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Abbiamo intervistato i creatori del video con i gatti più tristi del mondo

Leone Balduzzi e il team di K48 hanno realizzato il film "The Big Void" per sensibilizzare l'opinione pubblica sugli effetti della pesca intensiva

Quando il pesce finisce, i gatti sono tristi.

Questo concetto, semplice come lo sono la maggior parte delle intuizioni geniali, è alla base dello spot contro la pesca intensiva “The Big Void” che la casa di produzione K48 ha realizzato per Oceana.

L’obiettivo di questo video di poco più di un minuto è sensibilizzare le persone e l’opinione pubblica sugli effetti della pesca intensiva, portandone alla luce conseguenze sugli ecosistemi marini, ridotti ormai quasi al collasso. Per farlo si è scelto di utilizzare i protagonisti per eccellenza della rete, i gatti, che in questo spot appaiono malinconici e molto tristi, con una personalità ben definita, ben diversi da come siamo abituati a vederli abitualmente.

Incuriositi da questo film, abbiamo intervistato il regista Leone Balduzzi per saperne di più.

Abbiamo intervistato i creatori del video con i gatti più tristi del mondo

Da quale insight nasce il vostro ultimo progetto?

Il progetto nasce a Cannes 2016, con Sergio Penzo, direttore creativo e amico, il quale con il suo collettivo Panthalassa, si interessa da anni al mondo degli Oceani.

Ci propone di girare un film con dei gatti tristi e da li è partito tutto. Come fai a dire di no. Tutto il team di k48, io ed il mio art director Enrico Magistro ma anche Mariagrazia Belvedere la producer e Barbara Guieu l’executive producer, eravamo esaltati dall’idea di poter raccontare la storia di un brand attraverso lo sguardo ironico e malinconico al tempo stesso.

Quali difficoltà avete incontrato sul set?

Siamo stati molto fortunati perchè i gatti erano addestrati alla perfezione, di conseguenza lo shooting è stato molto piacevole e rilassante. Non è mai facile lavorare con gli animali ma se ti affidi alle persone giuste va sempre tutto liscio, come nel nostro caso.

Abbiamo intervistato i creatori del video con i gatti più tristi del mondo

Una foto del team di K48

Come si crea un contenuto video virale?

Piu’ della viralità a noi interessa la qualità del contenuto. Secondo me le variabili sono tre: la storia, l’investimento, la fortuna. Molti dei contenuti virali che su internet riscuotono successo sono fake e sponsorizzati. Questo lo sanno tutti.

Quali sono le sfide e le opportunità quando si realizzano contenuti per i brand?

Le sfide sono sempre legate ai budget. Si pretende molto ma si investe poco, nella media, si potrebbero pensare e produrre contenuti bellissimi con il supporto degli investimenti giusti. La nostra ambizione è proprio quella, raccontare storie lunghe ed interessanti finanziate da brand che sanno parlare in modo non autoreferenziale.

Come è cambiato il processo creativo e produttivo dei video con l’espolosione dei social?

C’è più trasversalità, i creativi producono e i produttori creano.

Abbiamo intervistato i creatori del video con i gatti più tristi del mondo

Qual è il progetto/campagna di altri che avresti voluto realizzare tu?

Questa è una domanda che adoro però non riesco a scegliere, sono troppe le cose che mi piacciono e purtroppo non sono italiane.

Vorrei non sentir dire mai più questa frase ”per essere italiano è un bel lavoro”. Forza e coraggio.