Innovazione

Pagare con un sorriso: Alibaba lancia Smile to pay

Grazie al riconoscimento facciale in 3D il cliente può pagare il conto senza mettere mano al portafoglio

Kurosawa
Federico Gambina

Web Editor & Social Media Specialist

Pagare con un sorriso da oggi si può. Eppure fino a ieri i due termini venivano utilizzati, seppur in maniera alternata, per indicare tutt’altro: pagare e sorridere! Un’esclamazione di stampo popolare utilizzata prevalentemente per indicare la rassegnazione di chi doveva pagare per forza qualcosa o qualcuno.

Ma non divaghiamo.

Il metodo di pagamento messo a disposizione dal colosso cinese Alibaba è apparso nella catena di fast-food KFC a Hangzhou, in Cina. Grazie al riconoscimento facciale in 3D il cliente può pagare il conto senza mettere mano al portafoglio.

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Pagare con un sorriso: come funziona?

Il funzionamento è abbastanza semplice. Si prenota il proprio piatto attraverso un touchscreen (non da una cassa) che ha al suo apice una piccola telecamera che inquadra il volto del cliente, il quale dopo essere stato inquadrato e messo a fuoco deve semplicemente sorridere.

Successivamente basta inserire il proprio numero di telefono e attendere la transazione. Il gioco è fatto! Ovviamente esiste un passaggio obbligatorio che riguarda la registrazione del proprio volto sull’applicazione di pagamento di Alibaba, Alipay. In buona sostanza il nostro volto sarà la nuova password della nostro conto in banca.

Pagare con un sorriso: Alibaba lancia Smile to pay

Riconoscimento facciale: non è la prima sperimentazione

La tecnologia del riconoscimento facciale non è certo alla sua prima sperimentazione. Già un anno fa Mastercard dava ai propri clienti la possibilità di farlo utilizzando lo smartphone.

La tecnologia fu ribattezzata Selfie Pay – ufficialmente Identity Check Mobile – e faceva più o meno lo stesso lavoro di Alipay ossia riconoscere i connotati dei clienti per utilizzarli come password per i pagamenti online.

I progetti futuri di Alibaba

Nel frattempo in Alibaba non si perde tempo e si continua a lavorare per il futuro. Sembrerebbe infatti che il colosso cinese si stia muovendo non solo nel commercio online ma anche in quello offline.

Secondo indiscrezioni, nel mese di aprile, aprirà il suo primo centro commerciale a Hangzhou, in Cina. Un edificio alto cinque piani caratterizzato da arredamenti virtuali, specchi hi-tech e negozi di alimentari tech-based in perfetto stile Alibaba.

Pagare con un sorriso: Alibaba lancia Smile to pay

Il suo nome è More Mall è sarà il primo di una serie di step che portarà Alibaba nel mercato della vendita al dettaglio tradizionalmente intesa. Secondo Forbes, la società cinese avrebbe investito circa 8 miliardi di dollari per sviluppare i suoi attuali retail, tra cui Hema e Tao Cafe.

I negozi Hema consentono già di ottenere informazioni aggiuntive sul prodotto scansionando un codice a barre, mentre Tao Cafe offre ai clienti la possibilità di scegliere i propri prodotti e pagare automaticamente all’uscita del negozio.

Non sorprenderebbe se le nuove tecnologie di riconoscimento facciale messe a disposizione di KFC verrano utilizzate per questi due retail di casa Alibaba, per cercare di attirare nuovi consumatori nei loro negozi.

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