Social media

Content Marketing: tutti i vantaggi del guest blogging

I contenuti pubblicati dai tuoi collaboratori su siti e blog esterni non sono il male. Anzi!

Alexia Gattolin

Content Coordinator & Writer

Cosa manca nella strategia di Content Marketing del tuo brand? Molto probabilmente stai sottovalutando – o peggio ancora ignorando – l’enorme potere del contributo dei tuoi collaboratori interni su siti e blog esterni.

Stiamo parlando dei guest post. Di cosa si tratta esattamente?

Di sicuro la tua azienda vanta la presenza di veri esperti del settore, che nel tempo hanno acquisito un bagaglio di esperienze e costruito una buona reputazione come leader di pensiero su web e social. Perché, allora, non incentivarli a contribuire su canali media esterni a quelli aziendali, con contenuti di qualità?

Un errore molto comune è considerare il guest blogging dei propri collaboratori come una sorta di “tradimento” e talvolta addirittura come un’attività in conflitto con l’azienda. Come qualcosa che sottrae invece di aggiungere valore. Ma quanto può guadagnare il tuo brand – in termini di brand awareness in primis, ma anche di lead generation e vendite – se i collaboratori riescono a fare (bene) Professional Branding?

Troppo spesso si confonde la presenza dei dipendenti su canali media esterni come un’azione di Personal Branding fine a se stessa. Premesso che c’è differenza tra Personal e Professional Branding – è importante prendere atto che entrambi possono contribuire al successo dell’azienda.

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Poter vantare tra i propri collaboratori delle persone di cui altre persone di fidano e a cui chiedono consigli sul settore, aiuta a posizionare anche il brand, soprattutto presso fasce di utenti che sarebbero difficili da raggiungere solo attraverso i contenuti dei vostri canali ufficiali (come il blog o i profili social aziendali, ad esempio).

Non sei convinto?

Considera il caso del Content Marketing Institute – che di contenuti, come dire, se ne intende. Lo scorso anno hanno rilevato che la maggior parte del loro traffico proveniva proprio dai guest post. Cosa significa tradotto in numeri? Il 58% di lead e il 73% delle entrate provenienti dalla strategia di Marketing.

Ecco perché non solo non dovresti ostacolare il guest blogging dei tuoi dipendenti, ma addirittura promuoverlo.

Di seguito trovi una serie di consigli per implementarlo al meglio nella strategia di Content Marketing del tuo brand.

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Guest blogging: come farlo e perché

I contenuti firmati dagli esperti e leader della tua azienda dovrebbero essere:

  • non autoreferenziali: il vero nemico? L’autoreferenzialità della maggior parte delle strategie di Content Marketing: un approccio mentale – prima ancora che pratico – che ormai non solo non paga più, ma è diventato anche controproducente. Parlare sempre e solo del brand, di quanto sono straordinari i nostri prodotti, di come offriamo soluzioni a 360° e via discorrendo, non potrebbe essere più lontano da una strategia dei contenuti vincente.
  • Altamente formativi: proprio perché lo scopo è educare, informare, divulgare conoscenza (e di conseguenza attuare una strategia di Inbound Marketing per il tuo brand), è importante che i contenuti siano curati attentamente in ogni dettaglio, trattando aspetti specifici del vostro settore di appartenenza, in grado di stimolare il lettore a voler sapere di più e aiutandolo a comprendere come risolvere un problema (molto probabilmente con le soluzioni che offre il tuo brand).
  • Selezionati con cura per media qualificati, in linea con la tua audience (reale e potenziale): è fondamentale scegliere il canale giusto. Non puntare alla quantità, ma piuttosto alla qualità. Come sempre, può bastare l’articolo giusto sul blog giusto. E, soprattutto, è da evitare di “svendere” lo stesso articolo su più canali (non è il massimo in termini di SEO e svilisce un po’ l’importanza del contenuto e del mezzo). Costruisci relazioni di valore con i publisher rilevanti per il tuo settore!
  • Scritti dalle persone giuste: sembrerà banale, ma non è detto che tutti possano essere la persona adatta per fare guest blogging. È importante che, oltre all’esperienza e alle competenze, il collaboratore che scriverà i post abbia notevoli doti comunicative. E di scrittura, naturalmente.
  • Ben integrati nel tuo calendario editoriale: se possibile, sincronizza i contenuti esterni anche con i temi chiave delle tue campagne in corso, cerca di mantenere un approccio olistico.
  • Divulgati internamente, con feedback e suggerimenti soprattutto da parte del Sales team: gli argomenti migliori da trattare nei guest post possono essere suggeriti da chi ha il contatto diretto con i clienti e conosce da vicino le loro esigenze. Una volta pubblicati, possono inoltre diventare un ottimo strumento, proprio per chi si occupa delle vendite, da utilizzare in una strategie di Social Selling con prospect e lead.

Infine, un ultimo consiglio da tenere sempre a mente. Questa strategia di Content Marketing non si attua dall’oggi al domani: costruire un piano editoriale interno che vada di pari passo con quello “esterno” richiede tempo, dedizione e partecipazione da parte di più team. I risultati andranno analizzati nel lungo periodo, ma con ogni probabilità non ne rimarrai deluso.