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7 Ted Talks che ogni social media marketer dovrebbe seguire

La parola agli esperti. Time management, imprevedibilità, distinzione, attenzione, sperimentazione: le qualità di un buon social media marketer

Ilaria Capriglione
Ilaria Capriglione

Social media & communications

Ogni due giorni creiamo tanta informazione quanta ne è stata creata dall’inizio della civilizzazione fino ad oggi. Questa affermazione di Eric Schmidt, CEO di Google, risale a 7 anni fa, ma farà sempre eco nella mente di ogni social media marketer quando ci si prepara a pianificare nuovi contenuti per la propria strategy.

I Ted Talks, lo sappiamo, sono un ottimo modo per tenersi aggiornati sulla propria industria, ma anche per apprendere nuovi modi smart di lavorare, di pensare e di approcciare problemi.

Di seguito, una selezione di 7 Ted Talks che ogni marketer dovrebbe guardare, che includono topic come time management, la viralità dei video di Youtube con Kevin Allocca Video Trend Manager presso Youtube, o come diffondere le tue idee, o meglio come farsi notare (e fare fortuna) in un mondo tutto marrone con uno dei più grandi marketer, Seth Godin.

Una mix di temi che riguardano tutta l’attività di un marketer.

Seth Godin – “Del pane a fette”

“In un mondo con troppe scelte e troppo poco tempo, le scelta ovvia è ignorare le cose normali.”

Qualcuno conoscerà Seth Godin per via della mucca viola: “state guidando, per strada vedete una mucca, e continuate a guidare, perché avete già visto mucche prima d’ora, le mucche sono invisibili, le mucche sono noiose. Chi si fermerebbe e direbbe: “Oh, guarda, una mucca!”. Nessuno. Ma se la mucca fosse viola?


Secondo Godin, l’errore ancora di molti brand è quello di rivolgersi ad un’audience troppo ampia, di massa, che non ha interesse nell’ascoltare il messaggio che abbiamo da comunicare.

Per avere successo quindi, dobbiamo individuare e parlare con coloro che hanno interesse verso ciò che abbiamo da dire. Una volta fatto ciò, saranno loro a fare il passaparola per noi. Il segreto è per citare Godin: “Vendiamo a coloro che stanno ascoltando. E loro forse ne parleranno ai loro amici.”

Kevin Allocca – “Perché i video diventano virali”

Kevin Allocca è responsabile dei trend di Youtube, il che significa che il suo lavoro consiste nel guardare video. In questa TEDYouth Talk, Allocca riconosce 3 caratteristiche della nuova cultura digitale che portano alla popolarità online:

  • L’influenza da parte di trendsetter e influencer;
  • Partecipazione delle community: è importante che il contenuto che si crei sia di ispirazione per la tua audience;
  • L’essere inaspettato: il contenuto inaspettato e che coglie di sorpresa ha più interazione con la propria audience.

Andrew Fitzgerald – “Avventure narrative su Twitter”

Andrew Fitzgerald, precedentemente Head of Moments presso Twitter, ci racconta invece in modo molto interessante come Twitter, come anche altri nuovi media, si sviluppa come uno strumento di narrativa, per raccontare una storia nella nuova era digitale, analogamente a come la radio negli anni trenta ha portato alla diffusione di un nuovo formato di storytelling.

Lo storytelling sta prendendo delle forme sempre più nuove, ad esempio le aziende che usano Instagram Stories o Snapchat in modo dinamico e creativo stanno sviluppando una nuova linea narrativa.

È interessante, come ci spiega Fitzgerald, vedere come gli utenti utilizzano “l’identità flessibile e l’anonimato sul web confondendo i confini tra realtà e finzione”

Tim Leberecht – “3 modi per perdere il controllo (a proprio vantaggio) del proprio marchio”

“Il tuo brand è quello che le altre persone dicono di te quando tu non sei nella stanza”, così Tim Leberecht, strategist e precedentemente CMO presso Frog Design, apre la sua talk.

