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Schegge di software: innesti, Augmented Human, transumanesimo, cyberpunk e biotecnologie

Considerazioni in freestyle su innesti, Augmented Human, transumanesimo, cyberpunk e biotecnologie. Perché la fantascienza di ieri, spesso, è la scienza di oggi e domani

Vorrei che leggessi questo frammento di brano con molta calma ed attenzione; vorrei che che provassi a visualizzare la scena descritta, cercando di ricrearla nella tua mente, come se fosse un esercizio di visualizzazione; vorrei che per un attimo tutto si fermasse, e facessi un piccolo sforzo per essere li, in quel momento, come se fossi tu a vedere e descrivere.

“Gli stand erano allineati nella sala centrale. La clientela era composta da giovani, alcuni non più adolescenti. Pareva che tutti avessero delle prese al carbonio impiantate dietro l’orecchio sinistro, ma Molly non focalizzò l’attenzione su di loro. I banchi sul davanti degli stand esibivano centinaia di schegge di microsoft, frammenti angolosi di silicio colorato montati sotto bolle trasparenti oblunghe su quadrati di cartone bianco. Molly andò al settimo stand lungo la parete sud. Dietro al banco, un ragazzo con la testa rasata fissava con sguardo assente il vuoto, una dozzina di punte di microsoft sporgevano dalla presa dietro il suo orecchio.

[…]

Larry tirò fuori un piatto astuccio di plastica dalla camicia sportiva rossa e l’aprì con uno scatto, infilando il microsoft nella sua fessura, accanto a una dozzina di altri. Con la mano sospesa in aria scelse un chip nero, lucido, che era leggermente più lungo degli altri, e lo inserì con un gesto fluido nella propria testa. I suoi occhi si strinsero.”

Posso dirti che è stato scritto nel 1984, ma penso che le considerazioni più interessanti non siano chi e quando, ma il fatto di avere una certa “visione” in merito a come la tecnologia possa innestarsi, interfacciarsi e fondersi profondamente con il nostro corpo.

Larry è un ragazzo, non uno scienziato o un facoltoso appartenente all’elite, e questa tecnologia è anche alla sua portata economica. L’innesto che ha gli permette di utilizzare schegge di microsoft che, interfacciandosi direttamente con il cervello tramite l’innesto stesso, gli danno accesso ad una forma di “potenziamento”,  variabile in base alle sue esigenze e volontà.

L’innesto e le varie schegge di software che Larry usa, gli permettono di fare cose o avere sensibilità che naturalmente non potrebbe mai avere, come ad esempio soddisfare il suo desiderio di interfacciarsi direttamente con apparati. Molly, dal canto suo, al posto degli occhi ha degli specchi che chiudono le cavità orbitali e celano visori che le permettono di vedere perfettamente al buio, con la stessa naturalezza e livello di dettaglio con cui noi vediamo di giorno.  

Assecondami un attimo, solo per un istante, quanto basta per poter provare a vedere le cose da un punto di vista differente. Non devi fare una scelta. Ricordati che con te hai sempre la pillola azzurra, che puoi prendere in qualsiasi momento, per svegliarti in camera tua e credere a quello che vorrai. Io voglio solo mostrarti il paese delle meraviglie, perché forse non sai quant’è profonda la tana del Bianconiglio.

Notizie croccanti under the skin

Qualche mese fa mi sono imbattuto in una notizia, riportata da molte testate internazionali, che mi ha decisamente colpito, e che riguarda il sistema dei trasporti pubblici Svedese.

SJ Rail è una società a responsabilità limitata, di proprietà dello stato Svedese, incaricata di gestire servizi di trasporto ferroviario, sia indipendentemente che per conto delle autorità nazionali e regionali del traffico.

Tramite il suo portavoce, ha dichiarato che accetterà la verifica del corretto possesso e pagamento del biglietto ferroviario anche tramite scansione di chip biometrici sottocutanei; quindi tutti i possessori di innesti di chip RFID o NFC potranno caricare direttamente li sopra il loro biglietto.

Inizierà quindi un periodo di sperimentazione, durante il quale il personale di servizio sui treni potrà verificare che i viaggiatori sono muniti di biglietto sia tramite tutti i metodi ordinari e già attivi (biglietto cartaceo, mail di conferma a seguito di acquisto online, QR code tramite app mobile), sia tramite scanner di chip sottocutaneo.

