientale e, soprattutto, evitare sorprese in bolletta

Jessica Simonetti
Jessica Simonetti

Copywriter & Social Media Manager

Film, divano, plaid e cioccolata calda: finalmente il sogno di tutti i fan della stagione invernale sta prendendo vita. Non si può parlare di inverno, però, senza parlare di riscaldamento degli ambienti domestici.

In alcune zone della nostra Italia, i riscaldamenti sono attivi già da qualche settimana e i primi freddi stanno prepotentemente assediando le grandi città come Milano, Genova, Torino e Venezia, così come le aree montane.

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In che modo possiamo combattere il freddo tra le mura domestiche, ottimizzando le risorse ed evitando una bolletta salata? Per rispondere a questa domanda, possiamo fare riferimento ai 10 preziosi consigli lanciati dall’ENEA, che coniugano comfort e risparmio energetico, strizzando l’occhio alla sostenibilità.

Vediamo ora quali sono gli step consigliati dall’ENEA per rendere efficiente il riscaldamento domestico.

1. Effettua la manutenzione degli impianti

Il primo passo per rendere efficiente il riscaldamento domestico è la manutenzione degli impianti. Un impianto ben regolato, infatti, consuma ed inquina meno.

Ricorda che la manutenzione degli impianti è fondamentale sia per la tua sicurezza, sia per la legge italiana: chi non effettua i dovuti controlli rischia una multa a partire da 500 euro (DPR 74/2013).

2. Controlla la temperatura degli ambienti

Un aspetto spesso sottovalutato quando si parla di riscaldamento è il controllo della temperatura. Scaldare eccessivamente gli ambienti domestici è nocivo sia per la salute che per le proprie tasche: una temperatura di 19 gradi è più che sufficiente per garantire il giusto comfort.

Inoltre, per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile. Non male, vero?

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3. Fai attenzione ai tempi di accensione

Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Esiste, infatti, una classificazione climatica dei comuni italiani, introdotta nel 1993 per disciplinare gli orari per il riscaldamento negli edifici.

Per i comuni in fascia “E”,  in cui rientra ad esempio Milano, il limite massimo raggiungibile è pari a 14 ore.

4. Installa pannelli riflettenti tra muro e termosifone

La dispersione di calore è il nemico numero uno quando si parla di riscaldamento in casa. Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone è un trucco semplice, ma molto efficace per ovviare alla problematica.

5. Chiudi le finestre durante la notte

Le dispersioni di calore verso l’esterno possono essere limitate serrando persiane e tapparelle durante la notte.

persiane

6. Punta sull’isolamento termico

Per preparare la tua casa all’inverno, effettua un check up generale dello “stato di salute” del tuo edificio.

L’isolamento termico su pareti e finestre è un aspetto cruciale: se la costruzione è stata completata prima del 2008, probabilmente non rispetta le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici ed è utile valutare un intervento per isolare le pareti e sostituire le finestre.

Grazie ad adeguate misure contro la dispersione di calore, applicabili con i nuovi modelli, potresti ridurre i consumi energetici fino al 20% e usufruire degli ecobonus, la detrazione fiscale del 65%.

7. Riscaldamento all’avanguardia

Un impianto efficiente è un impianto che non teme i segni del tempo: se il tuo sistema di riscaldamento ha più di 15 anni, dovresti valutarne la sostituzione con qualcosa di più innovativo, come  le nuove caldaie a condensazione o a biomasse o le pompe di calore.

In alternativa, potresti optare per impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata con un impianto fotovoltaico.

Tieni in considerazione che per l’installazione puoi usufruire della detrazione fiscale del 65% in caso di intervento complessivo di riqualificazione energetica o del 50% per una semplice ristrutturazione edilizia.

8. Fai “respirare” il termosifone

Per evitare di sprecare il calore emanato dai termosifoni, evita di utilizzarli come asciuga biancheria e non collocare il loro prossimità tende o mobili.

Se vuoi far arieggiare la tua casa, apri le finestre per qualche minuto e richiudile per evitare inutili dispersioni di calore.

9. Installa un cronotermostato

Per aiutarti a risparmiare energia e ridurre gli sprechi, potresti installare un cronotermostato, così da regolare temperatura e tempo di accensione e mantenere l’impianto in funzione solo quando sei in casa.

10. Applica valvole termostatiche

Un’altra importante risorsa per gestire il calore nelle mura domestiche sono le valvole termostatiche. Si tratta di apparecchiature che servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di mantenere costante la temperatura impostata e  concentrare il calore negli ambienti più frequentati.

valvole termostatiche

Grazie all’azione delle valvole, potrai abbattere i costi del riscaldamento domestico fino al 20%.

Ultimo ma non meno importante, le termovalvole usufruiscono di una detrazione fiscale del 50% se installate  durante una semplice ristrutturazione edilizia o del 65% per interventi di efficientamento energetico e/o per la sostituzione di una vecchia caldaia con una ad alta efficienza.