Epic Fake!

Boom! “Google compra Apple”. Ma era un fake, e ci è cascato anche Dow Jones

(Solo) 9 miliardi di dollari per l'acquisizione che avrebbe potuto cambiare il volto dell'industria tecnologica, ma che in realtà era una bufala

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«Google acquista Apple per 9 miliardi di dollari». Questa la sensazionale e quasi surreale notizia che per due minuti ha stravolto l’ordine naturale dell’industria del Tech e delle borse, quando il newswire di Dow Jones ha pubblicato il titolo.

Una fake news in piena regola che non è potuta passare inosservata, sia per le aziende che ha coinvolto, sia per la fonte autorevole che l’ha diffusa.

google compra apple

La notizia, peraltro, non è stata lanciata come una semplice breve di agenzia, ma come una news più completa di dettagli, con riferimenti ad un fantomatico accordo tra il CEO di Google Larry Page e Steve Jobs, emerso in occasione della lettura di un testamento di Jobs. L’accordo, secondo quanto diffuso da Dow Jones, avrebbe dovuto chiudersi proprio oggi, 11 ottobre 2017.

«Google compra Apple»: la puzza di fake era dietro l’angolo

Dubbi sono subito sorti da ogni lato, ovviamente: 9 miliardi di dollari non sarebbero una cifra irrisoria per la Apple? E poi, Google e Apple insieme, davvero?

Dow Jones ha rapidamente notato l’errore e si è affannato per cancellare la bufala dal proprio feed di notizie, ma nel frattempo le azioni di Apple hanno cominciato a salire (da 156 a 158 dollari), probabilmente come risultato dell’azione di bot broker che non sono stati in grado di comprendere che la notizia fosse falsa.

Poco dopo aver pubblicato la bufala Dow Jones ha dovuto smentire ufficialmente chiedendo scusa per quello che ha definito come “errore tecnico”, parte di un test tecnologico.

Per ora, insomma, non vedremo iPhone marchiati Google, né potremo esplorare le nuove Apple Maps. Ci chiediamo, però, quale futuro ci sia per la reale verifica delle notizie, se la fake news di oggi è stata lanciata per errore in una simulazione di automazione delle informazioni? E quanto conta ancora la capacità critica dell’individuo davanti alle bufale, anche quando sono diffuse da fonti ritenute attendibili per definizione?