In sintesi:

  • SJ Rail è una società di trasporti, non sviluppa tecnologie di questo genere, non si occuperà di fornire impianti ma investirà per dotarsi degli opportuni strumenti che le consentiranno di ampliare i propri metodi di controllo e verifica del pagamento del biglietto.
  • La sperimentazione non parte dalla volontà di SJ Rail di ampliare il suo ventaglio di servizi, ma da un’esplicita richiesta degli utenti; sono quindi i viaggiatori che hanno manifestato tale esigenza,
  • I clienti “chiedono” e la società, attenta nell’ ascoltarli, decide di far partire un progetto di adeguamento per soddisfare le loro esigenze.
  • In Svezia le persone attualmente dotate di un impianto sottocutaneo, attivo ed utilizzato giornalmente,  sono stimate intorno alle 2.000 circa.
  • Epicenter, una start-up Svedese che si occupa di affiancare e aiutare le aziende in percorsi di crescita e innovazione tecnologica, inizia una collaborazione con SJ Rail per lo sviluppo del progetto. Una buona parte dei dipendenti di Epicenter stessa sono dotati di innesto.

Poco tempo dopo, nemmeno a farlo apposta, post per ogni dove in merito al fatto che la Three Square Market propone ai suoi dipendenti l’innesto del chip sottocutaneo come sostitutivo del badge aziendale, funzionante addirittura con i distributori aziendali di bevande e snack.

Stesso tipologia di chip, stessa tecnologia Rfid, stesso posto per l’innesto (tra il pollice e l’indice della mano) e lettori sparsi per ogni dove; il tutto per semplificare il più possibile la vita agli utenti, che non dovranno più preoccuparsi di avere con se badge, chiavette, smartcard e amenicoli vari in tasca.

Su questa notizia, Gloria Esposito ha scritto veramente un bellissimo articolo dal titolo “Microchip sottopelle per i dipendenti di un’azienda americana”, che ti consiglio assolutamente di leggere.

Ti ricordi ancora di Larry? Ok, nel futuro di Larry la cosa è decisamente più spinta, le conoscenza in merito al funzionamento del corpo umano e alla neurotecnologia talmente estreme da poter generare qualcosa di accessibile a molti, magari non a tutti ma sicuramente a molti.

So che ti stai chiedendo “Ma questo cosa c’entra?”. La parola che mi viene in mente a legare queste cose è “trend”. Non avrò il piacere di conoscere Larry, anche se mi piacerebbe un sacco; non saprò mai se Larry sarà in realtà il mio pronipote, ma una cosa è chiara, e te la spiego semplicemente: ci stiamo arrivando.

Science Android Cyborg Technology Robotic Robot

Te lo dicono anche i Doris: i tempi corrono

I post di commento alle notizie come quelle che ho riportato sopra, che riguardano persone che per mille motivi decidono di farsi impiantare chip o altri dispositivi, sono qualcosa di veramente gustoso e per me spassosissimo; si va commenti apocalittici degni di associazioni di rivolta degli umani uniti contro Skynet, a sapienti distillati di paranoia pura sul controllo totale globale degli esseri senzienti.

Senza ovviamente notare il trend di crescita del numero delle società che investono pesantemente nello sviluppo di questi dispositivi, che questo tipo di tecnologia rimane ancora una nicchia ma sta diventando emergente e si stanno facendo passi veramente importanti in questo settore.

Ricordo che non tutti i chip sono muniti di modulo GPS, che sono assolutamente rimovibili in qualsiasi momento, e che alla domanda “Ci sono studi in merito a potenziali danni fisici provocati ?” la risposta è si, ci sono studi che analizzano i pro e i possibili contro, su cui serve ancora lavorare.

E’ per questo che ho visto con affetto il nuovo spot di Banca Mediolanum, che da la possibilità ai possessori di carta di debito Mediolanum Card di pagare tramite Apple Pay su iPhone e Apple Watch.

Rende fede alla velocità di “digestione e metabolizzazione” che le persone hanno delle nuove tecnologie; nel nostro caso disumanamente lenta, ma almeno in corso; siamo ancora fermi alla tecnologia contactless, vista peraltro con sospetto, mentre nel resto del mondo “i tempi corrono” veramente.

Perché la fantascienza di ieri, spesso e volentieri, è la scienza di oggi e di domani. Con molta calma, estrema calma, ma il trend di evoluzione tecnologica è che ai tempi di Larry ci arriveremo (speriamo presto, aggiunto io personalmente).

Stay turned, non abbiamo ancora finito. Io e Larry abbiamo ancora un sacco di cose interessanti da raccontare.

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