Social media

Digitale per il sociale: i progetti che nascono sul web per aiutare gli altri

Sei progetti di innovazione sociale legati al digitale: dove si sta muovendo l'Italia tra grandi iniziative e neonate startup

La letteratura e il cinema hanno spesso fantasticato su come può essere un mondo in cui la tecnologia porta i processi umani ai loro estremi più oscuri: l’esempio più fulgido è forse Black Mirror, la cui seconda stagione su Netflix ha posto diversi interrogativi. Meno accattivante per la trama di una serie tv, ma ben più importante per la sostenibilità della nostra società, è invece lo sviluppo dell’innovazione sociale, cioè le idee e la loro concreta realizzazione per una tecnologia come promotrice di sviluppo. Cosa intendiamo però con “innovazione sociale”? Possiamo dire sia un termine che comprende tutti quei progetti che ambiscono ad avere un impatto positivo sulla società, dalla scienza all’educazione, dalla cultura all’ambiente.

Secondo l’organizzazione non profit Nesta l’Italia sarebbe al quarto posto in Europa per l’innovazione sociale.  L’Italia, secondo il report del National Endowment for Science, Technology and the Arts, è molto attiva nell’ideare soluzioni usando social network e social media (un esempio sono Cittadini Reattivi, Fucine Vulcano, Impact Hub Milan, Respiro del Mare, ViciniDiCasa Ltd, Fondazione Mondo Digitale, Le Cicogne, Lizardeals ), il crowdsourcing, il crowdmapping e il crowdfunding (tra i tanti BikeDistrict, Cleanap MappiNa, Project Ahead), finanche mobile e web app (Retedeldono, SocialFare, Università di Torino, Informatica Trentina U-Hopper srl).

Quali sono i progetti attualmente in sviluppo che hanno attirato la nostra attenzione?

Di seguito poniamo l’attenzione su alcune iniziative, in un articolo che non vuole e non può essere esaustivo su un argomento tanto vasto.

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Cuore digitale

Cuore Digitale ha come obiettivo quello di creare un network al servizio della collettività, sviluppando opportunità a chi fa del digitale un fattore di crescita e uno strumento di vita. Questa associazione senza scopo di lucro nasce nel 2015, al fine di promuovere la Cultura Digitale quale elemento essenziale di una società moderna, non solo come strumento bensì come elemento aggregativo ed attivo dell’economia, della politica, del lavoro, della medicina, dell’istruzione. A raccontarci la spinta iniziale di Cuore Digitale è Andrea Carini, referente dell’Area Comunicazione: “L’ispirazione è arrivata da una storia vera, quella di un marito che quotidianamente lottava con la sofferenza della moglie ammalata di SLA. Per rendere la moglie più indipendente nelle semplici azioni quotidiane, questa persona ha inventato, e realizzato con Arduino, un apparecchio per aprire e chiudere le serrande di casa a distanza. Da qui l’intuizione di Gianluca, presidente dell’associazione: fare qualcosa per promuovere la tecnologia utile, solidale e inclusiva e premiare l’ingegno e la passione di chi crea soluzioni innovative per il miglioramento della vita delle persone più fragili.”.

Parole O_stili

Parole O_Stili parte da un evento organizzato assieme alla Regione Friuli Venezia a febbraio 2017 durante il quale ci si è interrogati sul linguaggio digitale. Ne è scaturito un manifesto sottoscritto da quasi 6.000 personalità del mondo dell’innovazione, comunicazione e digitale. Si potrebbe dire, però, che Parole O_Stili nasce da un amore profondo per le parole, e dalla consapevolezza che il loro potere – e peso – è grande. Immenso

A parlare è Rosy Russo, ideatrice di Parole O_Stili, che ci racconta da dove nasce il progetto: “Quello che stiamo vivendo è un momento storico cruciale per la comunicazione. Ci troviamo in una fase di profondo cambiamento e dobbiamo considerare le interazioni virtuali in un contesto di consolidata quotidianità. Ci siamo dunque posti una semplice domanda: “stiamo costruendo la rete che vogliamo?”. Una Rete solidale, sicura, informata, impegnata e inclusiva è l’obiettivo di domani. Per farlo abbiamo avviato questa “chiamata alla riflessione”, pensata per la Rete dalla Rete stessa ma, soprattutto, messa in atto attraverso quel principio della condivisione che risulta sempre il miglior strumento per la partecipazione. Da tutto questo è nato il Manifesto della comunicazione non ostile!”.

