Week in Social

Week in Social: live a due su Instagram, LinkedIn Smart replies

I social network cercano di stare al passo coi tempi. Esperimenti, novità introdotte, incidenti di percorso e novità hi-tech

Andrea Graziano
Andrea Graziano

Freelance Editor

    Ti piacerebbe entrare in connessione con uno dei più prestigiosi esperti italiani di Social Media e ricevere aggiornamenti continuativi e notizie imperdibili? Scopri il Social Media LIVE Program con Luca La Mesa, Top Teacher Ninja Academy.

    È venerdì! Quindi è ora della tua scorpacciata di news sul mondo dei social network sites: il nuovo appuntamento con la rubrica Week in Social. Prima di gettarti sul divano dal quale ti alzerai lunedì mattina, aggiornati sulle novità che riguardano Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn.

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    Facebook e familiari

    Facebook ha introdotto novità in uno dei recenti test che sta svolgendo, l’Explore feed, la timeline costituita da contenuti di pagine Facebook in linea con quelle a cui hai già lasciato il tuo like. Il social di Mark Zuckerberg sta testando da inizio anno in Bolivia, Cambiogia, Serbia, Slovacchia e Sri Lanka. Come riportato dall’Head of News Feed Adam Mosseri, il team che segue questo aspetto dello sviluppo ha notato come gli utenti vogliano un modo semplice per interagire con i post di familiari e amici.

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    Conseguentemente, Facebook si è lanciato in ulteriori test. Ciò che sta provando è separare l’Explore feed, costituito anche da post di pagine che già segui e specificato dalla frase «The latest from Pages you follow and top posts from across Facebook», dalla timeline comune. Ciò porterebbe a una home costituita dai post dei propri contatti e una seconda timeline, quella dell’Explore feed, sulla quale l’utente può recarsi e fruire di tutto ciò che è “altro” rispetto ai contenuti dei propri amici di Facebook.

    Seppur i test siano ancora in corso, sembrerebbe che la novità porti a minori interazioni con le pagine. Fondamentalmente il problema per le pagine risiede nel non trovarsi nella prima timeline che l’utente ha davanti quando apre l’applicazione, bensì in un feed che l’utente deve “andare a cercare” cliccando sull’icona del razzo.

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    Notizia che, in linea di massima, non gioverebbe al social network più popoloso al mondo. Se gli utenti dovessero orientarsi in massa verso feed costituiti più da interazioni sociali che da pagine, quindi sostanzialmente da brand, Facebook rischierebbe di vedere meno investimenti. Considerando che nell’anno che va concludendosi l’interazione utenti-pagine è calata nel secondo semestre, il team di Zuckerberg dovrà rimboccarsi le maniche per prevenire per tempo un declino tutt’altro che conveniente.

    Ecco il commento di Luca La Mesa, top teacher di Ninja Academy:

    È stato probabilmente il tema più discusso di questi giorni e vedremo se il test nei sei paesi convincerà Facebook ad estenderlo in tutto il mondo. Ciò che è stato compreso di meno, a mio parere, è il funzionamento dell’algoritmo alla base del newsfeed alternativo. Inizialmente nasceva come feed delle notizie delle pagine che NON seguiamo ma che potrebbero piacerci. Nel Social Media LIVE Program abbiamo fatto dei test ed è emerso che per alcuni utenti i contenti suggeriti nella sezione “Explore” sono talvolta in target ed altre volte poco interessanti. La mia previsione è che anche il newsfeed parallelo necessiterà di “imparare i nostri gusti” per poi continuare a proporci solo i contenuti di maggior interesse tra quelle delle pagine che non seguiamo. A questi si potranno dunque aggiungere in futuro anche i post delle pagine che seguiamo, ma che non sponsorizzano i post. Staremo a vedere. La battaglia per la visibilità continua a diventare sempre più attuale e la soluzione è solo una: la Qualità e rilevanza dei contenuti.

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    Instagram ancora più social

    A quasi un anno dalla comparsa delle fortunate Instagram stories, il 24 ottobre la piattaforma ha introdotto la possibilità di trasmettere una diretta da più profili connessi. Condividere una diretta con un amico è semplice. Basterà avviare una diretta come hai fatto fino ad ora, selezionare un contatto tra gli spettatori e inviare l’invito. Una volta accettato, lo schermo si dividerà in due parti e potrai divertirti a trasmettere in coppia!

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    Al termine della live di gruppo, come per la singola, potrai scegliere se tenerla come storia per le successive 24 ore o se scartarla. Nel feed delle stories i tuoi contratti non vedranno il classico cerchio contenente la tua immagine del profilo, ma una commistione dei cerchi raffiguranti i contatti che hanno partecipato alla diretta di gruppo. Se sei timido hai ora la possibilità di cercare una spalla che ti accompagni in una live con cui farti conoscere un po’ di più dai tuoi contatti!

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    Twitter e la trasparenza

    Le news che riguardano Twitter potrebbero suscitare un po’ di ilarità. La prima è che Bruce Falck ha annunciato più trasparenza per le ads di Twitter. La seconda è che la piattaforma ha ammesso di aver gonfiato i dati sugli utenti negli ultimi tre anni.

    L’Advertising Transparency Center si occuperò di rendere visibili tutte le ads presenti su Twitter. In particolare, la quantità di annunci, il tempo di pubblicazione, annunci mirati, eccetera. Allo stesso gli utenti potranno “denunciare” le pubblicità che ritengono inappropriate, mentre la piattaforma promette massima trasparenza anche per gli annunci politici ed elettorali.

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    Ciò che invece potrebbe sembrare meno trasparente è l’ammissione dello stesso Twitter in merito ai dati sugli utenti pubblicati nell’ultimo triennio. Un errore da circa due milioni di contatti che l’Uccellino blu avrebbe dichiarato “per errore”. Ad ogni modo, il social network ha annunciato di aver comunque visto un incremento dei propri utenti, compresi quelli attivi, nel terzo trimestre del 2017 rispetto al corrispettivo dell’anno precedente, a cui vanno ad aggiungersi utili derivanti dalle pubblicità che fanno ben sperare il CEO Jack Dorsey e compagni per il primo bilancio in utile dalla sua nascita.

    Ecco il commento di Luca La Mesa, top teacher di Ninja Academy:

    La strategia di Twitter è assolutamente in linea con quella dichiarata anche da altri importanti player, come ad esempio Facebook. La trasparenza sarà sempre più importante sia sui temi legati alle tipologie di ads pianificate, in particolare in ambito politico, sia su come vengono calcolate le metriche da parte delle piattaforme stesse.

    LinkedIn e Smart replies

    Quanto ti pesa rispondere ai messaggi in chat? Quanto vorresti inviare una risposta con la sola forza del pensiero? No, a questo non siamo ancora arrivati, ma LinkedIn ha trovato una buona soluzione per i pigri!

    Ecco le Smart replies, risposte che, grazie al machine learning, verranno generate a seconda del messaggio ricevuto e direttamente nella tua chat, pronte per essere spedite con un “click”. Per ora i test si stanno svolgendo solo in inglese, ma LinkedIn promette novità anche per altre lingue.

    Per questa settimana è tutto, ora puoi iniziare il tuo weekend e riposarti! Per poi ricominciare la settimana e, lo sappiamo, aspettare con ansia trepidante il prossimo appuntamento con la Week in social!

    Scritto da

    Andrea Graziano

    Freelance Editor

    Ostiense (RM) classe '92, laureato triennale in Scienze Politiche, laureando magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo". Passo le giornate a scrivere (per ... continua

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