Social media

I rituali per tornare ad essere dei blogger produttivi

L'attività dei blogger è fatta di costanza e tanti piccoli rituali prima di mettersi alla scrittura: vediamo insieme come riprendere il ritmo dopo le meritate vacanze

Giuseppe Colaneri

Copywriter, Social Media Marketer, Editor

Il ritorno al lavoro dopo le vacanze estive può essere traumatico…lo stesso vale per il blogger che deve riprende a scrivere. I segni dell’abbronzatura e le foto sui social sono testimonianze ancora troppo prossime di relax, divertimento e svago da una lavoro che, per quanto appagante e appassionante, necessita anche di momenti di pausa.

Pause da cui però è a volte difficoltoso riprendersi. Ecco perché noi di Ninja Marketing vi consigliamo alcuni piccoli accorgimenti per rendere il vostro “luogo di scrittura” più idoneo possibile al celere e, si spera, produttivo ritorno alle attività di blogging. E perché no, magari questi piccoli accorgimenti potranno accompagnarvi in seguito per tutto il resto dell’anno.

Quando?

All’alba o invece nel cuore della notte: non è importante l’orario prescelto, ma la qualità del tempo che si dedica alla scrittura. Evitate momenti già colmi di stress o, peggio ancora, sessioni “mordi e fuggi”, magari inframmezzate da tanti altri impegni. Lavorare in continua emergenza non solo non aiuta a riprendere il giusto ritmo, ma può solo peggiorare i vostri articoli.

Insomma, le corse vanno bene solo per le modifiche o le urgenze più impellenti. Prova a stabilire una nuova routine: magari buttare giù su un foglio le idee, prendersi un buon caffè e poi dedicarsi alla fase di editing vera e propria al mattino. Altri invece preferiscono scrivere di sera prima di cena, per poi rifocillarsi con un piatto e un buon bicchiere di vino. Riassumendo: scegliete degli orari, siate costanti ma, soprattutto, rispettate sempre il vostro tempo e i vostri impegni. Altrimenti i primi a non farlo saranno i vostri clienti o lettori.

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Dove?

La postazione di lavoro, e quindi anche di scrittura, è di fondamentale importanza. Per questo, è consigliabile dotarsi dei giusti confort: scrivere sotto sforzo fisico si ripercuote inevitabilmente sulla concentrazione e quindi sulla qualità degli articoli. Avere una sedia adatta alla vostra altezza non solo aiuta a mantenere la giusta postura, ma rilassa i muscoli e permette quindi di concentrare lo sforzo lì dove serve, tra mente e dita che devono battere tasti.

Molti sottovalutano inoltre proprio la differenza che fa una tastiera di qualità, specialmente per gli scrittori più rapidi: le tastiere meccaniche sono tra le migliori, ma alcuni modelli di tastiere a membrana, più economiche, sono un valido compromesso. Meglio se retroilluminate, specialmente per gli scrittori notturni… che però dovrebbero mantenere sempre ben illuminata la propria postazione. Troppa luce può portare fastidio e stanchezza mentre la mancanza di illuminazione adeguata eccessivi sforzi o sonnolenza. 

Ultimo, ma non per importanza, è l’ordine. È comprovato che una scrivania (anche quella virtuale del desktop!) ben ordinata migliora la concentrazione e aiuta a evitare le distrazioni, il vero nemico principale di ogni blogger.

Con cosa?

Ok la postazione, ma il resto? Sebbene basti un qualsiasi word processor, da Microsoft Word ai servizi in cloud come Google Docs, passando per una miriade di programmi equivalenti, ci sono un paio di strumenti utili che ogni blogger dovrebbe avere sempre con sé. A cominciare dai cari, vecchi e intramontabili matita e taccuino: segnare appunti, ispirazioni, tracciare scalette o mappe concettuali, avere un foglio di carta, fisico, stropicciabile aiuta moltissimo. Non solo è in grado di fissare i pensieri estemporanei, ma permette di “esternalizzare” le riflessioni, per poi esaminarle e rivederle prima ancora di tramutarle in bozze.

Estremamente utili anche gli aggregatori di feed RSS e articoli, come Feedly e Flipboard, in grado di tenere sotto traccia non solo gli ultimi aggiornamenti, ma anche raccogliere le migliori fonti da citare per rendere più robuste le proprie argomentazioni. Per quanto riguarda invece le piattaforme web, molto dipende dai gusti e necessità; chi vuole completezza e possibilità di personalizzazione probabilmente preferirà WordPress, uno dei CMS più usati al mondo.  Chi invece predilige immediatezza e semplicità può dedicarsi a Medium o aprire un blog su Tumblr.

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Varie ed eventuali

Ogni scrittore ha poi i propri metodi per (ri)trovare la concentrazione mentre è all’opera. C’è chi si accompagna a thermos pieni di caffè o caraffe di tè, mentre altri preferiscono chiudersi in digiuno totale fin quando l’articolo non è pronto. Si vocifera di creature leggendarie in grado di scrivere con efficacia anche mentre sorseggiano diversi mojito in riva al mare, ma nessuno li ha mai visti dal vivo.

Anche l’accompagnamento acustico può fare la differenza. A seconda della personalità, c’è chi predilige il silenzio assoluto e chi invece, cuffie sul capo, si immerge nella musica per evitare distrazioni esterne. Ancor di più se si parla di “soundtrack”, le differenze le fanno davvero le abitudini e i gusti. Chi preferisce musica che dia la carica e chi, invece, si accompagna a composizioni strumentali più eteree e rilassanti, come il sempreverde Music For Airports di Brian Eno o le sonorità atmosferiche e un po’ lisergiche di The Bees Made Honey In The Lion’s Skull degli Earth. C’è persino chi è in grado di scrivere con il death metal più sfrenato o il black metal più glaciale. Insomma, va bene qualsiasi cosa vi piaccia, anche se solitamente è sconsigliabile ascoltare brani di cui si conoscono le parole a memoria… il rischio è sempre quelle di ritrovarsele per sbaglio, tra un canto a squarciagola e l’altro, al posto di quelle che dovrebbero esserci nell’articolo tanto sudato!

Questi sono alcuni dei nostri consigli sui rituali e gli accorgimenti da seguire per tornare a scrivere e a bloggare ancora più combattivi e produttivi di prima. Se avete altre ricette o “formule” che seguite, sentitevi liberi di condividerli con noi nella nostra pagina Facebook, sul nostro gruppo LinkedIn oppure su Twitter. Buon lavoro!