Leberecht spiega come nel momento in cui si è rilevanti, c’è una conversazione constante che avviene intorno al brand sulla quale si ha sempre meno controllo. Ma ci sono tre modi in cui un’azienda può perdere positivamente controllo sul proprio brand creando esperienze significative per i propri consumatori:

  • Dare più controllo alle persone, fidandosi e collaborando con i propri impiegati e i propri consumatori;
  • Dare alle persone meno controllo (e più significato): la fiducia si guadagna attraverso comportamenti prevedibili, ma quando tutto è standardizzato come si posso rendere le esperienze più significative? Dare alle persone meno controllo, può essere un modo per sorpenderle e renderle felici ogni giorno;
  • Trasparenza: ogni brand deve trovare il proprio equilibrio di trasparenza. L’essere aperti è importantissimo, ma la totale apertura non è la soluzione.

Mary Norris – “La gloriosa pedanteria della Regina delle Virgole del The New Yorker”

I social media marketer e in generale tutti gli editor, sanno quanto sia importante la scrittura, ma soprattutto il check, double check e triple check.
Un refuso può cambiare il significato di una parola e, di conseguenza, di un intero messaggio.

Mary Norris, per chi non la conoscesse, è la “Regina delle Virgole” copy editor del The New Yorker. Nella sua TED Talk ci racconta quanto sia importante il copy editing e il livello di dettaglio che ne avvolge l’intero processo. Il copy editor non è né l’autore, né l’editor, ma si occupa “semplicemente” (le virgolette sottolineano l’ironia della parola) della correzione grammaticale e della punteggiatura.

Un vecchio proverbio recita “La gatta per andare di fretta, partorì i figli ciechi”, cioè bisogna dare il tempo necessario a tutto per terminare tutto in maniera corretta. I social media marketer questo lo sanno bene: per ogni Facebook e Instagram post, tweet, spesso un errore ci può scappare, anche quando si è fatto un triplo controllo.

Laura Vanderkam – “Come imparare a gestire il proprio tempo libero”

Molti di voi avranno sicuramente sentito dire spesso negli ultimi tempi la frase time is the new luxury: il tempo è il nuovo lusso. Laura Vanderkam, un’esperta in time management, ci spiega come il “non avere tempo” che accomuna molte persone nell’era digitale, non significa “non avere tempo” ma tradotto in maniera più esatta: “la tua richiesta non rientra nelle mie priorità”.

Per trovare un equilibrio tra vita professionale e personale, la Vanderkam ci suggerisce due passaggi chiave, applicabili in qualsiasi strategia di marketing o anche a sé stessi:

  • Pretendete di essere un anno nel futuro: scrivete una revisione della vostra performance di fine anno (quello a venire) come se guardaste nel passato. Che traguardo avete raggiunto? Siete soddisfatti?
  • Suddividete i vostri obiettivi in traguardi raggiungibili: stabilite quello che volete fare che “non avete tempo per farlo”, aggiungetelo alla vostra schedule settimanale e trattatelo come una priorità, dividendo i vostri obiettivi in 3 categorie: carriera, relazioni, voi stessi. Ogni categoria deve essere riempita con qualcosa.

Una migliore gestione del nostro tempo avrà sicuramente degli effetti positivi sia sulla nostra vita personale che professionale.

Tristan Harris – “Come una migliore tecnologia può proteggerci dalla distrazione”

Tristan Harris, esperto di design nell’industria tecnologica e precedentemente Etico del Design presso Google, studia e sviluppa nuovi strumenti in ambito digitale per aiutarci ad evitare distrazioni e utilizzare il nostro tempo in modo più efficiente.

Sia nella vita personale che nella vita professionale ci lasciamo spesso disturbare da notifiche, e-mail, messaggi, finestre pop-up, push notification e chi più ne ha più ne metta. Queste interruzioni oltre ad interrompere il nostro focus, finiscono col rubarci più del tempo necessario. È interessante vedere il punto di vista dall’angolazione del design.

Harris ci chiede: Come sarebbe il futuro della tecnologia se il design fosse finalizzato non a ottimizzare il nostro tempo, ma a come utilizzare il nostro tempo nel migliore dei modi, per coltivare i valori e le relazioni umane?

I social media marketer devono sempre pensare come creare contenuti che abbiano significato per i propri utenti e la filosofia di Harris condivide sicuramente dei punti molto interessanti.

Buona visione!

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