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Start2Impact

Start2impact è una startup che si pone il doppio obiettivo di formare i giovani alle nuove professioni digitali e di funzionare come piattaforma per il recruting da parte di aziende e brand. Gherardo Liguori, fondatore di Start2Impact, ci racconta che l’obiettivo della startup è quello di  diventare la prima community di talenti under20, dando competenze digitali, imprenditoriali e trasversali agli studenti delle superiori con 10 anni di anticipo rispetto a quanto accade oggi.
Dietro c’è dunque una solida visione di business e probabilmente anche le esperienze professionali di Gherardo – che dopo una laurea in giurisprudenza oggi lavora come responsabile comunicazione online di personaggi famosi – hanno contribuito alle radici emotive di Start2Impact. Oggi pochi, pochissimi, credono nei giovani e gli danno la possibilità di imparare, sbagliare e ricominciare – afferma una persona che giovane lo è ancora.

La disputa felice

Non stiamo parlando di un’associazione ma di un libro. Può l’innovazione sociale essere un libro? A quanto pare, visto il lavoro fatto da Bruno Mastroianni, è possibile, considerando che affronta un tema molto attuale e contingente come quello del litigio digitale. “La disputa felice” si interroga su come essere felici oggi, in questo continuo incontro con la diversità dell’altro in cui siamo immersi grazie al web.  Qual è l’obiettivo del libro? “Direi che è filosofico: acquisire consapevolezza sulle nostre capacità e possibilità di comunicazione. La strada per diventare buoni comunicatori – cosa oggi richiesta a tutti per la vita interconnessa che viviamo – non è tanto quella delle tecniche o dei consigli da guru, ma quella della riflessione sui significati profondi della nostra esistenza che è fondamentalmente fatta di relazioni. “La disputa felice” si interroga su come essere felici oggi, in questo continuo incontro con la diversità dell’altro.”.

Anche qui le radici di questo percorso di innovazione digitale per il sociale affondano nel vissuto personale di Bruno: “La disputa felice è nata dai miei errori. Sia quelli passati (ho un passato da sagace blastatore) sia gli attuali: ho poca pazienza, sono permaloso, spesso mi faccio prendere dalle discussioni. Analizzando questi miei errori, sopratutto scoprendone l’infelicità che ne derivava, ho notato che rimuovendo certe paure potevo trovare un nuovo modo di pormi, anche di fronte a interlocutori ostili. Da allora ho visto cambiare me stesso e gli altri attorno a me, ho cominciato a pensare di più prima di parlare, a scegliere meglio le parole, ad avere più pazienza nell’argomentare. E ho scoperto un mondo di cose nuove che prima – blastando o litigando – nemmeno vedevo. Così ho capito che questo sforzo oltre a rendere più informati, più colti, anche più curiosi, rende fondamentalmente più felici.”.
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Elearning for Syria

Coscienza digitale

Un’associazione di professionisti del digital che si è prefissato l’obiettivo di portare nelle scuole un uso consapevole del Web. Tra le tematiche affrontate ci sono quelle dell’educazione digitale, cyber-bullismo, hate speech online, slut shaming e porn revenge, ma l’obiettivo è cercare di ampliare sempre più gli argomenti di riferimento al passo con l’evoluzione educativa e digitale.

Francesco Gavatorta, fondatore, e parte della nostra famiglia di Ninja Marketing, racconta così la nascita dell’associazione: “L’idea di fondo è di provare a condividere le proprie competenze lavorative e fare qualcosa di buono. I ragazzi di oggi sono i cittadini di domani, ed è evidente che se avranno modo di comprendere fin da subito le incredibili possibilità che il web offre, potranno non solo rischiare di farsi del male da soli, ma anche essere sempre più fattori di crescita per tutta la società. Chi entra in Coscienza Digitale lo fa perché vuole regalare un po’ del suo tempo, al solo scopo di fare del bene agli altri“.