Scenari

Perché la realtà aumentata non è (soltanto) un gioco

In futuro la realtà aumentata sostituirà molti strumenti fisici di lavoro, dal metro al foglio di carta

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Qual è la prima app che vi viene in mente quando pensate alla Realtà Aumentata? Sicuramente, si tratta di un’app legata al mondo del gaming. Questo perché fino ad oggi, nelle applicazioni ludiche i risvolti della realtà aumentata sono più evidenti e facilmente riproducibili.

Nell’ultimo periodo, si sta parlando tantissimo di realtà aumentata: questo, in parte è dovuto al nuovo aggiornamento software che Apple ha lanciato qualche settimana fa, dove al suo interno ha inserito ARkit un sistema che favorisce lo sviluppo di app che coinvolgono AR.

Lo sviluppo in futuro sarà talmente elevato che si prevede che il numero di dispositivi con realtà aumentata potrebbe avere un incremento fino a 3 miliardi entro il 2021.

Vivere con la realtà aumentata

Ikea Place

Come si accennava inizialmente i risvolti dell’utilizzo di questi sistemi non sono tutti legati all’intrattenimento, (non esistono solo i filtri di Snapchat o Instagram): applicazioni che utilizzano la realtà aumentata ne esistono di diverso tipo, ce ne sono molte legate alla produttività e quindi utilizzabili nella vita di tutti i giorni. Avrai sicuramente sentito parlare dell’ultima app in realtà aumentata di IKEA che vi aiuta ad arredare casa: non è l’unica app di questo genere, ne esistono molte altre che possono rivelarsi così utili da sostituire strumenti del mestiere come metro e compasso!

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È il caso ad esempio di Measure Kit, un’applicazione che sfrutta AR per poter misurare qualsiasi cosa utilizzando la fotocamera dell’iPhone o iPad. Funziona in questo modo: si punta la fotocamera sull’oggetto prescelto e si sposta il telefono nello spazio considerato e si vedrà il risultato sullo schermo.

L’applicazione inoltre permette di misurare una traiettoria, l’altezza di una persona, la lunghezza di un percorso e l’ampiezza di un angolo; infine diventa una livella, per capire se un oggetto è perfettamente in linea con gli altri.

Quest’app diventa, quindi, utilissima anche per gli addetti ai lavori come architetti e progettisti, in quanto potranno svolgere in modo più pratico e veloce alcune operazioni complesse e delicate senza l’utilizzo di strumenti dedicati.

Gli esempi di app di AR che rendono più facili i compiti quotidiani non finiscono qui: ad esempio Graphmented è l’app che permette di creare dei grafici utilizzando la realtà aumentata. In pratica trasforma la tua scrivania in una workstation di fogli di calcolo.

E se invece stai arredando casa o progettando di fare modifiche ad una camera, prova Room Scan che è in grado di misurare il perimetro e le aree delle stanze.

Scenari

lavoro-realta-aumentata

Siamo solo all’inizio, nel giro di pochissimo tempo ci saranno moltissime app che coinvolgeranno l’AR in tutti i settori. Qualche primo sviluppo ad esempio lo si sta avendo nella ristorazione, dove dal menù è possibile vedere come sarà il piatto che si sta per ordinare. Anche a livello brand, in un panorama economico globale sempre più competitivo, ci sono numerosi vantaggi, attraverso la Realtà Aumentata si creano esperienze molto più efficaci per l’utente, rafforzandone l’immagine del brand.

Gli strumenti più classici di lavoro verranno sostituiti dalla realtà aumentata, ridisegnando il modo di lavorare, in particolare in settori come quello manifatturiero, dell’edilizia e del design. Come avrete capito dagli esempi che vi abbiamo riportato sopra, per architetti e progettisti è naturale approcciare queste nuove tecnologie, in favore dell’abbandono dei classici strumenti: tramite l’utilizzo della realtà aumentata, i loro compiti possono essere svolti più velocemente, riuscendo a contestualizzare in modo più veritiero il loro progetto. In pochissimi tap, si riescono a realizzare più scenari da presentare al cliente risparmiando ore di lavoro ed essere così più competitivi sul mercato.

Skills

Un altro aspetto molto importante dell’introduzione della realtà aumentata nel processo di lavoro è quello che riguarda le competenze professionali: questa tecnologia non sarà una panacea per il divario di competenze in sé, ma avrà sicuramente un ruolo nella capacità di ridurre le barriere di ingresso in diverse posizioni lavorative.

Tutto questo sarà infine a beneficio del cliente finale che riuscirà a vedere soddisfatte in modo immediato e semplice la realizzazione delle sue richieste. Secondo voi quali saranno gli altri possibili risvolti in ambito lavorativo della realtà aumentata?